Come salvarti dal fallimento dell’Internet Marketing (catastrofe imminente)

Uno per uno, sto chiedendo a piccoli e grandi guru di ELIMINARE del tutto le mie testimonianze presso molte delle loro pagine di vendita.

Alcuni non capiranno, specialmente miei partner e colleghi di lavoro. Ma ho deciso di ELIMINARE oltre il 90% delle promozioni affiliate che avevo installate in follow-up in circa 150 email automatiche, senza riserve.

Da queste promo ricavavo circa 2000 euro al mese, di flusso di cassa

Perchè le ho eliminate?

Perchè ricevo ogni settimana messaggi come questo:
——–
> …ho preso il suo corso solo perchè in una tua email
> lo raccomandavi e avevo letto il tuo commento sul suo
> prodotto nella sua pagina di vendita, altrimenti non
> l’avrei fatto.
——–

OGGI, ho deciso di dire BASTA. Ecco perchè..


Perchè ho tagliato le mie entrate

Oggi certi noti personaggi dell’ IM italiano si prodigano nel tentare di spiegare quanto sia un’ “opportunità questa crisi” di come secondo loro sia tutto prevedibile, che bisogna cavalcare l’onda, che è grazie alla crisi che si creano nuove ricchezze, più tutta una serie di DOGMI di stampo filoamericano (e prettamente neoliberista) esportati, copiati e modellati dai VIP dell’industria dei TOP marketer USA.

Mi sono preso la briga di fare alcune considerazioni scomode e ho contattato i nostri, uno per uno. Ho fatto loro 2 “innocue” domande (una sull’economia, l’altra sulla gente) per capire come la pensassero sul serio e quali ricette serie avessero per migliorare la vita delle persone.

La delusione è stata grande. Il risultato è stato che per tutti questi anni qui ci siamo tutti presi per il culo, racconandoci storie e frottole montate su misura per “abbuonire” la gente.

In breve ho scoperto che quasi tutti i marketer sono dei completi ignoranti in materia economica, se non addirittura degli spudorati falsari. Ma in un mondo in cui l’economia può decretare la vita o la morte degli individui, se sei ignorante in quel campo e poi lavori come “marketer” molto semplicemente vuol dire una cosa:

– che della gente non ti frega un cazzo!

Alla luce di queste riflessioni, e della mia esperienza diretta, dopo aver guardato con i miei occhi la loro arroganza, e che l’unica cosa a cui sono interessati è il profitto puro, ho deciso di non promuovere piu nulla dei loro prodotti, mi pento amaramente per averlo fatto in passato.

So bene che molte persone storceranno il naso, e so già che mi beccherò centinaia di insulti via email per questo che ho appena detto e perchè i seguaci del guru di turno si sentiranno offesi e chiamati in causa…

Vuoi la prova del nove?

———
“Provate a chiedere al vostro guru se è disposto a
rinunciare ai suoi soldi, ad abbassarsi lo stipendio
pur di non speculare sulla vostra formazione, e arrecare
reale beneficio alle vostre vite. Da questo capirete
se gli sta davvero a cuore la vostra felicità.
———

Vediamo cosa vi dice.

Potrei farti 101 esempi di “omissioni” e “bugie” opera di questi intoccabili (i quali a loro volta fanno riferimento agli intoccabili e falsari d’oltreoceano, che venerano come dei messia). Ti potrei fare mille esempi. Oggi te ne faccio solo due.

1 – La special offer “che dimentica i primi”

2 – Le Pagine di vendita in Stile “U.S.A” E Getta

Nessuno in ITALIA sta facendo nulla per denunciare pubblicamente l’inefficacia di queste due pratiche scellerate che vanno tanto di moda adesso

Le 2 pratiche Ammazza-Brand (e Ammazza-Clienti) nel dettaglio..

