Cosa fare OGGI per crearti reddito alternativo online (rapidamente)

Proprio ieri Riccardo mi ha scritto un messaggio personale. Un messaggio che mi ha commosso. Per la sincerità e la trasparenza con cui mi ha esposto i suoi problemi, ho sentito che avrei dovuto fare qualcosa, e così ho deciso di scrivere pubblicamente a tutti, perché sono convinto che i problemi di Riccardo siano quelli di molti di voi:

Ecco il messaggio di Riccardo, che mi arriva alle 17:30, con il seguente oggetto:

 “re: guadagnare online ormai non è più possibile…”

“basta, sono stanco, ho comprato tutti i corsi per guadagnare online in Italia da 2 anni a ora, ho frequentato tutte le membership, ho acquistato TUTTO e di PIU’, di tutti questi che si arricchiscono spennando i polli a 200 euro al mese, quelli che dicono che le crisi sono “opportunità”, schifosi! Chissà a chi si rivolgono?

Non certo a noi poveri disgraziati…Io ho contribuito a fare la loro fortuna, e oggi, che sono sommerso di debiti fino al collo, che non ho più un soldo a furia di pagare corsi, che sto per perdere tutto, ogni cosa, anche la mia stessa famiglia… sono stanco, non vi credo più.

Forse è un problema mio, non riesco a uscire dalla mentalità da dipendente, ma so che siamo la maggioranza. Il mercato siamo noi, lo capite? Però non avrei mai immaginato che guadagnare online possa essere così difficile. Da alcuni amici ho visto che riescono a fare qualcosa online, io non ci sono mai riuscito e da nessuno di questi marketer ho ricevuto mai passi concreti da fare…. solo un mucchio di teorie gonfiate e sempre le stesse.

Qui stiamo tutti vivendo un dramma profondo, e tutti questi fantocci che insegnano a fare i soldi online dovrebbero sparire, ci stanno tutti prendendo per il culo, ormai l’ho capito. Mi rivolgo a te perché, almeno tramite i tuoi articoli gratuiti, qualcosa mi è arrivata….. se non era per te avrei perso tutte le speranze, ma ancora non basta.

Sono mesi che sbatto la faccia nel cercare di creare un infoprodotto, ho seguito le istruzioni di questi corsi, ho fatto i compiti, e nonostante gli sforzi, non si ricava nulla… sarà la nicchia sbagliata? Sarà il copywriting?

So solo che sto facendo una fatica tremenda, e non ho più forze. Soprattutto non ho più voglia di spendere. Per questo ti chiedo aiuto. Che cosa ho sbagliato? la mia situazione è disperata, e te l’ho già spiegata via email…

Riccardo”

Riccardo mi ha autorizzato a rendere pubbliche le sue riflessioni, e io gli ho promesso che avrei scritto un post e che avrei condiviso tutta la mia conoscenza su cosa fare concretamente oggi per crearsi un reddito alternativo velocemente online.

Cercherò di essere il più sintetico possibile…

Cosa sta sbagliando Riccardo (e forse anche tu)

In breve a Riccardo alcuni personaggi famosi nel nostro mercato hanno detto di concentrarsi anima e corpo a creare “un unico grande prodotto da vendere al di sopra dei 50 euro a una grande folla affamata”

Il problema fondamentale è che per creare questo prodotto Riccardo ha impiegato quasi un anno (a causa dell’approccio sbagliato che gli hanno suggerito). Decisamente troppo.

Adesso ti dirò una cosa che non sospetteresti. Quando mi lancio in un mercato so già che il 90% dei miei progetti saranno un completo flop. Questa è la realtà contro cui dobbiamo sbattere.

Quindi, se investi tutto il tuo tempo e le tue energie (per mesi o anni) nella creazione di un ebook chilometrico o un super corso lunghissimo, sappi che c’è un’altissima probabilità che si possa rivelare un disastro completo, e tu avrai perso tutto quel tempo e la tua energia in quel fiasco senza riuscire a ricavarci un solo euro.

D’altra parte, se tu avessi impiegato solo un paio di settimane per creare un Ebook molto più breve (come insegno nei miei corsi), anche se si fosse rivelato un fiasco, avresti potuto facilmente toglierlo dal mercato e sostituirlo rapidamente con un altro report migliorato, che magari affronta l’argomento sotto altre angolature che fanno più gola al tuo mercato (e per cui ti faranno un acquisto).

Con questo approccio i rischi sono notevolmente ridotti e le possibilità di tirar fuori un vincitore aumentano notevolmente! Al 90% al terzo tentativo fai centro, e l’operazione ti ha richiesto poco più di un mese di testing. Questo è in breve il processo di quello che ho definito “infoprodotto dinamico”.

La sfida è accettare la possibilità di fallire diverse volte. Ma per fallire diverse volte bisogna essere rapidi nella creazione dei nostri prodotti.

E’ meglio creare 10 brevi reports all’anno e aspettarti in anticipo che 2 di questi si rivelino dei fiaschi (il che significa che 8 di essi produrranno piccole rendite passive), piuttosto che ostinarti a creare uno o due immensi ebooks di 400-500 pagine (o peggio interminabili video) nello stesso anno e rischiare di collezionare per entrambi 2 fallimenti. E’ un gioco di numeri.

Qui però la sensazione a “tatto” che ho è che tu Riccardo stia perdendo o abbia perso del tutto la fiducia nella possibilità di guadagnare online (e sospetto molti altri come te). Se questo è vero, allora è finita. Perché il tuo principale ostacolo da questo momento in poi non sono più i così chiamati guru, ma tu stesso.

Non dimenticare che fino a che ci saranno mercati, fino a che esisteranno nicchie, ci saranno sempre persone che hanno soldi da spendere, ci sarà sempre denaro che circola. Bisogna solo trovare la chiave, l’ingranaggio giusto per far funzionare le cose.

Tutto quello che posso fare adesso è illustrarti il modo in cui io stesso mi organizzo e come mi muovo solitamente quando parto da zero in un mercato per cercare di crearci reddito nel tempo.

Quello che stai per leggere non l’ho mai pubblicato e condiviso con nessuno nemmeno in miei prodotti a pagamento.

Come lavorare 3 ore al giorno e fare profitti da migliaia di euro

Il tempo è un bene molto prezioso, soprattutto se hai ancora un lavoro che ti occupa 9-5 ore al giorno. Con una pianificazione adeguata puoi lavorare anche solo 3 ore al giorno e concentrarti solo in quelle attività che ti producono reddito, buttando nel cesso oltre il 90% delle cose che non ti producono nulla (e che magari sono responsabili di colli di bottiglia di cui sei inconsapevole).

 Sintetizzando al massimo ecco come ti suggerisco di agire a partire da oggi.

  • Stabilisci degli orari giornalieri di lavoro (es: lavori al tuo business dalle 9.00 alle 12:00 – dal lunedì al venerdì)
  • Stabilisci le attività ad alta priorità e gli obiettivi da raggiungere (obiettivi per la creazione di offerte, lista, traffico) ed includile nella pianificazione settimanale
  • Creati una check list per ogni attività (es: passo 1 fai questo, passo 2 fai questo … ecc)

Naturalmente, avere chiaro su cosa lavorare non basta. Occorre disciplina.

Ecco il caso tipico

Si comprano i corsi, si studia come i matti. Ma poi nessuno ha il coraggio di fare nulla. Ci creiamo i business nella nostra testa. Ma nella nostra testa restano. Si medita sul da farsi, si ritorna sulla strategia, poi ti fermi, ci ripensi, vuoi aggiustare quello, voi rifare quell’altro…Hai paura di sbagliare, sei terrorizzato… intanto passa 1 anno o 2 e ancora non hai nemmeno un sito o un autoresponder per creare lista, e nel frattempo i soldi sono finiti. (in pasto agli squali che vendono aria fritta)

Tutto tempo perso.

Poi c’è il caso ancora più grave dei super procrastinatori, che non creano il business nemmeno nella loro testa. (la maggior parte delle persone)

Magari comprano un ottimo corso, magari è tutto a video. Quello che solitamente uno di questi personaggi fa è prendersi 1-2 ore di tempo, guardarlo tutto di un fiato e poi dirsi “ok ora so tutto, domani inizio”… e da quel momento in poi inizia un’altra cosa: l’opera di sabotaggio del cervello, infatti passano 3 giorni, poi 3 settimane, poi 3 mesi e ancora non si inizia un favoloso NULLA.

Tutto questo lo so per esperienza diretta e indiretta della psicologia di questo mercato. Per questo bisogna architettare alcuni stratagemmi per fottere l’inconscio in maniera da forzarsi a lavorare.

Creare sistemi che accorcino il lavoro e riducano la fatica

Tutto ciò di cui hai bisogno è un sistema per ogni cosa che fai che sia collegata al tuo business.

  • Un sistema per creare prodotti
  • Un sistema per scrivere email
  • Un sistema per impostare un autoresponder
  • Un sistema per incrementare il tasso di conversione
  • Un sistema per individuare e reclutare affiliati
  • Un sistema per ogni singola attività della tua pianificazione

Hai bisogno di sistemi e metodologie collaudate che accorcino il lavoro e riducano la fatica per qualsiasi cosa fai, dai compiti più ardui come “creare un infoprodotto” ai compiti più piccoli come “creare un articolo di 500 parole”.

Il “core” dei miei sistemi è:

A – Definire l’obiettivo
B – Stabilire i passi da fare (checklists)
C – Aggiungerli nella pianificazione settimanale

Vediamo step by step questa sequenza

1 – Definire l’obiettivo

Per prima cosa occorre stabilire degli orari giornalieri di lavoro (es: lavori al tuo business dalle 9.00 alle 12:00 – dal lunedì al venerdì). Quindi dovrai tenere a MEMORIA questi orari.

Non importa con quale corso di internet marketing ti stai formando, qualsiasi sia il corso che hai acquistato, la membership o altro, solo 6 cose contano davvero per creare un business

  • Le 3 attività produttrici di reddito
  • Le 3 attività crea asset dell’infomarketer

Questi 6 sono gli unici obiettivi su cui ti devi concentrare. E adesso li vediamo nel dettaglio.

Le 3 attività “crea reddito” dell’infomarketer

Esse sono:

1. Sviluppare un’offerta

..che può essere la propria offerta (prodotti che creeremo) o quella di qualcun altro (prodotti che promuoveremo) con cui guadagnare commissioni per ogni vendita procurata.

2. List Marketing

..cioè sviluppare una lista e comunicare a questa lista per vendergli queste offerte. Io chiamo questa pratica “List marketing”, cioè l’unificazione di lead generation e email marketing.

3. Traffico

..questo include sia la generazione di traffico (attrarre visitatori verso il sito) quanto la conversione del traffico (convertire i visitatori in acquirenti).

Ecco su cosa devi focalizzare l’attenzione da questo momento in poi. Dobbiamo ridurre le cose all’essenza, tutto il resto è IMMONDIZIA.

Quindi, queste saranno le attività ad alta priorità e gli obiettivi da raggiungere (Creare offerte, creare lista, creare traffico). Per edificare questi 3 “core” fondamentali del business ci occorre conoscere..

Le 3 attività “crea asset” dell’infomarketer

A) Attività di creazione e impostazione

Tra queste figurano: creare un prodotto, impostare una pagina di vendita, impostare un autoresponder, creare un programma di affiliazione, impostare una campagna PPC

B) Attività di moltiplicazione

Tra queste figurano: aumentare i prodotti, riciclare, tagliare o espandere contenuto, aggiungere follow up nell’autoresponder, reclutare nuovi affiliati, aumentare le fonti di traffico

C) Attività di massimizzazione

Tra queste figurano: fare promozioni incrociate dei prodotti, aumentare e migliorare le risorse per gli affiliati, migliorare il copywriting sulle email e sulle landing page, migliorare le conversioni in aperture, click, leads, e vendite, tramite split test perpetuo, ecc.

Ogni giorno si dovrebbe stabilire per ogni ora di lavoro almeno un’attività inclusa in ognuno dei gruppi A,B,C in un rapporto di 1-1-1. Se poi riesci a farti avanzare un’ora di tempo (dunque non 3, ma 4 ore lavorative) l’ideale è avere 1-2-1

A questo punto si tratta solo di crearti una check list per ogni attività

2 – Come progettare un sistema di checklists

Qualsiasi attività devi svolgere la prima cosa da fare è arrangiare cronologicamente e per step graduali il tuo lavoro. Ti suggerisco di tenere al massimo 9 passi e se ci sono passaggi ulteriori dividi ogni passo in sotto passi

ES: supponi che vogliamo creare un report gratuito per costruire lista. Ecco come formulare i passaggi principali.

Obiettivo: Creare un Report Gratuito

Tempo richiesto : Max 2 ore

Passi da fare:

Step 1: Determina il tipo di report che vuoi creare (es: how to, intervista, raccolta di articoli)

Step 2: Stabilisci quale offerta promuoverà il report (es: tuo prodotto o di terzi)

Step 3: Stabilisci la struttura da dare al contenuto (es: utile ma incompleto)

Step 4: Scrivi il contenuto (con almeno uno dei punti approfonditi in grande dettaglio)

Step 5: Aggiungi gli ultimi ritocchi (inserisci dati, prove, statistiche – converti in PDF e poi in formato .zip)

Step 6: Scrivi la squeeze page (headline + bullet point + call to action)

Step 7: Crea una pagina di ringraziamento e una pagina di download

Step 8: Imposta l’autoresponder con l’email di benvenuto

Step 9: Carica tutti i files sul tuo server (3 pagine + il file zip)

3 – Aggiungere questa check list nella pianificazione settimanale in una delle aree dedicate

In questo caso si tratta di attività di impostazione e creazione – puoi distribuire tale check list in 2 giorni – es: lunedì i primi 5 passi, martedì i successivi 4

Ecco un esempio di programmazione

Lunedì —-> CONTENUTO

  • Giornata dedicata alla creazione di contenuto, come nuovi prodotti che venderai, ma anche nuovi articoli sul blog, nuovi report, e altri contenuti gratuiti che diano valore genuino ai tuoi iscritti.

Martedì —-> DATABASE

  • Attività volte a creare e costruire la lista – es: creare e impostare nuove squeeze page, mettere online nuove pagine, portare traffico, migliorare il design

Mercoledì —> OFFERTE

  • Attività di creazione/promozione di una specifica offerta – es: scrivere un email promozionale, scrivere una sales letter, scrivere una soft sell, progettare webinar ecc

Giovedì —-> POTENZIAMENTI

  • Lavori di ottimizzazione e di testing per migliorare ogni area del business in modo da produrre il massimo risultato con il minimo sforzo

Venerdì —-> APPRENDIMENTO

  • 3 ore da dedicare SOLO a imparare nuove abilità per la tua area di competenza che servono a migliorarti e a evolvere senza fine

Per concludere

Quello che ti ho appena illustrato in questo articolo pubblico è il mio personale approccio al business, il sistema che uso per guadagnare online. Ti risparmia il 90% del tempo, e ti garantisce maggiori risultati in minor tempo.

Ora so che dirai: “..però sembra un sacco di lavoro…”. Si lo so, è un po’ di lavoro da fare. Ma una volta fatto, e soprattutto una volta che lo hai interiorizzato, i soldi non saranno più un problema per te.

*AGGIORNAMENTO*

Su iniziativa spontanea di un nostro stimato lettore,  adesso puoi consultare la mappa mentale di tutto il processo che abbiamo affrontato in questo fondamentale articolo per la tua pianificazione.

Puoi consultare la mappa mentale a questo indirizzo:

  1. https://www.mindmeister.com/257058275/tempo-strategico

Ringrazio Davide Rampoldi del sito www.powercoach.it, per questa spontanea condivisione.

Se hai domande, dubbi, o vuoi chiarimenti, per favore non esitare a scrivermi qui sotto.

99 commenti in “Cosa fare OGGI per crearti reddito alternativo online (rapidamente)

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E’ quello che manca alla maggior parte degli Infomarketer improvvisati tali.
E anche a moltre altre persone che lavorano in altre nicchie o addirittura in altri ambienti.

Un SISTEMA che lavori per loro.

Ogni volta che creano un prodotto, oppure che provano a contattare un cliente, oppure che richiedono informazioni da qualcuno ripetono il processo partendo da zero, e questo è tanto sbagliato quanto improduttivo.

Nel 2013 la parola d’ordine sarà la VELOCITA’, e anche noi dobbiamo adeguarci a ciò. E per farlo, cosa c’è di meglio che un sistema che lavori PER noi e CON noi?

Il segreto del successo (in qualsiasi nicchia) è avere persone (o sistemi) che lavorino per noi.

A presto

L

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Si Il punto è creare SISTEMI, che poi in estrema sintesi vuol dire principalmente avere un metodo di lavoro ordinato e affidabile da seguire, che ti impone di ridurre le distrazioni e ti garantisce di ridurre i rischi al minimo. Chi non vuole saperne di imparare queste cose, avrà vita sempre più dura.

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gelsomino

Se avessero scoperto come farci guadagnare milioni di milioni di euri che motivo avrebbero di trarre profitto dalle loro vendite? se fossero così magnanimi di insegnarci il loro trucco lo pubblicherebbero su facebook gratuitamente dove tutti possono provare a costo zero !!!!! e così lo pubblicizzano in modo virale. Concludo: sono solo stronzate per allocchi.non vi pare?

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Gelsomino TI COMPRENDO in parte. Cazzo significa “che motivo avrebbero di trarre profitto dalle loro vendite?”, la frase è un controsenso, forse vivi nella fantasia del tuo mondo immaginario. Donald Trump, l’attuale presidente USA è ricco sfondato, fa marketing da fare schifo, è un bastardo, è uno squalo secolare e probabilmente manderà il mondo al macello. Tuttavia hai mai visto TRUMP pubblicare gratuitamente SU UN CAZZO di gruppo FACEBOOK IL SUO SEGRETO su come è diventato MILIARDARIO? Gratis? … solo una cosa sui metodi per creare soldi online è vera … se vuoi ottenere risultati c’è da lavorare come dei maiali. INFATTI il piano spiegato nell’articolo te lo dimostra bene, c’è da sudare, sperimentare, studiare e poi … forse, inizi a vedere risultati. Ma nel tuo caso, i paraoicchi ti impediscono di formulare anche un minimo commento costruttivo. E scusa ma svegliati eh! Ciao.

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Utilissimi spunti, grazie Valerio.
Anche io attualmente, come molti, ho dei problemi a gestire il mio tempo. E con un lavoro da dipendente a fare da contorno alla vita privata, il tempo da dedicare all’infomarketing e’ davvero difficile.
Non solo, come mi hai fatto notare in uno dei tuoi prodotti, ci sono anche tutte le altre distrazioni che ci tentano in modo incredibile. La posta personale, i Social Network, tutte cose che poi alla fin fine sono per il 90% perdita di tempo. Ho notato che ultimamente dopo aver passato un po’ di tempo sui Social Network per svago, mi sento in colpa, come se avessi buttato via del tempo. Questo prima non mi succedeva, forse sto smuovendo qualcosa.
Ora non li ho abbandonati, ma ci passo il giusto tempo, il resto del tempo lo dedico alla mia attivita’.
Faro’ tesoro di questo articolo per creare le mie checklist 🙂

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Ciao Daniele. Il problema dei social network non è che non sono utili, o che non funzionano per fare business. Tuttavia includono in sè talmente tanti meccanismi di distrazione e rincitrullimento che sono diventati peggio della TV. Solo una persona fortemente disciplinata è in grado di gestirli senza farsi assorbire. Non parliamo della posta poi…. Credo di poter parlare a nome di tutti se dico che è il PRIMO killer della produttività personale.

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Fabio

Ciao Valerio, grazie per tutte le utili informazioni che mi offri, mi motivi sempre.

Grazie di tutto, ciao.

Fabio.

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Valerio

come al solito hai creato un grande articolo … ma questo veramente è un infoprodotto !!

avresti dovuto metterlo in vendita … ma tu sei troppo buono !!!

Grazie di cuore

Barbara

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Ciao Barbara come sempre sei troppo buona TU con me, non IO. La verità è che ho sentito la carica di dover condividere pubblicamente queste informazioni. Non mi interessa ricavare profitto sempre e a tutti i costi. Ci sono cose che i soldi non possono restituire. Poi è giusto che una parte del mio lavoro sia retribuita, e infatti tra poche settimane ho parecchia roba che scotta pronta a far saltare il mercato… (in positivo spero)

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Valerio … mi raccomando però non combinare un altro disastro come quello dell’estate scorsa !!!! 😉

Sai che io accolgo sempre a braccia aperte i tuoi prodotti.

Barbara

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Che dire Valerio…

Il tuo articolo e’ semplicemente
fantastico!

Mi sembra di essere la fotocopia
del tuo amico!

Mi sono imbarcato in questo amore
a senso unico per arpReach e mi sembra
di non avere ne’ idee ne’ iniziative per
magari affrontare un discorso nuovo.

Il fatto e’ che mi accorgo che tutto
quello che mi piacerebbe fare e’ gia’
stato fatto ultimamente e con competenza
da parecchie persone (mi riferisco al
tema della vendita di info-prodotti da
parte di internet marketer).

E poi, dopo anni di esperienza nel campo
del seo, mi sono accorto che quelli che
guadagnano veramente di piu’ o usano
il pay-per-click oppure il JV, soprattutto
se hai fatto parte di Cerchia Ristretta,
onde il seo e’ diventato un mercato
composto da siti dedicati non all’info
business.

Naturalmente, non e’ che Cerchia Ristretta
ti dia una lista gratis per poi condividerla
con altri marketer: e’ chiaro che da soli
bisognera’ cercare di creare una propria
lista.

Ma il problema e’ il come, perche’ anche
affrontare un mercato nuovo, che non
conosci assolutamente e/o di cui non sei
appassionato, non e’ cosa semplice!

Sergio

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lo so bene che affrontare un mercato nuovo e di cui sei appassionato non è semplice per nulla. Tuttavia io suggerisco di tentare anche questa strada e alla svelta. Prima si tenta e meglio è. Naturalmente, non sto dicendo di improvvisarsi esperti. E non sto nemmeno dicendo di fare come dicono su cerchia ristretta di scovare esperti e curare il marketing per loro. Credo che siano tutte strade lunghe e tortuose.

La mia idea è di fare la tua bella ricerca di mercato, possibilmente in un mercato dove vedi che ci sono molti prodotti simili, ma anche un mercato che in qualche maniera ti colpisca, ti intrighi, anche se non sei proprio appassionatissimo, o esperto. L’importante è affinare e raffinare l’informazione a un livello sufficiente affinchè si possa produrre un buon prodotto, e poi venderlo a un cifra onesta. In questo processo ricordate la sintesi premia sempre, e la velocità è tutto.

Se fallite non avete perso un anno. Al massimo un mese. E ricominciate.

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Ciao Valerio,
che dire ottimi spunti. Hai fatto pure la lista delle operazioni settimanali per come procedere.

Quello che faccio anch’io, è procedere per piccoli step. Che siano prodotti (report), nicchie, strategie di traffico o di list building tutto sta nel testarle una alla volta e fare piccoli cambiamenti dopo qualche settimana di test. Si cambia e si riprova, eliminando quello che non va.

Appena gli ingranaggi girano tutti bene e sono ben oliati, si tirano le somme e vedrai che i risultatti arrivano. Se invece gli ingranaggi si bloccano o non riescono a girare. Lascia perdere e riparti da zero!

Buon business a tutti!

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Alessandra

Credo che nessuno finora abbia messo nero su bianco così candidamente tutti i passaggi essenziali senza fronzoli per ottenere il proprio obiettivo di business online… Se l’avessero fatto gli esperti internet marketers di cui parla Riccardo, probabilmente non sarebbe stato fuorviato e deluso.

Anch’io mi son trovata sommersa e ho ricominciato più volte, ma ho dovuto imparare a discernere chi seguire e chi no e a IMPORMELO in maniera categorica, anche se siamo tutti tentati di seguire le ultime proposte ‘miracolose’ che hanno irretita più volte anche me nel corso degli ultimi due anni, con esiti davvero poco felici.

Fortunatamente, proprio grazie a Valerio, gradualmente è aumentato il mio ‘fiuto’ verso la ‘fuffa’ e ho sfrondato parecchie offerte. Quel che rimane è un entusiasmo inesauribile, perché NON DIPENDE dall’accumulo di delusioni che colpiscono il mio ego, MA dalla fiducia nelle mie capacità, nella missione a cui mi sento chiamata, nella guida di Valerio e di persone ‘serie’ (che sono forse l’eccezione più che la regola). E qui si vede se dopo anni uno ha ancora le palle nonostante tutto di resistere e di lottare per il suo sogno.

Credo sempre sia importante, comunque, superare la diffidenza e almeno cercare di aiutarsi e incoraggiarsi reciprocamente almeno fra di noi, nel nostro piccolo.. l’unità fa la forza anche contro gli squali, non credo dovremmo sentirci ‘soli’ o vittime dell’ennesimo acquisto non-trasformativo.. Quindi faccio il tifo per Riccardo! C’è posto per tutti, no?

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Ti rivelo un piccolo particolare di quando studiavo i marketer americani, a un certo punto ho dovuto, durante i miei studi, archiviare qualsiasi email mi mandassero guru e grandi esperti (2 anni fa ero iscritto a un centinaio di liste almeno) perchè il mio cervello stava completamente andando in TILT. Oggi ho mantenuto una decina di iscrizioni. Tutte le altre sono andate al creatore.

Alla fine tra corsi che insegnavano quasi tutti la stessa cosa (fondamentalmente come fare lanci di prodotto) tutti avevano creato dei nomi diversi e brand diverse che sembravano riferirsi a tecniche diverse, ma che in realtà erano tutti la stessa cosa (si pensi a mass control e product launch formula, e qualche esperto mi dica realmente se entrambi non sono basati sulla stessa cosa)

Quindi ci troviamo anche in Italia CON un sacco di personaggi che stanno insegnando tutti le stesse identiche strategie, ma con brand, terminologie e nomi differenti. Da questo polpettone purtroppo ne usciamo tutti a pezzi. Infatti lo svantaggio di questi approcci standard è che dentro vi si camuffano anche errori e pratiche sbagliate, non si nota facilmente, ma alla fine dopo tanto studio hai sempre la sensazione che qualche cosa non quadri. E’ chiaro il perchè.

La realtà dei fatti è che nessun esperto ha la certezza assoluta di quale sia l’approccio migliore per buttarsi nei mercati. Si limitano a imitare coloro che hanno stabilito le regole senza verificare se ci sia un approccio migliore. Magari sanno il 60% dei trucchi per andare da A a Z. E paradossalmente non conoscono le fondamenta per passare da A a B.

E tutto questo alla lunga produce nelle persone quella IPER SATURAZIONE, e confusione che ha l’effetto di bloccarti e di non farti agire, o peggio, di indurti nella diffidenza più totale.

Quindi, io credo, che, in questo mercato (e in tanti altri) si c’è posto per tutti coloro che scelgono di lottare. Ma il posto per chi resta passivo non sarà garantito.

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Stefano Manzotti

Credo che oggi si debba evitare proprio questo.

EVITARE di confondere le idee alle persone.

L’obiettivo quale deve essere? Quello di insegnare un mestiere nuovo alle persone che oggi un lavoro, non l’hanno più.

Inutile propinare decine e decine di infoprodotti diversi, che sfruttano nomi diverse, o che hanno poche differenze l’uno dall’altro.

Io stesso devo ammettere questo errore, ma ho posto rimedio svariati mesi fa. ho rimosso dal commercio tutti (e ribadisco TUTTI) i miei infoprodotti.

Perchè l’ho fatto? Perchè attirano solo quelle persone che ti rompono le balle a vita e che pretendono da te QUALSIASI COSA, per poche decine di euro.

Persone che non si rendono conto di aver acquistato un libro, e non un’assunzione per un lavoro dipendente.

Oggi se le persone vogliono apprendere, sono desiderose di fare questo lavoro, l’internet marketer, allora sono disposto ad un affiancamento “1 to 1”. E’ ovvio che questo tipo di servizio ha un costo maggiore, ma porta anche a risultati inequivocabili.

Basta polpettoni ripassati, questa moda americana che è arrivata anche da noi oramai svariati anni fa.