Partiamo dalle famose special offer, tristemente note per essere nient’altro che parte integrante della tecnica del “lancio e rilancio, lancio e rilancio e via…”… Ora attenzione, non c’è nulla di male nel lanciare un prodotto, e poi riaprire e rilanciare, solo che a differenza dei cani, gli esseri umani dopo un pò non ti riportano più il tuo osso :-).. anzi ti dicono “ficcatelo nel Ku…!

Il difetto nella strategia è nel trattamento “riservato” agli ultimi, (dimenticando per strada i primi )

Puoi vedere al giorno d’oggi offerte speciali di numerosi autori dedicate solo ai clienti, dove vengono promessi tutti i corsi dell’autore a metà prezzo e con bonus ulteriori. In questo processo (rubato al furbastro di Frank Kern con la sua ormai obsoleta 4 day cash machine) si verifica una svalutazione progressiva dei prodotti, che a cicli stagionali subiscono un ribasso di prezzo.

Per chi sta costruendo la propria brand da poco è un vero e proprio suicidio. Primo perchè difficilmente i clienti “dimenticati” si “scorderanno” della palese truffa ai loro danni, secondo perchè tu non ti ricorderai di loro.

“Come evitare di tradire la fiducia del malcapitato che ci ha preso tutto a prezzo pieno?”

Metti che hai un cliente che ha preso il tuo corso X da 47 euro 2 anni prima… questi vede poi che ora lo stai dando a 17 euro, e che lo fai per ringraziare i fan e per la notorietà accumulata e altre scemenze, ma a quel punto si chiederà

———

“..aspetta, allora sono il fesso di turno? Io ti ho già preso tutto all’epoca a prezzo pieno, ho speso 500 euro per avere i tuoi prodotti, e per ringraziarmi tu che fai? Mandi ai tuoi clienti un regaletto con sconto dell’80% su tutto quello che io ho pagato FULL, porca puttana?”

———

Se uno fa qualcosa di simile si dovrebbe sempre chiedere:

“Che cosa posso dare gratis a chi mi ha comprato TUTTO e legge anche questa offerta, giusto per caso”?

Questa domanda nella testa dei GURU sembra essere assente. Non si pongono per nulla il problema.

Che cosa dire allora del “copyncolla” di clickbank? Gli esperti italiani lo hanno definito il modo piu “veloce per testare” il mercato, qualsiasi mercato, in lingua italiana. Ti basta solo tradurti quelle che io chiamo sales letter “U.s.A e Getta”, fare finta di avere un prodotto, comprare un pò di traffico e vedere se vendi.

La dura realtà è diversa. Qualcuno mi ha fatto in un precedente articolo una domanda che calza a pennello..

> Qual’è il sistema piu’ veloce per capire se da una nicchia
> ci farai soldi? Ho sentito dire da tuoi colleghi che il
> miglior modo è creare prima la sales letter e vedere se
> si fanno vendite… ma tu che ne pensi?

—–
La motivazione che porta alcuni esperti a creare prima le pagine di vendita e poi il prodotto è puramente pratica.

Loro sostengono che occorra essere rapidi e non perdere tempo nel processo se il mercato non c’è. Dunque quello che fanno è prendere una lettera di un concorrente inglese, una lettera che converte bene (possibilmente se la traducono dal mercato di clickbank) e verificano subito se esiste una sufficiente risposta alla domanda in lingua italiana.

In questo processo hai sprecato il minimo tempo e hai effettivamente una misura molto attendibile di cosa quel pubblico puoi aspettarti che acquisterà in seguito.

Il sistema è bello, è veloce, è semplice. (almeno in apparenza)

Se non fosse che..

1: La lettera tradotta deve considerarsi solo un test, un test rapido. Nulla più.

2. L’affidabilità di questo test è incerta, specialmente quando usi la strategia del falso ‘pulsante’ di acquisto, (di cui parlo qui) che manda a una pagina che dice al potenziale cliente: “ci dispiace – prodotto non disponibile”.

NOTA: Anche se sembra la strategia più veloce (perché non devi sbatterti a impostare paypal) è anche la più inutile, visto che produce davvero tonnellate di falsi positivi (che spesso cliccano il pulsante solo per vedere che succede dall’altra parte). Conclusione? Potresti avere fatto un test positivo che dice ‘mercato che spende’ e poi scoprire quando lancerai il prodotto reale che nessuno in quella nicchia lo vorrà comprare.

3: Quando fai il test con un pulsante di acquisto ‘vero’, (l’unico caso in cui il test è affidabile), le 2-3 vendite che farai le dovrai rimborsare immediatamente e tempestivamente giustificando l’azione appropriatamente e mandando un omaggio che dovrai impiegare del tempo per creare.

4: Se vogliamo agire con etica questo procedimento non accorcia per nulla il brodo, visto che dovremo comunque rifare una lettera simile, creare un prodotto simile e alla fine dei conti rifare un test da capo…(altra perdita di tempo)

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Perchè L’internet Marketing italiano è alla frutta…

Te lo spiegherò in parole semplici. Gli infomarketer sanno che le persone acquistano i loro prodotti non per trasformare davvero le loro situazioni finanziarie, ma per “accumulare”. Gli basta possedere. Gli basta quello. Si sentono già più sicuri del domani. E non importa se il know how non verrà mai applicato. Ecco il vero motivo del fallimento dell’internet marketing in ITALIA.

Il grande problema della formazione in ITALIA è che è imbottigliata letteralmente in 2 gabbie che intrappolano tutti, inclusi gli esperti

La prima gabbia è il “ciclo dell’apprendimento”

Ovvero, la pratica di “collezionare” corsi, formule, ebook, uno dopo l’altro, e assorbire tonnellate di nozioni, una dopo l’altra, ma senza mai applicare quasi nulla, perchè diciamo a noi stessi che abbiamo bisogno di sapere di più, di imparare di più, e dopo saremo pronti.

In questo modo rimaniamo fermi ad aspettare un ipotetico futuro cambiamento nella nostra vita che mai arriverà, perchè la conoscenza stagnerà nella nostra mente e con essa anche la nostra energia vitale. Essa sarà distrutta prima di far nascere qualsiasi progetto reale

NOTA – la maggior parte degli infoprodotti in circolazione in ITALIA, alimentano il meccanismo dannoso del ciclo dell’apprendimento, e per questo sono TUTTI da dimenticare

Ma qui abbiamo anche un secondo problema. Forse più grave.

Il ciclo di acquisto

Questa è la pratica comune di acquistare un prodotto dopo l’altro, alla ricerca disperata di quell’ingrediente magico che nessun ci ha ancora donato. Tutti cerchiamo la soluzione più veloce, facile, “pronta” e così acquistiamo un altro prodotto e trasferiamo le nostre speranze su quest’altro, in un processo interminabile, che si conclude solo quando abbiamo finito i soldi, o quando abbiamo definitivamente gettato la spugna.

Entrambe le trappole portano alla stessa condizione, dubbio, ansia, delusione, frustrazione, e l’imbarazzo per iniziare qualcosa che non sai se funziona.

Cosa manca all’Internet Marketing italiano affinchè produca cambiamenti nella tasche degli Italiani

NOI non siamo ancora riusciti a risanare sul serio le economie degli italiani perchè L’informazione viene “filtrata” dai clienti nella zona “fantasma” della mente, la zona della perdizione e dell’accumulo. Tutto quello che è stato fatto non è sufficiente. E’ necessario fare un passo in piu’ verso le persone. Nessun esperto si rende conto della reale portata del problema.

Il problema dei corsi in lingua italiana è che sono interminabili, dispersivi, senza un punto di equilibrio, ma soprattutto carenti nell’arte di far capire le cose alle persone senza forzarle a “imparare”.

Krishnamurti diceva che se vogliamo rimanere leggeri dobbiamo “capire senza imparare”.  Quindi il paradosso è che ogni giorno ci vuole qualcosa di meno, non qualcosa di più. Il mercato ha bisogno di sbarazzarsi di ciò che non è essenziale, e ciò vuol dire avvicinarsi alle persone sul serio.