Grazie per questo articolo illuminante Valerio.

STEFANO MANZOTTI

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wow! 🙂
Un altro dei tuoi articoli SHOCK! 😀
Personalmente faccio questo a tempo pieno da anni… ma un approccio così scientifico non l’ho mai avuto… ammetto che è utilissimo, complimenti! 🙂
1abbraccio
Josè

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Grazie Josè, e grazie per lo shock! Io stesso non rispetto tale approccio scientifico alla perfezione. Tuttavia ho imparato che se hai una linea guida, uno schema, o un metodo, possibilmente il più dettagliato e accurato possibile, anche solo il considerarlo e farlo entrare nella tua testa, produce cambiamenti spaventosi rispetto al non averlo per nulla.

E poi quando lo mettiamo in pratica anche solo usando il 50% delle informazioni, le cose cambiano drasticamente in meglio

grazie per tutto 🙂

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Ciao Valerio, finalmente ho capito cosa sono gli “infoprodotti dinamici” che da tanto tempo sono nei miei pensieri.. che dire, speciali! 🙂

Secondo me un grande ostacolo non è solo programmare il tutto (che va fatto), ma IMPORSI di seguire la check list che hai scritto. Per esempio, mi capita varie volte di concentrarmi su un articolo e poi aprire Facebook ogni tanto..

..che equivale a PERDERE TEMPO.

Ecco perché ti sei cancellato anche da lì! 🙂

Bell’articolo, fatti sentire solo un po’ più spesso 😉

Ciao

Andrea

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Ciao Andrea, si uno dei motivi per i quali mi sono cancellato da Facebook è il pericoloso meccanismo di distrazione che attuava sul mio cervello. Tuttavia, è stata tutta una serie di ragioni che mi hanno allontanato dal social di zuckerberg non una sola.

qualche fesso mesi fa mi disse..

“eh, valerio non sai quanti soldi ti perdi a non stare su facebook…”

Ecco chi la pensa in questo modo purtroppo dimostra di non avere capito nulla di me e nemmeno di FACEBOOK

A me non interssa la visibilità di Facebook. Nessun imprenditore di successo che conosco è mai fallito perchè non riceve traffico da Facebook. E se qualcuno fallisce per questo significa solo che sta puntando tutto su una SOLA fonte di traffico, e sbaglia, così come sbagliano tutti coloro che dipendono solo da Adwords.

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E’ vero che il lavoro è tanto.
Ma se ci si perde via a leggere le e-mail in arrivo, le ore passano improduttive.
Ho imparato a gestire le e-mail in arrivo:

1 Faccio una carrellata veloce veloce prima di iniziare a lavorare (10 minuti max).
2 Le riprendo per rispondere a fine lavoro.

Ho detto la mia, e non è una cavolata.
Nei primi tempi ho perso delle mezze giornate per la posta in arrivo.
Ciao bello,
Nadia

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Sicuramente hai toccato un tasto dal quale tutti noi ne siamo consapevoli. Ma una cosa che mi stimola sempre è il confronto di tutti i giorni di avere a che fare con tanta gente. Onesta, buona, lavoratrice e anche disonesta. E purtroppo proprio da quest’ultima che si impara aprendo gli occhi, non me ne volete ma su certi aspetti è così. Il mio lavoro mi gratifica tutti i giorni, ho un passaparola eccezionale di quello che faccio e a volte ci sono anche troppe richieste del prodotto che pubblicizzo, Buon Marketing a tutti

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Filippo

Ciao Valerio, purtroppo non riesco ad aver successo con l’internet marketing di questo genere nonostante 2 anni di prove, faccio tutto bene a livello grafico e di contenuto ma alla fine è il traffico che mi frega sempre..ne ho comprato a volontà ma niente.
Mi sono quindi buttato su fiverr.com ottenendo una decina di vendite al mese e adesso ho iniziato a vendere siti web su flippa.com ..hai esperienza al riguardo? Hai mai provato a lavorare su questi 2 siti?

Grazie.
Filippo

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Ciao Filippo,
è normale che non riesci a far traffico… se quando lasci un commento su un blog non metti neanche il link ad uno dei tuoi siti!
😀
Scherzi a parte, qual’è il tuo sito?
Potrebbe interessarmi qualcuno dei tuoi gigs su fiverr
Per non intasare con questo offtopic il blog di Valerio, puoi anche scrivermi in privato, vorrei capire se posso affidarti un lavoretto che mi serve, grazie! 🙂
(trovi i miei riferimenti nel sito che ho in firma)

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potrei essere interessato anche io ai tuoi gigs
mi mandi i links dei tuoi
ciao

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No, non sono la persona adatta a darti consigli su Flippa.com, ma so che molti imprenditori ci guadagnano più che bene. Comunque quando dici che non riesci ad avere success con l’IM, dovresti essere piu’ specifico. Ci possono essere centinaia di motivi per cui il traffico da te acquistato non ti produce mezza conversione.

Anzitutto stai seguendo gli altri 2 pilastri del business? non solo traffico, ma anche “lista e offerte”? (guarda l’articolo più su per i dettagli)

Può anche dipendere dal mercato, non tutti i mercati rispondono bene al marketing direct response, potrebbe anche essere un problema di contenuto o anche di comunicazione. Poi, c’è concorrenza? Sei solo li dentro? se sei solo e non c’è nessuno è quasi sempre un cattivo segnale…

Riflettici bene.

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Giovanni

Ciao Valerio, buona domenica 😀
potresti fare un accenno a quali mercati sono meno propensi al marketing direct response? dipende dalla motivazione profonda (nel senso di bisogno o desiderio) o dalla categoria di persone che non risponde bene?

inoltre un ultima cosa: pensi che sia controproducente in certi mercati aprire un blog? non parlo dell’inizio, parlo proprio di non aprirlo mai…

grazie

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Mercati che colgono male le offerte in stile direct response? Ti basta vedere i settori dove si vendono molti prodotti fisici, e taluni prodotti di business, oppure certe “micro nicchie” minuscole dove le persone che cercano soluzioni a problemi sono così poche che non creano sufficiente domanda di mercato.

Ad esempio in USA la nicchia dei “risparmiatori” è vista come un settore ricco, dove i venditori monetizzano bene con tecniche direct response online. Qui In italia invece persone di mia conoscenza hanno scoperto che non è per nulla profittevole come nel mercato mondiale, e in generale la gente non “sente” lo stile comunicativo. Ma te ne accorgi da un fatto semplicissimo…

NON TROVI PUBBLICAZIONI, LIBRI, O INFORMAZIONI IN VENDITA..

Se in un mercato ci sono prodotti, infoprodotti, libri in vendita e se sono numerosi, allora quel mercato è un mercato di “informazione” e sicuramente circolano soldi anche con tecniche direct response marketing (con lettere di vendita e email marketing, che è lo stile con cui si vende meglio informazione)

Se tutto questo manca la nicchia è diseducata a quel tipo di comunicazione. E quindi è una strada lunga e tortuosa. Non vale la pena di giocare la carte dei “geni” che creano la domanda perchè il tempo e lo sforzo non ripagano a sufficienza.

Ciò non vuol dire che queste persone non possano essere predisposte all’acquisto di informazione, ma è più dura attivarli.

Relativamente al discorso blog, i blog SERVONO. Contrariamente a chi vi dice che oggi sono superati e che non servono per guadagnare, è vero in parte. Forse in una fase iniziale, ma in seguito un BLOG è un meccanismo di autorità e credibilità che se manca castra tutto il tuo business.

Anche qui bisogna capire l’uso corretto dello strumento. Un blog spesso dai guru viene visto come una rogna semplicemente perchè spesso non trovano il tempo per pubblicare nemmeno un articolo a settimana e per questo molti blog chiudono, perchè c’è questa mania che se non pubblichi contenuto costantemente il tuo blog diventa di serie Z e a google non piace.

Questa è una falsità spudorata. Io ho dimostrato che anche pubblicando un solo articolo al mese questo blog ha RETTO a questa sfida e l’ha superata.

Quindi aprire un blog non è MAI controproducente, serve semmai come estensione dei contenuti della tua newsletter, e non deve essere uno stress aggiornarlo, scrivi almeno un articolo al mese, ma che “rimbombi”.

Tutto questo può solo migliorare il business. L’importante è mettere al centro sempre le persone, NON I PRODOTTI. I prodotti emergeranno in automatico e le persone li cercheranno spontaneamente come conseguenza del valore che hai offerto.

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Complimenti valerio!
davvero un vademecum su come impostare il proprio tempo per creare un business profittevole.
piano piano mi stò ricredendo su alcuni personaggi del mondo dell’internet marketing che stanno dando prova e dimeostrazione di come condividere le conoscenze invece che monetizzare anche le semplici virgole, dia molta più credibilità e faccia in modo che le persone che leggono si sentano più motivate ad agire.
condivido a pieno la storia di riccardo (sperando non sia solo una “storia” creata ad hoc per scrivere l’articolo; cmq anche fosse vuol dire che inventandola hai ben presente quali sono i pensieri di chi ogni giorno tenta di emergere ma non ci riesce) e sono felice di aver letto una simile risposta
Complimenti

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No quale invenzione, l’email l’ho salvata perchè continuava anche con altre riflessioni che però ho dovuto tagliare altrimenti l’articolo veniva lunghissimo…

E’ difficile creare una storia credibile, quando è falsa in profondità. In realtà ci sono tante altre persone che mi hanno scritto cose simili a quelle di riccardo in queste ultime settimane, ma lui è stato quello che le ha espresse con la migliore enfasi e con un “tatto” umano che mi ha colpito e mi ha spinto ad agire..

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non volevo mettere in dubbio la veridicità della storia, ma sai….
cmq ribadisco la mia più grande ammirazione

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Ciao Valerio più che un articolo direi una guida passo passo!

Quello che personalmente trovo difficile è destinare un giorno preciso per esempio alla stesura di report o articoli: per me devono nascere dal cuore e se non è la giornata giusta a volte è molto difficile scrivere e risultare chiari ed efficaci…

Credo di poter dire che il nocciolo del business online è il test, si tratta di imparare a rialzarsi ogni volta, costruendo sulle macerie qualcosa di più solido fino a quando non si trova la soluzione più adeguata che porta le soddisfazioni ricercate!

Mi è piaciuta tantissimo una frase che credo abbia scritto tu in una tua mail:

“Se ancora non hai avuto il successo che ti meriti,
o se ancora non hai fatto abbastanza soldi quanto
vorresti, forse è solo perchè non ti sei concesso
di sbagliare abbastanza”

Le possibilità che offre internet sono praticamente infinite si tratta solo di ritagliarsi il proprio piccolo grande spazio…

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Dici bene Amos, grazie per il tuo commento. Per quanto riguarda il giorno specifico per la creazione dei contenuti in realtà le cose sono più semplici. Se ti devo dire come la penso su questo sistema, personalmente do la massima priorità alla scrittura. Qualsiasi cosa mi impegna lo scrivere mi impongo di farla per prima, può trattarsi di marketing o contenuto, ma in tutti i casi è da li che parte tutto.

Traffico, testing, e il resto sono semplice conseguenza. Però senza idee non si va da nessuna parte.

In realtà nell’arco della settimana, in qualsiasi momento mi viene un idea la butto giù subito, anche solo abbozzata, e intanto la “fermo nel tempo” scrivendola in maniera che dopo non mi sfugga.

Queste “illuminazioni” arrivano all’improvviso e non si possono prevedere, ma alla fine mi ritrovo ogni lunedì con un sacco di roba scritta nei miei appunti dalla settimana precedente, e che è la radice dei nuovi contenuti della successiva (per questo blog ad esempio, tra report, articoli futuri – ne ho archiviati una 40ina, e sono tutti roba di grande utilità)

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Vale tu sai quanto ti ammiri e stimi.. ma stavolta hai superato il limite..
Questo non è un articolo!!

Questo è il CUORE di tutti i corsi e le strategie che gli infomarketer del mondo possono mettere in vendita..
Io l’ho sempre detto.. i soldi non piovono dal cielo.. e se qualcuno pensa che internet sia l’albero della cuccagna ha sbagliato di grosso..

Quello che la stragrande maggioranza delle persone che si approcciano al guadagno online pensano è che lo si possa fare molto facilmente e divertendosi..

Quello che non hanno capito è che questo è un vero e proprio lavoro dipendente.. con la differenza che il tuo datore di lavoro (ovvero te stesso) può essere assolutamente spietato (come nel caso di Valerio Conti) o assolutamente assente come nel caso di tutti coloro che invece rimangono inerti per anni senza riuscire a cavare un ragno dal buco!!!

Chiunque ha acquistato corsi, ha investito in conoscenza e ha fatto solo IL SUO BENE e non quello dei marketer che lo hanno venduto come leggevo sopra.. il problema è che forse mai nessuno (anche se io e Valerio sappiamo perfettamente che invece qualcuno anche se ad alto costo ma queste cose le spiega) ha mai detto chiaramente quello che tu Vale hai santificato in quest’articolo..

Si puo’ essere dei geni… si puo’ essere degli artisti… si puo’ diventare maghi del copy o degli script.. ma il problema è che se butti via il tuo tempo e non hai un datore di lavoro che ti schiavizza e che ti castiga ogni volta che sbagli strada, tu non farai mai un’euro che sia uno sul web!

Fate tesoro di quest’articolo.. ed aggiungo… MARCATE IL CARTELLINO!! ovvero fate rilevazioni settimanali delle ore che avete dedicato e delle cose che avete fatto e tutto in breve tempo vi apparirà semplice e chiaro..

POI NON DATE LA COLPA A NESSUNO!!

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Massimo sono contento di averti qui e grazie del tuo straordinario intervento hai personificato ed esteso ulteriormente il messaggio che volevo trasmettere, non potevi trovare parole migliori per descrivere questo concetto fondamentale, che è poi tutto quello che ci fa muovere e agire sul serio quando lavoriamo a qualcosa di importante e in cui crediamo

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Complimenti per il tuo super report Valerio… 🙂

Il contenuto di questo post è incredibile.
Hai descritto con una precisione ed una abile capacità di sintesi un metodo di lavoro e diverse strategie: web marketing e time management in un solo post… meraviglioso!

Riesci a stupire sia i neofiti che i colleghi più smalizziati. Bravo Valerio.