Quindi basta con le speculazioni, basta con i seminari da 10 mila euro che servono solo ad attirare le attenzioni di quei 4 parassiti che hanno le tasche gonfie e che in definitiva andranno poi a succhiare il sangue alla grande massa di persone squattrinate e disperate, basta con i cazzo di corsi inifiniti fatti di migliaia di video tutorial di 4 ore ciascuno.

Basta a questo schifo. Penso di non esagerare se credo di parlare a nome di tutto il mercato,

“Avete seriamente ROTTO I COGLIONI!”

Fino ad oggi l’infomarketing in ITALIA ha fallito perchè è contaminato dal modello americano fallimentare di profitto. E cosi invece di rafforzare le tue scelte, le indebolisce e blocca le tue decisioni. Noi nuovi imprenditori del web dobbiamo evitare tutto questo. Non c’è più tempo per pensare individualmente. Chi penserà da individualista non ne uscirà vivo. Dobbiamo coalizzarci.

Si prevede che l’anno prossimo le cose andranno anche peggio, la dittatura europea non risparmierà nessuno. Per questo motivo dobbiamo unire le forze, e coalizzarci tutti, tenere i prezzi alla portata dei più e fare un salto di qualità dentro i mercati avvicinando la grande massa a controllare la situazione, a dominare domanda e offerta.

Ci sono momenti in cui occorre dire BASTA al MARKETING e farsi avanti per proporre soluzioni REALI, etiche, sostenibili, non solo migliorative, ma TRASFORMATIVE

Questa sarà la mia promessa
per il tuo futuro

Personalmente, conosco ogni singola frustrazione del mercato, ogni delusione ogni dubbio nella mente delle persone, perchè io stesso le ho provate, e so cosa vuol dire non arrivare a fine mese e sentirsi schiacciati dal peso di questa moneta debito che non appartiene a nessuno.

Il mio freno è che non ho ancora le risposte a tutte le domande

Ma a molte si.

Ti aggiornerò a breve su tutto, nel frattempo se da oggi in poi vuoi rimanere in contatto con me,  è assolutamente vitale che ti registri qui, tutte le altre mie liste verrano cancellate.

=> http://www.reportmarketing.net

In caso vuoi chiedermi qualcosa, scrivilo nei commenti qui sotto.

204 commenti in “Come salvarti dal fallimento dell’Internet Marketing (catastrofe imminente)

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Valerio, dopo questo intervento la mia stima nei tuoi confronti è aumentata di vari punti percentuali!!!! 😀 Mi piace il tuo blog perché non è un luogo dove parli solo di te, ma è più vicino ad una specie di forum dove scambiarsi idee. Per cui, eccoti la mia risposta…

Ora, i punti di cui hai parlato sono molti per cui ne cito solo alcuni.

(*) Il fatto che hai chiesto di togliere le tue testimonianze: non so che dire… sei un mito! Era da quando iniziai ad affacciarmi ad internet che mi domandavo se esistesse o meno un giro di “scambio di testimonianze”.

Vedere i soliti volti noti sul 90% delle pagine di vendita, per me non era rassicurante. Se il prodotto è utile e di valore, ben venga, ma quando si entra nel circolo del “Ti lascio una testimonianza SOLO perché così poi tu me ne lasci una a me” – a mio parere – sfiora la mezza truffa ai danni dei clienti.

Riguardo la gabbia del Ciclo dell’Apprendimento. Non potevi riassumere meglio la situazione; tu – tra l’altro – lo sai MOLTO bene dal momento che ti segue un grandissimo pubblico. Grazie per aver scritto questo tuo pensiero, confermi ciò che già sentivo a riguardo.

È vero, tanti trattano l’internet marketing come fosse un hobby di collezionismo. Comprare solo allo scopo di possedere senza mai applicare. Nel mio piccolo, so per certo che meno del 70% di chi prende i miei corsi, poi – effettivamente – li consuma.

Non capisco proprio questo atteggiamento! Personalmente, se pago qualcosa la voglio usare! Perché buttare soldi!? Per ovviare a questo “problema” tento SEMPRE di inserire un follow up post vendita nei miei prodotti/servizi. Sembra funzionare: in certi casi mi hanno risposto «Grazie, mi ero dimenticato di aver comprato il tuo corso!»! Ahaha, incredibile! 😀

Però Valerio, secondo me, parte dei “Collezionisti” sono persone che attualmente hanno ZERO tempo. Probabilmente accumulano in attesa di liberarsi da un grande impegno che ora li satura. A me è capitato: poi ho avuto 1 mese libero e mi sono studiato tonnellate di materiale.

Quindi il paradosso è che ogni giorno ci vuole qualcosa di meno, non qualcosa di più. Il mercato ha bisogno di sbarazzarsi di ciò che non è essenziale, e ciò vuol dire avvicinarsi alle persone sul serio

Dannatamente vero! Dopo 3 anni mi sono accorto che molti dei corsi che studiavo possono essere riassunti in metà del tempo. Però anche qui non sono sicurissimo che questo approccio sia giusto per tutti. Magari se sei ad un livello intermedio/avanzato è così (vuoi imparare di più in meno tempo), ma per un principiante seguire un corso lungo e approfondito può essere “rassicurante” (nonostante un po’ di fuffa all’interno).

O – almeno – è così che io mi sentivo all’inizio. So che quella persona è (virtualmente) lì ad insegnarmi e in qualche modo mi rassicura l’idea perché nel frattempo prendo fiducia in me e nel sistema (“se c’è uno che ne parla così convinto vuol dire che funziona, no?” – pensi). Probabilmente non sto riuscendo a trasmettere il concetto, mi viene alquanto difficile! XD sorry!

Bhè, sia come sia, ma credo di aver fatto lo stesso “errore” in passato. I miei primi video tutorial/corsi/posts erano dannatamente lunghi (annoiano anche me!! :D). Con l’esperienza maturata, mi sembra che le persone nella nicchia IM preferiscano video più brevi, concisi e con meno palle.

cPanel per Tutti (http://29a.in/cpv) è un esempio di questo cambio di approccio! Meno lavoro per me (video brevi e concisi, meno lavoro di montaggio ed editing) e clienti più contenti che apprezzano il fatto di poter trovare le informazioni velocemente.

Però ripeto, i miei numeri sono ancora piccini rispetto ai tuoi: non ho una opinione definitiva a riguardo.

Poi dici ancora:

Ci sono momenti in cui occorre dire BASTA al MARKETING e farsi avanti per proporre soluzioni REALI, etiche, sostenibili, non solo migliorative, ma TRASFORMATIVE.

Guarda, se c’è da votare per abolire l’intero sistema economico basato sul denaro io voto subito a favore! 🙂 Non durerà per molto questa mela marcia di sistema.

Valerio, fai pochi articoli, ma ogni volta spaccano. Se vuoi approfondire rispondendo a questo mio intervento, sono qui! 🙂

A presto!

Sebastian Scaramuzza

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‘Vedere i soliti volti noti sul 90% delle pagine di vendita, per me non era rassicurante. Se il prodotto è utile e di valore, ben venga, ma quando si entra nel circolo del “Ti lascio una testimonianza SOLO perché così poi tu me ne lasci una a me” – a mio parere – sfiora la mezza truffa ai danni dei clienti.’