Un caro saluto.
Ernesto Carlo

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Ciao Ernesto e complimenti vivissimi pure a te. In realtà le due discipline sono un unica cosa ed è importante che si comprenda questo. Internet marketing è tutto “time management”

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Magazzino Biellese

Un grande articolo !!

Sia nell’affrontare le difficoltà personali da affrontare e superare, sia per le informazioni a livello pratico su come si DEVE fare per crearsi il proprio business on-line!

Ps per Riccardo: hai fatto un grande passo, condividere con altri le tue difficoltà e chiedere aiuto.
Ora continua a proseguire con altri passi verso la tua metà, come vedi ci sono persone dispone ad aiutarti ! 🙂

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Come al solito, quando leggo le tue news e arrivo al tuo blog, trovo che in ogni commento ci sta qualcosa che avrei detto o condiviso anch’io. Di conseguenza prendi per buono un pò di tutti i commenti qui presenti. Per quanto mi riguarda da autocritica mi rendo conto che ho perso e continuo a perdere tempo in cose inutili. Sono dispersiva e mi lascio trascinare dalle emozioni o cose che mi distolgono dall’obiettivo del giorno. Anche stasera avevo in mente un programmino di lavoro, ma quando nella email ho trovato il tuo messaggio,non ho resistito ed eccomi quà. Ho letto tutto il tuo post e tutte le risposte e commenti. Quando avrò finito e passata un’ora! Comunque anch’io avevo iniziato con l’intenzione di cercarmi una nicchia e creare prodotti miei e come già detto, ad un certo momento mi sono resa conto che non avevo proprio niente da insegnare, perchè c’è sempre chi lo fa meglio di te. Ad un certo punto mi sono fatta un esame di coscienza e ho deciso che comunque quel poco che avevo imparato poteva servirmi e mi sono catapultata nel NETWORK MARKETING. Anche qui il settore e vastissimo e per essere un leader devi comunicare velocemente e a più persone possibile. Bisogna avere fiuto e trovare i prodotti giusti e soprattutto devi saper dare fiducia alla gente. Trovare gente che ti segue, che investe o compra e una delle cose più difficili quando lo fai con onestà. Purtroppo in questo settore ho conosciuto fior di leaders che hanno tantissimi iscritti ma chi guadagna e solo lui eppure la gente continua a seguirli. Diciamo che arrivata a questo punto mi sono creata la mia nicchia (il Network Marketing), ma il problema più grosso e il reclutamento, gente che crede in te e ti segue perchè li segui.

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Lucia il network marketing non è una nicchia. E’ un mercato. Nicchia è ad esempio “network marketing per sole donne single sopra i 40 anni”, giusto per fare un esempio, a caso. In questo business tutto quello che conta è avere una rete di contatti, dunque crescere una sorta di mailing list che puoi sfruttare non solo per fini di networking ma anche per ben altri asset quando deciderai di creare e vendere un prodotto tuo.

Il problema non è tanto reclutare e andare a cercare la gente, ma far si che la gente ti trovi (attrarre traffico – vedi il pilastro 3) e che venga COLPITA dalla tua informazione di valore possibilmente su una pagina cattura nome (vedi pilastro 2 – List marketing), dove gli fai un offerta gratuita che non possono rifiutare (pilastro 1 – creare offerte).

Se rileggi questo articolo troverai decine di spunti utili anche per il futuro, applicabili anche in molteplici campi.

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Ciao. Bellissimo articolo.
Sono un imprenditore che, vista la crisi che ha colpito il settore di maggior riferimento della mia azineda ovvero il fotovoltaico, grazie ad un amico, si è appassionato al network marketing. Ma visto il mio vecchio amore per il web (10 anni fa avevo patecipato ai primi corsi di madri e studiavo SEO in inglese), il mio obiettivo è quello di trovare contatti attraverso internet. Risultato: sono 3 settimane che lavoro 16 ore al giorno, che mi informo, che mi perdo, che trovo cose nuove, che un giorno mi sembra di avere in mano la soluzione alla fame nel mondo e il giorno dopo mi dico coglione da solo…insomma non sono 2 anni che soffro come il caro Riccardo ma lo capisco perfettamente. L’organizzazione è tutto. Grazie per i preziosi consigli

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Ciao Mario, se lavori 16 ore al giorno questo significa che sei disposto a faticare e hai una soglia dello sforzo molto alta. Tuttavia 3 settimane per fortuna non sono 3 anni persi. Anche questo periodo che hai passato a sgobbare apparentemente senza risultati può servire. Quanto meno a capire cosa si sta sbagliando e perchè non si vedono risultati.

Personalmente, ripeto, la fonte di ogni speranza per avere ritorni online è sempre una, creare questo database di potenziali clienti, avviare una lista SUBITO, senza rimandare. Per riuscire in questo dobbiamo avere CHIARISSIMO i 3 asset “offerta, list marketing e traffico”.

Potrebbe essere che hai già una offerta forte, ma ti serve semplicemente un sistema per attrarre traffico e in massa verso una pagina che mi auguro hai impostato dove raccogli indirizzi email per crescere la tua attività.

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Se c’è una cosa che ho imparato gestendo un azienda è che puoi avere anche il miglior prodotto del mondo ma se non hai i clienti non vai da nessuna parte.
Pertanto concordo perfettamente sulla necessità/priorità di avere una lista. ORa devo trovare il sistema di attrerre persone verso di me e iniziare a costruirla…sto studiando tanto ma ho un pò di confusione, credo sia normale all’inizio, e spero di prendere la via giusta per non perdere troppo tempo.

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Alessandra

Non so come facessi al tempo a seguire un centinaio di personaggi sul web. Un paio d’anni fa – è vero che avevo la testa completamente altrove, ma… anche soltanto una decina di iscrizioni a newsletter e iniziative varie sono riuscite a sballottarmi inutilmente. Alla fine ho eliminato il di più, archiviato quelle tre che mi rimangono utili o curiose, e ne seguo in realtà forse altre tre. Durante tutto questo periodo ho imparato ad apprezzarti e sei resistito al test del tempo 😀

Scherzi a parte, ho imparato a svuotare la cartellina di mail in arrivo ogni giorno e a destinare immediatamente la posta in ‘cestina’, ‘archivia’ o ‘lavora successivamente’ (almeno quello…) Facebook? Personalmente cerco di sfruttarlo solo per aumentare i contatti senza perderci tempo che non ho, ma non so se siano più i benefici del mantenere e cercare nuovi contatti, o gli svantaggi delle (potenziali) distrazioni che porta.

Concordo che la produttività parta sempre da una decisione interiore, ma se si ha anche una linea guida i risultati migliorano nettamente. L’importante è averlo deciso dentro di sé con sempre maggiore consapevolezza, non è un processo immediato ma arriva, soprattutto se le motivazioni sono scottanti.. andando avanti bisognerà riscattare il tempo sempre più

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Daniela Iannelli

Ciao Valerio,
Grazie per le utilissime informazioni.
Apprezzo sempre piu’ le tue comunicazioni ed il tuo modo di lavorare 🙂

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Seguo sempre con molto piacere i tuoi articoli,e questo come molti altri è ricchissimo di contenuti e strumenti da seguire e mettere assolutamente in pratica.Ho sempre seguito i tuoi consigli ed ora mi ai dato nuovi spunti,grazie cioa

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gianfranco

Salve, anche se non leggo spesso le sue email, volevo dirle che sicuramente lei è un dei pochi che scrive la realtà delle cose riguardo ad avviare un business, di questo la ringrazio, fornendoci sempre preziosi consigli, cordialmente gianfranco.

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SergiXO 78

Ciao Valerio e un saluto a tutti i tuoi utenti,molti dei quali FAN 🙂

1) IN LINEA DI MASSIMA CONDIVIDO CIO’ CHE HAI SCRITTO.

Ogni giorno e per qualsiasi tipo di PILASTRO DELLA VITA (amore,relazioni,salute,fisico,business) ci sono persone che RIESCONO PERCHE’ VOGLIONO e altre che non RIESCONO perche’ NON VOGLIONO.

Chi tende a procrastinare,NON vuole CAMBIARE e non CAMBIERA’…NON CREERA’ BUSINESS…

Troppo comodo restare nella ZONA DI COMFORT. Una persona che NON sa’ darsi dellE scadenze e fissarsi degli obbiettivi, semplicemernte NON lo vuole veramente.

Quando arriviamo al punto di capire che UNA COSA VA’ FATTA,LA FACCIAMO…Che sia “pianificare dei progetti”,”conoscere delle persone” etc…IL PUNTO E’ LA FASE INTERMEDIA ovvero la psicologia decisionale. Arrivare ad avere il giusto atteggiamento e’ “la base”,prima ancOra di pianificare.

2) Ci sono molte nicchie ancora non battute (io ne ho valutate fino ad ora 1300 circa e, sto’ lavorando su 4-5 nuove nicchie all’anno.) e in molte di queste non c’e’ nessuno (ne come infoprodotti e nemmeno come promozione di un Core business DI PRODOTTI FISICI.)

I settori gia’ operativi (dopo sono presenti dei “PLAYER”) sono in diversi casi,”BATTUTI” in maniera poco performante. Ovvero,ci sono realta’ che vendono prodotti fisici/infoprodotti ma, ne potrebbero vendere molti di piu’:)

3) La questione tempo dedicato – Tariffa oraria : Personalmente io segno tutte le ore che dedico ad un progetto e metto in conto di guadagnarci una cifra ORARIA MINIMA (“N”). Quando si comincia a dare molto piu’ peso al tempo succede una cosa incredibile:

A) Si analizzano in dettaglio le vari possibilita’ di creare traffico e si lasciano perdere un sacco di cose POCO PRODUTTIVE.

Io per esempi ho notato,nei miei business che, Facebook,semplicemente NON CONVERTE ABBASTANZA. CONVERTE MOLTO DI PIU YOU TUBE o, la stesura di tanti articoli. A parita’ di tempo dedicato.

Per esempio,ci sono nicchie che ho seguito in passato che, grazie ad un solo articolo (scritto bene,ben congeniato) ottengono ancora traffico a distanza di anni…Traffico qualificato…

Quanto tempo ci vuole a scrivere un buon articolo ? Minimo 1 ora e mezza, nel caso delle mie nicchie…1 ora e mezza che pero’ puo’ portare a 2200 visite uniche e 40 vendite:). 1 ORA SU Facebook,nelle mie nicchie e con il mio atteggiamento, porta MOLTO MENO:)

Ma questo e’ solo un esempio.

Io non ho mai avuto un mio profilo privato su Facebook (per esempio) (o meglio,ce l’ho avuto fino a 1 anno fa’ ma ci dedicavo circa 5 minuti alla settimana:) Ho dei profili dove NON scrivo ma semplicemente seguo alcune persone che io reputo INTERESSANTI. Ma anche li’,difficilmente ci sto’ piu’ d 10 minuti a settimana.

Cosa vuo dire tutto questo? Che la pianificazione passa anche dal RAPPORTO STRATEGICO che si ha con il TEMPO. Cercare di ottenere piu’ risultati nello stesso arco di tempo,porta a fare delle scelte.

B) Leggere mail/mandare mail,rispondere: Le mail ,Io trovo che siano molto piu’ efficaci e utili di Facebook…(a parita’ di tempo) Nelle mail di lavoro,non si cazzeggia,si risponde,per PUNTI e si fa’ tutto in modo sintetico. Niente distrazioni.

– Io sono iscritto a CENTINAIA di liste (200,di vari settori e generi) ma sapete quanto tempo passo a seguire? Meno di 30 minuti al giorno…Perche’ ?

Ci metto circa 5 secondi ad aprirla (se e’ utile,altrimenti,cestino) e 10 secondi a capire se puoi interessarmi. Se ci sono contenuti utili,prendo “L’utile” e lo inserisco in special MODULI,SINTETIZZANDO AL MASSIMO (con keyword,FRASI BREVI) e mantenendo solo il REALE valore/significato. (Che in molti casi,non spera il 10 % 15 % al massimo.(altri 10-15 secondi)

Totale = Non piu’ di 30-40 secondi per mail…

Prendo solo CIO’ CHE MI SERVE …STOP.

Esempio: 300 mail lette ala settimana ? = Meno di 2 ore e mezza alla settimana :)SE devo rispondere a qualcuno/a : Ho un modulo con le frasi precompilate …Copio e Incollo. Se il mio utente/ cliente necessita di info piu’ precise e dettagliate, lo ivito su Skype…

In 10 minuti si possono dire un sacco di cose,se si ha la capacita’ di sintesi. Lui/ Lei potranno registrare la conversazione re risentirsela con calma:) E questi sono solo esempi quindi…

Si alla pianificazione (Fondamentale) ma che sia una PIANIFICAZIONE che parte dal fattore “TEMPO A DISPOSIZIONE” – RICAVO POTENZIALE DA RAGGIUNGERE

2) Sviluppare un atteggiamento COSTANTE ,SISTEMATICO E QUOTIDIANO basato sulle reali priorita’…Togliere tutto cio’ che
porta via troppo tempo a parita’ di risutati,per esempio.

3) Creare un meccanisimo di compensazione, nella vita…ASSAI importante per evitare di dedicare troppo tempo al business e poco tempo alla vita vissuta:)

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Ciao Sergio, è un piacere averti qui. Come ricordo bene, dimostri sempre di avere una certa competenza, e con questo commento hai aggiunto ulteriore valore a questo articolo con importanti dettagli e spunti da interiorizzare attentamente. Un grazie di cuore

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Ezio

Ciao Valerio e complimenti per l’articolo! 2cose: mi chiedo da sempre se non è improduttivo per il brand personale affrontare più businnes di natura completamente differenti tra loro. Mi spiego meglio: io da cliente diffiderei da una persona che si professa esperta in più e diversi settori. Quindi saltare da un businnes ad un altro di natura completamente differente per me non è una scelta professionale mirata alla fidelizzazione. Ultima cosa: perché, vista la tua esperienza e tenuto conto della giungla che una persona inesperta deve affrontare, non ci suggerisci un percorso formativo (che non per forza debba comprendere soltanto i tuoi infoprodotti) da seguire per ottimizzare la formazione nel settore web marketing e che affronti le varie tematiche (traffico, creazione siti, squeeze page, copy, autorisponditori ecc)? Ti ringrazio sempre e buon lavoro!

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Ciao Ezio, certo è improduttivo per il brand avere business multipli, non per nulla molti autori creano sotto-brand con nomi inventati ad arte e pseudonimi che li rendono irriconoscibili. Riguardo il percorso professionale ho sempre detto che cerchia ristretta è un ottimo percorso, ma il problema è che costa. E non è adatto a tutti. Io avendo una formazione multidisciplinare e avendo investito moltissimo in lingua inglese trovo che nei programmi italiani manchino del tutto quella chiarezza di visione, ma soprattutto quella velocità di implementazione che servono per far vedere risultati rapidamente alle persone (e per rapidamente intendo non meno di 6 mesi di tempo). E così mi sono ritrovato con l’esigenza di fare da me questo percorso (che però è tutto tranne che completo)

Il problema è che vedo gente iscritta a membership (anche altre conosciute) che dopo 2 anni ancora non sa che nicchia scegliere. Alle volte sono i programmi a mandare in confusione. Comunque se devo essere sincero OGGI non so chi consigliarti. L’altro giorno è uscito un ottimo corso di Stefan Des, mi ha proposto una JV, ho rifiutato perchè sono impegnato in troppi progetti e sto affinando i miei prodotti futuri, inoltre ormai di rado promuovo qualcuno. Non ho visto il corso ma ad occhio sta riproponendo una sua variante dell’ottimo product launch formula del guru del marketing Jeff Walker. Poi ci sono Marco De Veglia e Mark Kannelli con un altro ottimo corso (questo però l’ho visto) e che probabilmente è quello che consiglierei specialmente a chi parte da zero del tutto (affrontano a grandi linee un pò tutto, creazione prodotti, traffico, lista, copy)

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Francesca

Ciao Valerio, io sono una di quelli che ti ha scritto per chiederti che fine avessi fatto dato che non ricevevo più mail… con questo nuovo articolo ho la conferma che sei più un forma che mai! 🙂
Grazie per questo articolo, compendio utilissimo.
Lavoro anche io circa 14 ore al giorno alla mia attività “offline”, occupandomi personalmente anche del relativo lavoro online e cercando disperatamente di concretizzare un SISTEMA valido di gestione del tempo (in termini di strumenti e RISORSE UMANE -l’aspetto più difficile,nel mio campo…). Risolto questo problema finalmente riuscirò a dedicarmi anche al progetto online che ho in mente da tempo (settore completamente differente) ,superaffollato, ma di cui sono veramente esperta e che mi appassiona tantissimo. Non vedo l’ora.
Comunque hai centrato in pieno il punto focale per il successo di OGNI tipo di attività, offline e online: definizione obiettivi, definizione strumenti, sistematizzazione dei processi e semplificazione massima delle procedure.
Attendo con ansia di leggerti presto.
Francesca

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Ciao Valerio, ho una domanda che nessuno ti ha posto. Hai descritto a meraviglia il processo per la creazione di un report gratuito. Ma come fai a crearlo in due ore ??? Se è tutta farina del tuo sacco, se vuoi essere innovativo e utile, basarti su dati sperimentati, rispondere alle aspettative di chi ti segue e anzi stupirli, la serie delle operazioni che hai elencato richiede almeno una settimana !!! E poi un’altra solo per creare il traffico perché il tuo report sia conosciuto. E così il tempo per altri progetti, altre nicchie, altri esperimenti inizia a mancare.

Io ci metto tre ore solo a scrivere un articolo di 500 parole E non credo che sia un mio problema di disorganizzazione.

Davvero credi che una persona normale, alle prime armi o anche a metà strada (cioè non ancora “guru”) sia così rapida a raccogliere, sistemare, stendere, impaginare, pubblicare le proprie idee in maniera accattivante, senza errori ortografici, senza sembrare saccente, o banale, o noiosa, o ripetitiva o incongruente, ecc…?

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Si il tempo è compresso di proposito, serve per darti una scadenza spietata. E personalmente sul mio cervello funziona. Ti garantisco che se elimini le distrazioni e segui lo schema e la pianificazione il tuo cervello si forzerà solo a fare quello che deve fare. Forse non rientri nelle due ore, ma non impiegherai neanche una settimana. Di nuovo ci sono sistemi e sistemi sia per creare articoli, che per creare report gratuiti, perchè le strutture di contenuto che funzionano si ripetono ovunque in ogni mercato. Con un sistema e un metodo chiaro da seguire (e una checklist che ti indica punto per punto quello che devi fare e come devi farlo), scopri che i tempi che ti ho illustrato non sono così impossibili.

Fa le tue prove, e poi mi riferisci. Anche attrarre traffico in target non richiede affatto una settimana. Ci vuole mezz’ora di lavoro per impostare una campagna PPC decente. Bisogna solo sapersi programmare, e come dicevo avere un sistema collaudato per tutto. Chiaro che non ho detto che TUTTI diventiamo infallibili con questo metodo e di botto diventiamo tutti dei GURU che lavorano alla velocità della luce. Siamo esseri umani, non macchine. Ma se questa pianificazione riesce a farmi essere più produttivo di 5-6 volte la norma, allora ben venga, no? Il post non voleva invitare a cercare la perfezione, quanto dare spunti utili e un sistema per organizzare il proprio business in maniera da esser molto più efficienti.

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L’articolo più interessante e utile dell’anno. Sono oltre 6 anni che “studio” info-marketing, ed oramai leggo sempre le stesse cose, le stesse strategie, gli stessi modi di fare, le stesse pagine di vendita che promettono cose mai viste ma che poi sono sempre le solite… invece devo dire che leggendo gli articoli di questo blog spesso ho l’impressione di non aver imparato ancora tutto, inoltre il valore dei contenuti di questi post sono ben superiori alla norma.

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Ciao Valerio, non è la prima volta che condividi informazioni che ritengo realmente utilizzabili (e dai commenti letti non sono per nulla l’unico, visto che sono dello stesso parere anche la maggior parte delle donne ed uomini che hanno replicato)! Vorrei ringraziarti innanzitutto per quel che hai condiviso con noi.

Capisco anche chi ti scrive che i tempi da te indicati nel programma sembrano un po’ troppo “stretti”… effettivamente ad un primo impatto, sembra di non poterci stare dentro con quelle ore :-0

La chiave di volta credo sia proprio nel fatto di “programmarsi con la disciplina di mantenere tale programma… A PRESCINDERE”!…così, anche se non ci si mettono 3 ore, nemmeno si “sfora” al punto di metterci 3 setttimane.

Ho anche apprezzato e mi è stata utile la tua opinione spassionata sugli ultimi prodotti e personaggi online del marketing.

Ti auguro buon lavoro, con la speranza di leggere altri articoli del genere scritti da te:-)

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Rosanna

Valerio sei davvero generoso! Grazie infinite per questo articolo-guida;
Lo seguirò diligentemente per creare il mio primo infoprodotto;
Ti conosco da un pò di tempo, e non posso che confermare la mia stima nei tuoi
confronti, e il mio apprezzamento per il valore che condividi con noi.

Rosanna. 🙂

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Valerio, ottimo articolo. Aggiungerei una precisazione: la frequenza dei post è importante? Dipende.

Dipende dai tuoi Prospect Target: a quali persone vuoi parlare? A quali comunicazioni sono abituate? Frequentano giornalmente forum e blog di settore? O preferiscono incontrarsi in chat? O magari stanno ore ed ore su yahoo answer? Preferiscono guardare video training e film o leggere libri? Amano leggere le storie o preferiscono case study approfonditi? A quali domande cercano risposte sul web? Sono casalinghe o professionisti del settore immobiliare?

Dipende dalla tua visibilità: Se devi portare traffico al tuo sito e non sai come utilizzare determinate sorgenti, postare spesso è comunque un buon inizio.
Se riesci ad ottenere molti feedback, e quindi sai come ottenere backlink o utilizzare i social media, allora puoi postare con meno frequenza.

Specie se le tue strategie si basano principalmente su content marketing e reverse marketing.

Dipende dalla tua nicchia: cosa stanno facendo i concorrenti? Quale messaggio stanno trasmettendo? Cosa stai dicendo tu di diverso?

Dipende dal tuo tempo in nicchia. Se non ti conosce nessuno, scrivere spesso crea un certo interesse. Se sei nuovo e pubblichi 5 articoli in 5 mesi, sarai uno dei tanti che bloggano nel tempo libero.

Dipende dal tuo budget: se non hai soldi da investire nel PPC o in altre strategie a pagamento, allora devi per forza puntare a quelle gratuite. E il blogging frequente è sicuramente da non sottovalutare fra le strategie free, se sai scrivere.

Dipende da quali abilità vuoi acquisire: il bloggare di frequente, ti permette di affinare la skill del copywriting, che è fondamentale in ogni “pezzo di marketing” che pubblichi in rete o offline, più di qualunque corso o ebook.

Motivo per cui consiglio a chi inizia di scrivere un articolo al giorno e chiedere feedback ai loro amici e parenti prima, e ai lettori poi.

Se hai i soldi per il PPC, puoi permetterti di dare in outsourcing anche altre parti del tuo business: ma conoscere ogni parte del processo, almeno per poter identificare gli errori più grossolani, è una competenza che puoi acquisire solo provando ogni singolo passo in prima persona, dopo averne studiato almeno le basi: ciò ti permette di non regalare soldi agli incompetenti.

Concordo sulla tua opinione a proposito del corso di Marco e Mark. Ottimo prodotto per chi vuole iniziare senza perdere tempo dietro alle solite corbellerie trite e ritrite. Cannelli e De Veglia hanno guadagnato dalle loro specializzazioni, non certo vendendo corsi su come fare soldi vendendo corsi come altri sedicenti marketer attivi nel mercato Italiano.

Peril resto questo articolo è un ottima guida per non cadere nei soliti hype e nelle biz op.

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Postare spesso è un errore. Specialmente all’inizio. All’inizio si deve pensare a creare un posizionamento nella mente dei tuoi futuri clienti. Inizialmente in qualsiasi mercato per fare il botto non ti servono più di 10 post. Ma post che spaccano.

Postare spesso naturalmente può funzionare ma non sempre è una scelta azzeccata. Se chi posta spesso non è in grado di produrre informazione di qualità alla fine risulterà conformarsi allo standard del mercato e non emergerà rispetto alla concorrenza.

In tal senso avendo già sperimentato in diversi mercati questo fatto ti posso confermare, per quanto riguarda le nicchie di informazione, che creare un blog senza pianificare la strategia di posizionamento, e iniziare a creare contenuti senza pensare al branding e soprattutto ai modelli comunicativi FONDAMENTALI per quella nicchia (che sono sempre 5-6 al massimo), alla lunga non porta risultati.

Questo è anche il principale motivo per cui oggi molti marketer sconsigliano l’uso di un blog per guadagnare online. Io però la penso diversamente. Credo che un blog è un arma molto potente. Va solo compresa la modalità comunicativa corretta per farla funzioanare.

POI ANTONIO, QUANDO DICI…


Se non ti conosce nessuno, scrivere spesso crea un certo interesse. Se sei nuovo e pubblichi 5 articoli in 5 mesi, sarai uno dei tanti che bloggano nel tempo libero.

Al contrario, pur non volendo generalizzare, in molti casi è la pratica opposta a produrre risultati. Infatti non è postando come un matto che otterrai traffico, o pensando solo ai backlinks, ma investendo in ppc da altri canali, che poi uno si intestardisca e non vuole o non può investire in traffico, allora è un altro discorso.

Poi si può integrare questo, certamente si può potenziare il SEO, ma il seguito di lettori interessati non si costruisce rapidamente col blog, piuttosto usando squeeze page apposite, investendo in traffico, è una pratica salva tempo e salva soldi (anche). Queste due cose vanno a braccetto.

Se tu contemporaneamente acqusisci leads (molteplici fonti di traffico), offrendo alto valore a chi si iscrive alla tua mailing list (e magari lo segui in follow up con qualche email, oltre che con gli articoli sul blog) la differenza si sentirà, anche se posti un articolo ogni 15 giorni. Alla fine è la qualità e l’utilità di ciò che condividi a contare, insieme alla capacità di capire le persone e le esigenze del tuo mercato, gradualmente.

di nuovo attenzione (perdona la schiettezza)


Dipende da quali abilità vuoi acquisire: il bloggare di frequente, ti permette di affinare la skill del copywriting, che è fondamentale in ogni “pezzo di marketing” che pubblichi in rete o offline, più di qualunque corso o ebook.

Io sono daccordo con il tuo punto di vista sul copywriting e apprezzo il tuo appassionato impegno e la coerenza che dai al discorso. Tuttavia io credo che per un uso efficace del copywriting, quando a questo mancano i contenuti e non hai caratteristiche differenzianti di sorta, alla lunga scadi. Per questo è molto meglio dosare le energie che metti in campo, e fare un bilanciamento tra

1 – contenuti che pubblichi sul blog
2 – contenuti che pubblichi via newsletter
3 – contenti che metterai in vendita

Ho molto apprezzato il tuo feedback, pur testando sulla mia pelle alcune cose in modo differente

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Giovanni

Ciao Valerio, sono sempre Giovanni 😀
devo dire che questo commento è ORO puro…davvero…grazie

Non mi è chiara una cosa però, quando fai riferimento “ai modelli comunicativi FONDAMENTALI per quella nicchia (che sono sempre 5-6 al massimo)”

Ecco questo non ho capito bene… Puoi fare un esempio, anche breve?

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gianluca

scusa valerio ma invece di sbattere la testa con tutte queste cose che tra laltro poi cè il rischio di fare fiasco come dici tu ,non sarebbe meglio guadagnare soldi solo con la publicità a pagamento cosi non si corre il rischio di perdere tempo inutilmente , magari tutto quello che perdi sono solo soldi ,ovviamente il mio è solo un mio parere personale ma forse non è poi cosi sbagliato non credi ,comunque complimenti per la tua bravura sei veramente forte

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Non ho capito se per pubblicità a pagamento intendi cose come adsense e fare soldi con un modello di business in stile publisher, oppure se intendi di investire in ppc e dunque acquisire leads producendo materiale proprio da vendere a questi leads. Io ho sempre detto che il secondo sistema è da preferire, e prima lo si impara e meglio è.