Esatto = voto di scambio, baby Seb ;o)…

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Ciao Seba, sei stato fulminante e rapidissimo, appena scritto l’articolo e 5 minuti dopo ti becco qui nei commenti 🙂 . Ti spiego in sintesi alcuni retroscena che non era il caso di piazzare nell’articolo. La realtà dei fatti è che ho parlato su skype con alcune persone “famose” del nostro mercato, mi sono proposto per una coalizione etica che faccia partire dal basso una sorta di rivoluzione copernicana, perchè credo che per uscire salvi dal macello che arriverà a breve non si può piu pensare da individualisti. Per tutta risposta, mi hanno dimostrato che oltre a non capire un tubo di economia, uno per uno pensano solo ai cazzi loro, ma la cosa più terribile e deprimente è che i loro clienti sono contenti cosi. Per questo non farò nomi e cognomi.

Del resto loro mi hanno ridicolizzato, chi mi ha preso per fesso “tanto su internet non c’è crisi”, e chi mi ribatteva “che me ne fotte dell’economia e della bce…”, a quel punto sono partito di testa, “come è possibile ignorare la situazione che stiamo vedendo la fuori? Ma dove vivete? …certa gente non si rende minimamente conto di quale bomba atomica si sta preparando e che il loro marketing cazzaro di stampo americano ha vita breve, sarà seppellito vivo… Questi personaggi sanno bene chi sono e devono ELIMINARE le mie testimonianze in tempo record dal web. Punto.

POI ATTENZIONE

Quando mi parli del fatto che “per un principiante seguire un corso lungo e approfondito può essere “rassicurante” … PUO’ ESSERE rassicurante, però alla fine non impari UN CAZZO, e quindi è una doppia truffa, non è il miglior modo di approcciarsi al principiante, primo perchè con tutta quella roba lo distruggi mentalmente, secondo perche’ gli lo inganni facendogli credere di aver acquistato il corso definitivo per fare x, QUANDO in realtà dopo qualche mese gli venderai anche Y,Z e altre “lettere” che ti inventerai e che di nuovo non risolveranno nessun problema. Qui tutti abbiamo poco tempo per noi stessi ormai, proprio per questo serve non solo RAPIDITA’, e SINTESI, ma anche DANNATA precisione, e CONCRETEZZA.

I mega corsi definitivi SONO un polpettone di roba supeficiale, che vendono false sicurezze.. Il danno è che nel tempo quando il principiante si sarà reso conto dell’inganno, inizierà a pensare male di tutti gli altri operatori del mercato, facendo di tutta l’erba un fascio. Ecco dove si arriva.. Ed ecco anche perchè il marcato dell’ IM italiano è cosi povero.

Da queste basi parte il ciclo infinito, da cui non si scappa, quando invece sarebbe meglio partire con poco, ma che spacca, unico scopo, unica azione, unico risultato, e il resto lo farai meglio, per passi graduali.

La quasi totalità dei corsi sterminati e infiniti che rassicurano i cosi chiamati principianti in realtà non spiegano bene nemmeno il primo passo di quel certo argomento, e accanto alla fuffa ci stanno “furbe ripetizioni” “lunghissimi” monologhi pallossimi dove ti devi sorbire una voce con 4 slide per 3 ore di fila. Personalmente (parlo da acquirente) questo modo di fare formazione a me fa venire il vomito, e ormai nel mercato quasi tutti si sono messi lavorare in questo modo semplicemente perchè il trend dettato dagli americani è quello.

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Vale, sì sono una scheggia! Ho aperto il tuo sito per vedere ‘Cosa sta facendo Valerio’ e 20 secondi prima avevi pubblicato l’articolo!!!! Mi ha letteralmente interrotto da qualsiasi cosa stessi facendo, per cui ho risposto! 🙂

“[…] ai loro clienti sta bene così” – incredibile, ma non mi stupisce. Personalmente, mi piacerebbe avere clienti che pensano con la loro testa e che mantengano un certo grado di obiettività.

Se però a certe persone…. “sta bene così”, allora che sia così! Sono uno di quelli che affermano – e qualcuno mi lincerà – che le persone truffate da Vanna Marchi se lo meritavano!!! (escludendo chi aveva grossi problemi emotivi/psicologici)

Alla fine, devo ammettere che hai ragione anche sulla storia dei Corsi-Fuffa. Forse erano un po’ più tollerabili qualche tempo fa. Oggi, per via della situazione critica del sistema, c’è bisogno di roba forte, sintetica e pratica al 100%.