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Ciao Valerio, grazie per il chiarimento. Su base puramente numerica, di quali percentuali parliamo? Su 100 visitatori, quanti ritornano, e quanti si iscrivono alle mailing list con questo sistema? E di questi, la percentuale media che acquista qual’è?

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Le percentuali sono molto flessibili e dipendono da un infinità di fattori, e cambiano da mercato a mercato. Ci sono mercati dove se totalizzi un 10% di optin è un dato eccellente, e altri dove è possibile ottenere oltre il 60%. In genere più hai un offerta forte (anche gratuita e focalizzata sul tuo target – studiandolo per bene prima) e più alta sarà la conversion.

Personalmente io ho un media di 30% di conversion e la maggior parte delle volte significa che su 100 visitatori che arrivano (invece che indirizzarli al blog e perderli del tutto) 30 li ho catturati nel sistema di mailing list grazie a una optin page, risultati impossibili con un blog, perchè distrae con troppe opzioni. 30 leads al giorno fanno una media 1000 iscritti in un mese (ho anche sperimentato altri numeri, ma sono eccezioni, voglio rimanere realistico qui e alla portata di tutti).

Ora se dopo un mese tu lanci alla tua lista di 1000 leads freschi un articolo di puro contenuto che sottilmente fa prevendita indiretta di qualcosa, magari qualcosa di tuo, oppure un network a cui sei affiliato, o altro, qualcosa inizia a succedere. (mentre lo fai ti ricordo che tu stai continuando a crescere la tua mailing list con un ritmo costante di 20-30 leads al giorno, tramite traffico a pagamento o altre fonti), poi dopo 15 giorni scrivi un post su alcuni miti da sfatare, dopo 15 giorni un altro post che ha lo scopo di sensibilizzare il tuo target al suo problema principale (non tutti sono coscienti del problema che hanno), e poi alla fine spari un assaggio del tuo prodotto a pagamento, e dopo 15 giorni lo lanci sul mercato.

Sono passati 2 mesi e mezzo e con 2000 leads freschi hai installato una relazione, ti sei fatto conoscere via newsletter, hai pubblicato super contenuto sul tuo blog e alla fine gli hai lanciato un prodotto a un prezzo onesto, e totalizzi decine di vendite. questo sistema l’ho ripetuto decine di volte, e ha sempre funzionato.

Poi dopo aver lanciato a un prezzo speciale il prodotto – servizio o qualsiasi altra cosa, le vendite non terminano mica li. Ci sono le follow up che pianificate in anticipo ti consentono di godere delle così chiamate “rendite passive”, con 2000 leads non saranno milioni, ma meglio che nulla, soprattutto considerando che questa lista l’hai creato in 2 mesi e mezzo e che cresce continuamente.

Come si capisce in questo processo “lista e traffico” sono l’essenza di tutti i futuri risultati. E si da per scontato che uno abbia chiaro quale offerta faccia gola a queste persone che iniziano a seguirti gradualmente.

Alla fine ecco in media i risultati tratti dalle mie campagne marketing

Porto 100 visitatori alla optin page => 30 si iscrivono => di questi 30 in genere 2 in media comprano subito dopo l’optin con un prodotto low cost piazzato subito dopo la pagina cattura nome.

La mia migliore sales letter a freddo converte 20% in vendite. La peggiore sta sotto il 3%. Il sistema di follow up in genere non scende mai sotto il 7%. In caso di lanci e offerte speciali si sale fino al 25-35% e anche oltre. Il tracking qui è lo strumento essenziale per avere il controllo dei risultati e migliorarli.

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Ciao Valerio, leggere i tuoi post è sempre un piacere e istruttivo, ma ancora di più ammiro la qualità dei commenti, che nell’insieme creano ulteriori contenuti. Un flusso di informazioni che da solo potrebbe fornire lo spinto per un bel Report. Credo che uno dei problemi più sentiti sia la gestione del tempo, vale a dire cercare di creare un sistema di lavoro che ottimizzi tempi e prestazioni.

Un problema che è anche il mio: ad oggi non ho ancora messo a punto un’organizzazione che mi renda più produttivo. Conduco da tre anni un blog che sta dando solo adesso discrete soddisfazioni un termini di traffico, pur non postando spesso. Il mio dilemma è come fare per monetizzare in modo credibile una nicchia che è tanto vasta quanto difficile.

Sono un formatore informatico con la passione per l’open source e il mio core business dovrebbe essere l’erogazione di corsi online. Ho tutti gli strumenti che servono per impostare questa attività, ma sono anche parecchio dispersivo e non sto sfruttando al meglio il mio tempo e soprattutto gli strumenti.

Da tanti sbagli fatti e da tante letture, sto avendo solo in questi ultimi tempi una visione un po’ più chiara di come procedere. Sto preparando un corso di web design su un tema molto trendy in questo settore e la paura di sbagliare strategia di vendita c’è ed è molto forte.

Ho letto nei commenti che per il lancio di un prodotto importante è meglio puntare su una pagina optin, immagino ti riferisca ad una squeeze page. Io invece pensavo di sfruttare il mio blog. Secondo te, è meglio creare un minisito ex novo creando un nuovo nome a dominio? Grazie per tutti gli spunti e i consigli che ci dai. Sei un bravo professionista.

Piero

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Grazie a te Piero. Diciamo che secondo me nel tuo mercato ti sei tenuto forse troppo sul generico. Probabilmente potresti “settorializzare” ulteriormente il tuo target sul tuo punto differenziante più forte. Devi rifletterci attentamente. Ho dato un occhiata al tuo blog e ci sono buoni contenuti, la struttura è curata, ma manca quello che in gergo inglese chiamano L”Hot Button”, cioè quel qualcosa che come un buco nero attrae verso le tue soluzioni i tuoi potenziali clienti, che inizieranno a preferire te a chiunque altro nella tua nicchia (che da quello che vedo è invece un mercato, quindi con molte possibilità di selezionare alcuni dettagli piuttosto che altri).

più che altro per capire quanto è monetizzabile il tuo segmento di mercato a livello di “vendita di informazione” fa molta attenzione a quanti stanno vendendo corsi simili o prodotti simili a quelli che vorresti creare tu. Se sono numerosi è un buon segno.

Per il lancio di un prodotto si è meglio creare un sito con dominio a parte, e usare una pagina cattura nome (detta anche squeeze page o optin page), perchè in quel modo si raccoglie il massimo numero di persone interessate nell’unità di tempo. Il blog lo sfrutti in un secondo momento, per inviare contenuti e articoli che riguardano il tuo mercato da associare ai contenuti via email e newsletter. Parlerò di questo meglio in futuro.

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fabio zuanon

Grazie valerio; anche con questo confermo la mia stima per la tua autenticita’ e i tuoi contenuti

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Ciao Valerio,
come scrive Giovanni, riportando una tua risposta: “…Non mi è chiara una cosa però, quando fai riferimento “ai modelli comunicativi FONDAMENTALI per quella nicchia (che sono sempre 5-6 al massimo)”

Ecco questo non ho capito bene… Puoi fare un esempio, anche breve?…”

Anch’io non capisco a cosa ti riferisci con quei “modelli comunicativi FONDAMENTALI”.

Grazie dell’ottimo post.

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Si è un argomento che merita un contenuto a parte, sto pianificando di creare un prodotto che parla solo di questo, in quanto è sul serio cruciale. In buona sostanza questi modelli comunicativi si possono riassumere nella possibilità di presentare l’informazione in almeno 5 modalità diverse (che creano sempre maggior vicinanza col tuo pubblico nel tempo)

howt to
news
controversie
casi studio
storie personali

Se si usa uno solo l’approccio alla nicchia risulterà piatto. Questo in estrema sintesi, poi naturalmente ci sono diversi sistemi per sfruttare ognuna di queste modalità nei dettagli. Tra l’altro è anche uno schema vincente che ho inviato via newsletter a una frazione della mia lista recentemente dove spiegavo appunto come l’email marketing e la pubblicazione di post su un eventuale blog siano strettamente collegati a questi modelli e funzionano in stretta simbiosi tra loro. Ne parlerò molto approfonditamente in futuro.

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Ciao Valerio,
era un po’ che non ti seguivo in quanto mi sono dedicata completamente ad implementare quanto acquisito fin qui, per dare inizio alla mia attività online, e per questo ho evitato tutte le distrazioni come tu ben insegni. Ti scrivo per comunicarti il mio apprezzamento e stima in quanto ti riveli davvero una persona che vive e mette in pratica il concetto di abbondanza. Ovvero, non temi di dare troppo e questo non solo ti fa un grande onore ma rivela degli aspetti di te che suscitano rispetto ed ammirazione. Sono certa che con questo atteggiamento non puoi che attirare ancora più abbondanza nella tua vita. In merito all’argomento trattato, vorrei dire che il piano di azione da te splendidamente riportato, è davvero una linea guida che da sola elimina il 50% di confusione, lasciando la possibilità di concentrarsi sulla concretizzazione degli obiettivi. Sono assolutamente d’accordo sull’eliminazione delle distrazioni inutili, accorgimento che paga moltissimo. Ritengo però che le distrazioni siano solo il modo per mascherare la paura interiore di non essere all’altezza della situazione. Del non credere nelle proprie capacità. Quindi molto importante – anzichè distrarsi con qualunque cosa non utile ai fini del proprio obiettivo, meglio usare questo tempo per cercare di maturare in se la consapevolezza che ognuno ha il suo know-out da mettere a disposizione. Un argomento può essere sviluppato in modi diversi con angolature differenti; ci sarà sempre chi preferisce uno e chi l’altro – è naturale. In tutti i settori esistono molteplici punti di vista e offerte. La cosa fondamentale è impegnarsi davvero e non credere che sia un hobby. Infine ti dico che sei davvero un ottimo motivatore.

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Ciao Daniela hai fatto bene a concentrarti su di te, e sono contento di essere stato utile con questo post, ho visto che ha superato le aspettative di molti, e ne sono felice, in maniera incondizionata 🙂

Sull’abbondanza la penso esattamente come te, e credo che sia la migliore via per portare ricchezza reale a questo mondo. Senza condivisione ci chiudiamo, e se ci chiudiamo arriva una lenta morte, tutto si ferma.

Grazie per tutto

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Ciao Valerio.
Di nuovo giù il cappello.
Nel mio coaching mi occupo di lavorare su “motivazione e strategia per raggiungere l’eccellenza”.

Ecco, qua di motivazione non ce n’era molta… 🙂
Ma in termini di strategia TI FAREI UN MONUMENTO.

Grazie per il valore che condividi e il tono/pathos con cui lo fai.

Davide

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Valerio, mi ha preso talmente bene la cosa che ci ho fatto una mappetta mentale.

Spero possa essere di aiuto a qualche collega, oltre che a me stesso.

Davide

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Davide trovo STRAORDINARIA la tua mappa mentale, la condivisione spontanea di competenze e risorse è una cosa che ci aiuta a migliorarci tutti insieme, questa che hai fatto è una perfetta elaborazione di tutto quello che abbiamo detto. Con il tuo permesso la cito sull’articolo in maniera che possa essere utile a tutti.

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Ciao Valerio,

è sempre un piacere leggere ciò che scrivi.
Io sono d’accordo con te ma non avendo una passione ho deciso di dedicarmi al network marketing avendo un sistema pronto e collaudato da far fruttare.
Certamente ci sono delle difficoltà ma ritengo che il gioco valga la candela

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Salvatore, ho capito di quale sistema parli, e in effetti sembrerebbe il nuovo trend del momento. Ma proprio per questo, se ti differenzi e dentro questo stesso sistema fai qualcosa che nessuno fa, potresti avere un eccellente opportunità per edificare una tua rete molto più rapidamente.

Forse è una cosa che pochi sanno, ma ti parla uno che ha fatto network marketing in lingua inglese per anni. Col tempo ho capito che non faceva per me. Ma probabilmente avrei potuto continuare e fare buoni soldi in questo settore.

Sui blog virali ho molto da dire. La maggior parte delle volte i blog virali sono tutti uguali. In questo specifico caso la personalizzazione è TUTTO. Ho già visto decine di blog di affiliati a questo sistema, solo 2-3 si sono curati di personalizzare e dire qualcosa in più del classico “iscriviti a questo straordinario network, lìopportunità del secolo… bla bla”.

Io credo vi stiate tutti sfocalizzando. Perchè lo abbiamo ripetuto mille volte qui, non importa di quale business ti occupi, la base è creare un proprio bacino di leads, e personalmente non mi affiderei solo a terzi che me lo creano al posto mio, perchè un domani potrei non averne più il controllo, non essendo io il proprietario del business.

Comunque mi saranno arrivate una 30ina di email di gente (molti miei iscritti pure) che mi propone di affiliarmi empowernetwork, ma purtroppo questo modello di business è lontano anni luce dai miei obiettivi attuali. Ognuno naturalmente scelga con criterio. Da quello che sto vedendo tutti quelli che state su questo network marketing tutto state facendo tranne che costruire un vostro database di leads.

Probabilmente sarò smentito dai risultati, o magari questi leads li creano dall’alto e poi sono a vostra disposizione. Sicuramente non è il mio campo. Ad ogni modo ti auguro una buona fortuna e spero di averti ispirato con questo articolo. La metodologia per la pianificazione che ho condiviso qui, è il sistema più potente che conosco per avere il totale controllo del tuo business, e per migliorarne i risultati nel tempo, senza colli di bottiglia, e a prescindere dal modello scelto.

AGGIORNAMENTO

A chi può interessare ho trovato una valida recensione in merito sul sito guadagnareonlineinitalia.it, concordo su molti punti con le loro osservazioni.

Ecco il link alla recensione

=> http://www.guadagnareonlineitalia.it/empower-network/

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Ciao Valerio, ti ringrazio per aver segnalato il nostro articolo. 🙂 Comunque, a prescindere dal discorso specifico di Empower Network, la strada maestra per costruirsi un business online che sia non solo profittevole ma anche durevole, è di essere proprietari del business stesso (come anche tu hai sottolineato) e di tutte le sue componenti essenziali: nome a dominio, sito, leads, eccetera. In caso contrario, si sta costruendo su fondamenta NON sicure. Poi, come al solito, ognuno è libero di fare come meglio crede…

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Ciao Valerio, ciao a tutti,
articolo illuminante, come sempre riesci a toglierci un pò di prosciutto dagli occhi, qualità dei contenuti a parte, quello che mi piace e che parli senza peli sulla lingua e vai dritto al dunque, sei uno dei pochi che ancora seguo con attenzione, inoltre ti ringrazio per l’opportunità che ci dai di esprimerci a 360°, il numero sempre elevato dei commenti non fa che dare onore al tuo operato.

Purtroppo la situazione economica attuale, italiana e mondiale, è quella che tutti conoscono,
questa forte crisi occupazionale porta sempre più persone a cercare alternative, sia come primo lavoro che extra, Internet sembra sia diventata l’ultima spiaggia.

Ecco, che di conseguenza, tutta questa folla “affamata”, diventa facile preda dei personaggi senza scrupoli, che puntualmente aproffittano della situazione per speculare, insegnando, secondo loro, come guadagnare online.

Per chi inizia questa avventura è quasi normale, cadere in trappole ben congegniate, è lo scotto da pagare di chi non sa dove aggrapparsi, io per primo ho ceduto a certe lusinghe, di un famoso guru italiano, il quale mi aveva riffilato un prodotto che oggi non avrei preso neanche gratis, per ottenere il rimborso avrei dovuto mandare una raccomandata AR ad un indirizzo di una società con sede a Londra, questo episodio mi fece capire con quale realtà mi stavo confrontando.

Il metodo è l’organizzazione sono alla base di ogni attività, non è possibile pretendere di fare business, sia off che online senza un minimo di progetto, avere idee geniali non serve se non si attuano o non si sa come fare. Diciamolo una volta per tutte, fare l’info marketer non è per tutti, non è possibile buttarsi su un mercato o nicchia, soltanto seguendo le proprie, a volte scarse, passioni e conoscenze, pretendere di fare tanti soldi con un prodotto, scritto in un italiano quasi da kossovaro, e poi non avere più niente da dire.

Capisco benissimo la fretta di realizzare quattrini, è una esigenza impellente per tante, troppe persone, ma dietro ad ogni successo c’è tanto lavoro, delusioni e amarezze, perdite di tempo e denaro, ma con le idee chiare, metodo, programazione, ma sopratutto tanta volontà e caparbietà e credere in se stessi, tutto è possibile, ma ci vogliono anche il tempo, la formazione e la costanza necessari.

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Ciao Alessandro e grazie per il feedback. Si tanta gente ha necessità di fare quattrini ma quello che non capiscono è che anche senza avere necessariamente passioni bisogna comunque imparare il mestiere. Avere un metodo, avere un sistema che hai assimilato e che ti consente di fare il minimo errore una volta imparato. Sul discorso delle passioni è vero, molte persone non sono in grado di monetizzarle, ma non lo sono per 2 semplici motivi:

1 – Hai studiato il marketing ma la passione che hai è un argomento che non interessa a nessuno
2 – Non hai studiato il marketing e non hai successo anche se la passione ha un grosso mercato

Il motivo per cui non si fanno soldi è sempre uno di questi 2

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Alessandra

In effetti alcuni network sono impostati per funzionare bene online, il problema è che alla fine non ti appartiene nulla: non hai un tuo dominio, un tuo autoresponder, una tua squeeze page, firmi persino i follow up scritti da altri, e se poi acquisti su adwords dei contatti, chi gestisce la cosa dall’alto può prelevarli dalla tua lista spostandoli in altre…

Non commento su questo, è un tipo di affiliazione con la quale avevo iniziato a familiarizzare bene o male con l’internet marketing. Se però uno si mette sul serio a studiare tutti questi aspetti tecnici, ha due chances: o personalizza il tutto perché il business comunque gli interessa (spostandosi la lista in un proprio autoresponder e creandosi il business da sé), oppure è meglio che cambi attività…

Chi padroneggia un proprio business online è in grado, VOLENDO, di affiliarsi a un network. Il contrario invece è abbastanza raro, e spesso chi fa network, a meno che non sia già un esperto internet marketer, non si rende conto che di suo alla fine non ha nulla, e non sa come metterci le mani se non impara. Spero di non avervi confuso le idee… dico questo per esperienza personale.

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Ottimo commento Alessandra, lo condivido 🙂

Molto bello il confronto tra network marketing e internet marketing.. credo proprio che in effetti sia così.

Buon business 😀

Ciao

Andrea

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Alessandra

Grazie e piacere di conoscerti Andrea,
approfitto anche per salutarvi tutti e in particolare Sergio e Valerio. Se la mia piccola esperienza può essere di aiuto a qualcuno, sono felice di condividere.

In effetti ho trovato molto più soddisfacente entrare nei meandri anche tecnici di un proprio business, costi quello che costi, sono curiosa e voglio saper gestirmelo anche se richiede tempo e fatica. Poi, visto che ci saranno almeno quindici modi di guadagnare online (cfr. Eric’s Tips), sinceramente il network non è neppure tra i migliori 🙂

La cosa positiva è che, comunque, questo primo approccio mi ha portato alla lunga a scoprire la realtà dell’infomarketing, per cui alla fine mi sono ritrovata a partecipare anche a queste discussioni e a beneficiarne con voi qui nel blog di Valerio…

… quindi è servita a qualcosa anche quest’esperienza (nel frattempo la struttura è comunque cresciuta e qualche soldino entra in automatico lo stesso 😀 ), ma in generale non amo molto la modalità con cui il network si propone, ci lavoro con molta nonchalance senza ‘rompere’ in giro 😀

Buon business a te e a tutti ^_^

Un abbraccio, Alessandra

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La tua esperienza diretta Alessandra è molto preziosa in questo senso. Grazie per averla condivisa, penso che non potevi trovare un modo più preciso per fare il raffronto “internet markeitng – network marketing”, ovvero, alla resa dei conti chi può trarne vantaggio e come. Riguardo Eric’s Tips, hai scovato un ottimo copywritier, tempo fa acquistai molte sue cose, è molto in gamba, soprattutto, non è un montato che si atteggia a guru, ma a tutti gli effetti è BRAVO come (se non di più) certi SUPER VIP del suo stesso mercato.

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Alessandra

E’ stato il mitico Sebastian Scaramuzza a presentarmi Eric.
Non lo ringrazierò mai abbastanza! (Questa ve la devo raccontare…)

Il bello è che nessuno immaginava che Eric ed io fossimo credenti nati di nuovo, e quando Eric ha visto che mi occupo di danza cristiana mi ha SUBITO scritto una mail mettendomi in contatto con sua moglie che insegna la stessa cosa a 300 ragazzi in Colorado – mentre lui si diletta nella pittura profetica e nelle missioni umanitarie. E io ero una perfetta newbie, italiana, sconosciuta, appena arrivata, in mezzo a decine o centinaia di migliaia di suoi contatti… con le stesse loro passioni, ma senza saperlo… Tutto mi aspettavo fuorché questo

… E in più (merita di essere scritto), soltanto per la fratellanza spirituale che ci unisce, pur non avendomi mai vista in faccia, mi ha REGALATO tre mega-infoprodotti su outsourcing, copywriting e membership, e accolta GRATIS nel suo sito a pagamento mensile (quando si parla di benedizioni…!) E’ davvero una persona speciale, grande dentro, piena di fede, umile e generosa… In giro non ho trovato ancora qualcuno così (a parte te che fai sempre e comunque la differenza in positivo)

Questo per descriverlo brevemente, ed è anche lo stesso che mi ha offerto un intero corso sul trading pagato 25.000 dollari… a 25 euro (sales letter da 15.000 dollari inclusa, rivendibile a 497 dollari), con tanto di corso sul settaggio della membership, sempre GRATIS. Credo che condividerai con me che meglio di così non si potrebbe descrivere l’amore fraterno, è una testimonianza cristiana straordinaria!!!

E a proposito, una delle cose che ho apprezzato di più delle sue ‘Tips’ è stato PROPRIO il suo insegnamento sul copywriting: essendo una persona integra, ha voluto spiegare la differenza (finalmente…!) tra ‘persuadere eticamente’ e ‘manipolare’.

Potrei forse scrivere un prodottino sull’esperienza avuta nei network (ne son bastati due, e menomale che non erano tra i peggiori come sistemi di mercato), ma basti sapere che è proprio nella PERSUASIONE MANIPOLATIVA che ci marciano. Mi sono molto ‘intiepidita’ quando nel tempo ho scoperto alcuni ‘dettagli’ tipici delle truffe legalizzate (o quasi). Se gli ignari che vi cascano ne fossero coscienti dall’inizio, valuterebbero molto più attentamente un’affiliazione in tal senso. Ora che so com’è la storia, credimi ho finito di ingannare senza neanche saperlo, come sono stata ingannata all’inizio io.

Preferisco onestamente sapere che qualche cliente si trova bene con certe soluzioni, e stop. Il passaparola deve essere spontaneo e sereno, ogni forzatura è nauseante.
Si dice che il network sia per tutti, ma non è così chiaramente. A una visione incrollabile si devono aggiungere una discreta dose di lavaggio del cervello, modalità da bulldozer e spregiudicatezza al punto giusto, pazienza infinita, positività costante nonché capacità, voglia ed energia per vendere anche offline (perché di quello si tratta), e ogni mezzo è buono pur di riuscirci.

Comunque…

Fantastico Valerio.. Non sapevo conoscessi Eric, e questo sinceramente mi fa molto piacere, anzi se devo dirla tutta mi si è allargato il cuore 😀
Perdona la mia lunga digressione, quanno ce vò ce vò 🙂

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Ma no, figurati Alessandra, Eric non lo conosco approfonditamente, ho avuto modo però di apprezzare il suo stile di scrittura in passato e i suoi corsi, tuttavia non lo seguo da un bel pezzo. Magari ha qualche novità interessante che mi sto perdendo 🙂

Penso che la cosa pià bella che ti sia capitata è questa affinità e sinergia oltre che mission di vita comune. Non ha prezzo, è rara e va salvaguardata con ogni mezzo.

Ti mando un abbraccio

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alessandra

Quando riceverò qualcosa di brillante da parte sua te lo condividerò. Vivendo nella dimensione spirituale del piano divino succedono cose davvero imprevedibili e straordinarie, ed è una grazia rimanere ricettivi e conoscere i vantaggi della fede e delle giuste relazioni. Sono consapevole che esse siano dei doni meravigliosi

A proposito, grazie sia per la mappa mentale che per le segnalazioni e i commenti su Empower Network, ho letto tutto e condivido con Marco e Mark. I vostri interventi sono stati utilissimi e chiarificatori (non che avessi intenzione di affiliarmi, comunque!)

Saluto tutti quanti e ricambio il tuo abbraccio con affetto 😉

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AGOSTINO

Ciao Valerio, il tuo articolo non fa una grinza, chiaro, preciso, esaustivo. Ma scusa permettimi di rispondere a Riccardo su un piccolo consiglio che gli posso dare, indipendentemente dal tuo che sicuramente e’ un GRANDE consiglio. Ebbene aqnche io ho acquistato corsi su corsi, spendendo centinaia di euro a ebook che poi si sono rivelati aria fritta ( ho acquistato anche da te e devo dire che per me sono VADEMECUM per lavorare online, ma in futuro, e ti spiego poi perche’. Dicevo caro Riccardo che anche io ho speso un sacco di soldi a ebbok di vario genere ma non mi hanno prodotto alcun centesimo di guadagno perche attraverso la vendita di infoprodotti, il tempo per raggiungere certi guadagni e’ notevole, per me personalmente si parla di almeno due-tre anni. Io ho puntato molto sul guadagno passivo e devo dire con tutta franchezza che ho visto i miei primi soldi con questo tipo di business, anche se molti sono contrari o poco inclini verso questo business. Io che come te, Riccardo, che sono da poco tempo sul web, circa due anni, ho intraapreso questa strada che mi ha portato a racimolare quasi uno stipendio mensile, dico quasi perche da qualche mese a questa parte sto raggiungendo cifre importanti. Esiste il guadagno sul web, ma bisogna valutare tutte le opzioni possibili, guadagno attivo e passivo. Non voglio dilungarmi molto anche perche’ avrei bisogno di una giornata intera per parlare di questo. Io ho puntato molto sul guadagno passivo e ne sono contentissimo per i risultati fin qui ottenuti. Non ti abbattere, persevera sempre e certamente segui i consigli di Valerio che come infomarketer, credo che sia tra i migliori in Italia a credo anche oltre. Infatti, per ora vado avanti con questi guadagni, ma sicuramente come obiettivo ritengo di mettere in pratica i consigli di Valerio nel momento in cui mi sentiro’ pronto. Grazie Valerio per i tuoi consigli e faccio tantissimi auguri a Riccardo di BUON GUADAGNO!!!

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Mamma mia, sto leggendo e rileggendo i passi di questo post. Hanno dato un sacco di ordine ai miei interminabili lavori… che adesso non sono più interminabili! 🙂
I tuoi consigli sono dei “proiettili” che mi smuovono e mi portano ad agire. Grazie Valerio!

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Daniele D'Ausilio

Ciao. Ho letto con molto interesse (come sempre del resto) la Mail di Valerio inviata da poco e i commenti su questo articolo.

Sinceramente non capisco tutto questo accanimento verso Empower Network, se non per il fatto di sfruttarne la visibilità che sta avendo in questo momento per farsi pubblicità parlandone negativamente (il che reputo sia anche “normale” dopotutto). Preciso che non parlo dei Network Online in generale perchè è un settore che non conosco appieno, ma solo di QUESTO, a cui io personalmente ho aderito perchè l’ho seguito per tanto tempo e ne ho imparato bene le caratteristiche e le funzionalità. Purtroppo a differenza di me devo dedurre che tanti altri però, parlano e giudicano un prodotto/servizio prima di conoscerlo davvero e questo può scaturire in informazioni inesatte. (parlo in generale)

Empower Network è un programma di affiliazione di Infoprodotti e Servizi, solo che si basa su un sistema di powerline che è tipico dei Network e ti paga il 100% di commissioni sulle vendite che spettano a te e su quelle dei tuoi affiliati, quindi inizialmente è simile ad un programma di affiliazione tradizionale (ad esempio come l’affiliazione che ti paga direttamente su PayPal per intenderci una volta a te e una volta all’autore del prodotto), ma alla lunga, i guadagni aumentano nettamente perchè guadagni il 100% anche su determinate vendite dei tuoi affiliati e su tutti gli altri prodotti.

Detto questo comunque e tralasciando il discorso dell’affiliazione, chi lo dice che con Empower Network non ti rimane niente per il tuo business? Il blog che ti viene dato è da visualizzare come un’arma in PIU’, non è mica detto che deve avere l’esclusiva 🙂

Il sito empowernetwork.com è tra i primi domini al mondo per visibilità e in poco più di anno ha raggiunto un PR4 (normalmente per raggiungere questo risultato ci vuole molto più tempo) per cui è tranquillamente utilizzabile come una “vetrina” allo scopo di aumentare la visibilità dei nostri altri InfoBusiness ad esempio, o programmi di affiliazioni o qualsiasi altra promozione che vogliamo fare.

Alle volte spendiamo centinaia di euro al mese per farci pubblicità in determinati siti e blog, qui con poche decine di euro al mese abbiamo la possibilità di farlo, ma gestendo in autonomia tutti i nostri contenuti ed i nostri link direzionati nella nostre pagine web o prodotti.

Inoltre con questo Business hai la possibilità di fare anche eMail Marketing e nessuno dice che i lead non rimangano a te. Puoi usare i tuoi contatti per QUALSIASI tuo business e tutte le Mailing List sono TUE al 100%.

Non hai nessun business? Ok, allora vale a maggior ragione il discorso del network e dell’affiliazione. Sono il primo a dire che creare un PROPRIO sito è la cosa migliore, ma è anche vero che per iniziare si può tranquillamente scegliere un modello di business come questo, che può consentirti di avere dei riscontri in tempi brevi.

Con tali caratteristiche si evince perfettamente che questo business non si regge unicamente sull’obiettivo di “invitare” altri, ma su dei vantaggi che prima NOI possiamo sfruttare. Questo avviene sia tramite il blog di cui parlavo prima, sia tramite i vari Infoprodotti che vengono offerti, che contengono informazioni di qualità e non credo che in questo blog debba soffermarmi sull’importanza che può avere un Infoprodotto di qualità. 🙂

Personalmente credo che dovremmo cambiare un pò mentalità sotto questo aspetto, non concentrandoci sempre sugli aspetti limitanti ma su quelli potenzianti. Questo servizio non ti toglie niente, piuttosto è un qualcosa in PIU’ che possiamo utilizzare, sia per iniziare, sia per potenziare quello che già abbiamo. Invece di vederlo come un costo dovremmo vederlo come un investimento per il nostro futuro.

Poi sono d’accordo sul fatto di creare con le nostre mani un business che rimanga per il futuro, ma non è detto che questo ad esempio non possa essere uno di quei “mattoni” per crearcelo 🙂

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Ciao Daniele, le tue osservazioni sono importanti. Naturalmente non conoscendo empower nework in prima persona sono lontano dal poter dire dettagliatamente se ha pregi o difetti. Però ti posso dire questo

tu affermi:

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….. Il blog che ti viene dato è da visualizzare come un’arma in PIU’, non è mica detto che deve avere l’esclusiva 🙂
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Se vogliamo un blog chiavi in mano concordi con me che ci sono strumenti che con un unico pagamento (e non una quota mensile) ti consentono di avere un blog chiavi in mano e super ottimizzato per la vendita e con cui puoi anche fare ogni tipo di processo di pagamento, sales letter, squeeze page ecc. Quindi da questo lato io non vedo un grosso vantaggio

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Il sito empowernetwork.com è tra i primi domini al mondo per visibilità e in poco più di anno ha raggiunto un PR4 (normalmente per raggiungere questo risultato ci vuole molto più tempo) per cui è tranquillamente utilizzabile come una “vetrina” allo scopo di aumentare la visibilità…
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Ma questo può anche essere vero Daniele, tuttavia quanto di quel traffico è In lingua italiana? Le cose per me stanno così, se si opera nel mercato inglese e si fa network marketing in Inglese allora ha molto senso, perchè i numeri sono davvero alti, ma fin tanto che parliamo italiano siamo ristretti a una piccola finestra di mercato quasi insignificante, in più con la tipica mentalità italiana riguardo al network marketing (che vuoi o non vuoi daniele, ti parlo per esperienza diretta, ma tu puoi dirgli ai tuoi affiliati di fare business, usare i servizi, creare valore, ecc…. 90% dei clienti cercherà solo di reclutare e non otterrà nulla a causa di questo, quando è mettendosi in gioco in un altro modo che si vedranno risultati e paradossalmente si potranno creare reti di sottoaffiliati piu’ solide)

Tutto questo non è una critica a nessuno di voi che usate il servizio è una mia constatazione derivata da mia passate esperienze di network marketing (e con 3-4 società che sono tutte fallite una dopo l’altra a causa di questa “tendenza” malsana nel gestire le strutture)

Mi limito solo a dire che secondo me ha parecchi punti deboli e lo state sopravvalutando, senza mettere in preventivo dei miglioramenti o dei paracadute da eventuali colli di bottiglia, che in questo caso specifico sono assolutamente necessari per adattare il tutto alla realtà italiana, e con adattare non intendo solo avere una localizzazione italiana, ma fare un duro lavoro affinchè la gente venga indotta a cambiare atteggiamento e partire con un asset mentale completamente opposto

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Caro Valerio, sei un Grande!!!
Non finirò mai di ringraziarti per il contributo di conoscenzaed esperienza che sei disposto a condividere, e per la tua sensibilità e generosità.
Oltre che essere un Esempio di serietà ed efficienza nel tuo lavoro, hai davvero un Grande Cuore!
GRAZIE ancora, davvero!
Mi sto lentamente liberando della gestione di ‘Marca Aperta’, per cui spero di seguirti di più in un vicino futuro.
Ti auguro una splendida giornata!

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Grazie Giuliana, tu lo sai puoi scrivermi quando vuoi, l’indirizzo lo conosci, sono sempre lieto di dare una mano e felice di ispirarti.

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Daniele D'Ausilio

Certo Valerio, hai ragione per quanto riguarda i contenuti “nostrani”, ma d’altronde si può dire che qui da noi questo è un business appena nato e da quello che vedo, la crescita e buona e sicuramente più andremo avanti nel tempo, maggiore sarà la visibilità che potremmo sfruttare tramite il Blog, ecco perchè parlavo di “investimento” più che di costo. Investimento non solo per quanto riguarda la vetrina che ne ricaviamo ma anche dalla vendita dei prodotti 🙂

Poi è naturale, ci saranno sempre coloro che si iscrivono per vendere e guadagnare, sopratutto mi viene da pensare, coloro che non hanno già un business o dei prodotti da promuovere, ma questo avviene in qualsiasi programma di affiliazione o modello di business online, non per questo credo che l’attività possa “cedere” poi ovviamente, come in tutte le cose, saranno i risultati a parlare.

Ciao e buona continuazione 😉

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AAAAH un dettaglio che bisognerebbe secondo me sottolineare a tutta forza è questo…

A proposito di network marketing (!!!), visto che guadagnano solo pochi eletti – cioè i carismatici ‘guru’ del settore – mentre le masse delle new entries di ‘affiliati’ (chiamiamoli così) generalmente fanno spiccioli, è ovvio che ci debba volere una determinazione bruciacervelli per avere la spinta propulsiva sufficiente a portare questo benedetto tipo di business avanti nel tempo (spesso anche solo per un anno, prima di rompersi le scatole del tutto, e comunque per continuare ad alimentare la macchina mangiasoldi e creaprofitti per i guru… Per dirla alla Roberto Re, bisogna essere ‘programmati’ per far quello).

Ma mentre i malcapitati si fanno condurre dai procacciatori, pare quasi che l’azienda di riferimento sia Dio sulla terra. Mi spiego meglio: i guru fanno in modo che l’affiliato (distributore) straveda SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per quello. Essi non sveleranno MAI l’esistenza di altri tipi di business. Essi non sveleranno MAI che in realtà hanno già da tempo provveduto a crearsi entrate multiple da nicchie o business diversi. Non ci tengono AFFATTO a che l’affiliato sappia che possano esistere soluzioni alternative al NM con la loro Super-Mega-Azienda: in pratica egli deve sognare con loro e vivere di pane e network con loro! (E continuare a pensare che le uniche entrate nella vita le farà ovviamente soltanto con loro…)

Credo sia giusto sottolineare che questa ‘nuance’ (sfumatura, o ‘dimenticanza voluta’ in tal senso) sia né più né meno che mancanza di onestà verso chi resta abbagliato dalle megalomanie dell’azienda X. Personalmente, quando ho ‘subodorato’ che avrei anche potuto smettere di dedicare con rigore 4 ore al giorno di ‘non-so-che’, e affacciarmi invece verso soluzioni più sensate, diverse e migliori (non appena le ho scoperte, man mano), mi son girati gli ZEBEDEI alla grande.

Una mia downline mi ha aperto gli occhi al riguardo, e la cosa mi ha delusa non poco. Perché non dire chiaramente che c’è di più, oltre a quello che incensano i networker ‘di successo’? Perché, ancora peggio, screditare ad esempio l’infobusiness mettendolo in ombra rispetto alla tanto divinizzata azienda di NM, sostenendo – non appena qualcuno avverte la manipolazione – che non vi si possano ricavare entrate paragonabili? (Balla colossale, anzi forse sarà il contrario!) Perché in definitiva nascondere ai newbies alternative di guadagno migliori? Tutta acqua al loro mulino… a proposito dello spirito di povertà. Che schifo…

Ora mi direte ‘hai scoperto l’acqua calda’. Sì ma due anni fa io non sapevo NULLA di marketing. Quindi non ero che una facile preda per chiunque, in tal senso. E questo procedimento ‘SuperMegaAzienda-centrico’ è stato anche il motivo per cui ad esempio mia mamma si è voluta affiliare, ma non ha mai portato avanti la cosa. Alla fine è rimasta nauseata dalla mancanza di equilibrio di certi ambienti, e mi fermo qui. Mi si perdoni l’incazzatura.

L’unica nota positiva è che, essendo capitata con due ottime aziende, davvero ne ho potuto guadagnare in salute, qualche soldino e in conoscenza di marketing (soprattutto), il che mi ha portato a fare diversi passi avanti in altri tipi di business. Se non altro!!! Ma se tornassi indietro, tutt’al più sarei (forse) soltanto una serena cliente. Si sopravvive benissimo lo stesso :-/

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Ciao ragazzi.
Valerio ha spiegato bene i motivi del successo, oppure di un enorme insuccesso.

Per quanto riguarda me ed il nostro gruppo Freeperclick di lavoro sono importanti questi aspetti:

– capire cosa vuole il mercato (ricercando e analizzando / nicchie)

– analizzare e sfruttare le fascie prezzo di mercato (prezzi differenti)

– aumentare mailing list + penetrazione nel mercato (compresa popolarita’)

– proporre sistemi ad hoc per quello che vuole la gente

…Inoltre il discorso “3 ore di lavoro fatte bene” è REALE. Infatti noi stiamo vendendo sia sul mercato italiano, sia sul mercato estero dedicando 3 ore di lavoro per ciascun mercato. 😉

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Valerio…. Che dire, i tuoi articoli, sono come fulmini a ciel sereno, arrivano sempre meno che te l’aspetti, ovviamente li trovo sempre di grandissimo valore, infatti penso di non essere ormai l’unico a dire che potresti benissimo farci anche degli infoprodotti belli che pronti con codesto contenuto, cosa che altri marketers probabilemnte farebbero già, creando si valore (a pagamento) ma poi non sempre riuscendo a compensare anche con la qualità nei contentuti -free-, cosa che tu riesci invece a fare molto bene, probabilmente è proprio questo che ti caratteriza e ti distingue anche da tanti altri marketers più o meno famosi, riesci ad estrapolare del valore anche dove altri apperentemente non lo vedono, e non è certo facile. Quindi è sempre è un vero piacere seguirti e leggere anche di volta in volta articoli straordiani come questo qui. Complimenti Davvero! 🙂

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Ciao Emanuel, grazie per il bellissimo feedback. La mia filosofia è sempre stata questa, aumentare il livello dell’ informazione gratuita, e lo faccio perchè amo farlo. Non si tratta semplicemente di giocare al trucco del ‘move the free line’, come direbbe Eben Pagan, e come qualcuno in Italia copia, cioè dare un bicchiere d’acqua e poi lasciarti assetato. Il mio sforzo è nel cercare di darti qualcosa di completo già in sè, nell’informazione gratuita. Credo sia L’APPROCCIO piu’ efficace, etico e al contempo profittevole, e si può applicare in tutte le nicchie, perchè genera automaticamente più autorità e più passaparola positivo (oltre che più clienti soddisfatti).

La regola è questa. Chi da di pià vince. Io per primo come acquirente nei mercati online in lingua inglese mi accorgo che tendo ad investire piu’ facilmente solo in chi mi da valore superiore a tutti gli altri, in chi sa dimostrarmelo direttamente con i ‘fatti’, con informazione gratuita che parla da sè e mostra le competenze reali che uno ha.

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Daniele

Ciao Valerio, questo articolo e di immenso valore rispecchia il vero problema che persiste oggi, tanta informazione ma senza alcun succo! e sicuramente questa tua sincerità nel dar dei contenuti di VERO valore è ciò che ti differenzia dalla concorrenza! mi chiedevo se anche oggi cioè 2016 daresti gli stessi consigli o cambieresti qualcosa.. grazie

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Sicuramente rivedendo tutto alla luce dei trend attuali e dei cambiamenti dei mercati, probabilmente darei per certi aspetti le stesse linee guida di ieri. Ma per altri aspetti, se tu fossi uno che parte da zero ti direi di muoverti in modo completamente differente. Per esempio, eviterei di perdere tempo nel cercare scorciatoie di traffico, o su come creare e ottimizzare il funnel perfetto… e mi concentrei come un pazzo nello studio del copywriting per tirare su una salesletter davvero buona che sia in grado di vendere con decenza il mio prodotto. Ma pare che questo sia per i più un casino totale, e un sacco di lavoro…

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