Speriamo che quanto stiamo approfondendo si BCE, banche, oligarchi e magheggi finanziari si concludano in modo inaspettato (a favore dell’umanità)… da parte mia ho smesso di parlarne con TUTTI, colleghi o amici che siano.

Quello che ricavo è solo resistenza, critica e accuse di complottismo paranoico….

PS: accenneresti di questa “rivoluzione copernicana” da basso o è top secret?

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Caro Valerio, caro Sebastian, che Dio vi benedica !!!!

Finalmente sento qualcosa di veramente Intelligente e Onesto e soprattutto non mi sento più…sola. Avete dato voce al mio profondo malessere e disappunto quando mi trovo davanti a lettere di vendita infinite e ripetitive che promettono robe incredibili con toni roboanti che già da soli puzzano di inganno ! Per me la “sintesi” è un Valore e ritengo che non vada affatto a discapito dello spessore e del contenuto del prodotto, anzi ! Dico “sintesi”, non “tagli” a vanvera… Bisogna avere molto da dare e da dire per poter fare una ottima sintesi, perciç io la ritengo garanzia di qualità e di professionalità.

Per dirla tutta trovo addirittura arrogante, invasivo e molto poco educato inviare alle persone pagine e pagine di “nulla” per vendere un proprio prodotto. Se io fruitore/potenziale cliente
avessi tanto tempo e tanta voglia di leggere mi prenderei un bel libro oppure leggerei articoli seri e non la loro pessima pubblicità.

Quindi sposo in pieno la vostra linea su tutto e in particolare sull’osservazione di Sebastian quando scrive (così mi pare di aver capito), che su Internet si sta verificando una selezione “naturale” e che tutto l’IM sta andando verso una scelta naturale di etica e condivisione di valori. Non ho fatto studi sul settore ma spero stia andando veramente così. Lo trovo verosimile.

Un caro abbraccio a tutti due!
Susanna

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Collezionisti… ne conosco uno. Compra ( o meglio, comprava… adesso è umanamente impossibile ) tutti i corsi di guadagno online che trovava. Non so dove trovasse i soldi per comprarli, così come non so come pensasse di guardarseli, dato che di tempo non ne aveva. Eppure aveva interi hard disk pieni di sta roba.

Adesso come adesso io, in tutti gli ambiti della mia vita, sto lavorando sulla semplificazione. Anzichè comprare a tutto spiano, per cercare la tecnica perfetta, sto riducendo e semplificando tutto. Attività, piani promozionali, email… Non a caso in questi ultimi due anni ho speso meno di 100€ per la formazione sul marketing…

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PS: con “cancellare tutte le liste” intendi proprio che ne tieni SOLO una? Quella di Report Marketing?

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In questa importante fase si. In seguito espanderò le liste ma seguendo tutto un altro approccio rispetto a prima.

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Complimenti Valerio,

le tue sono lezioni di vita…
Continuerò a seguirti per imparare come fare marketing etico…

Ho acquistato un prodotto da 47€ un anno fà e ho ricevuto qualche giorno fà l’offerta per lo stesso prodotto a meno di 7€!!!
Ci sono rimasto male…

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Ti seguo da poco ma penso di non sbagliare se dico che sei un grandissimo.
Sposo totalmente la tua filosofia per un motivo molto semplice: i soldi sono importanti, ma le persone lo sono molto di più!

Non ho mai sopportato troppo tutte le tecniche di vendita, persuasione, marketing, ecc. proprio perchè si prendono gioco della gente; il marketer/blogger/guru di turno sa bene che queste tecniche “u.s.a. e getta” funzionano benissimo, perchè conoscono la psicologia dell’uomo medio.

Come dici giustamente tu Valerio, per molta gente conta solo il possedere, l’accumulare, il comprare cose nuove che poi magari nemmeno usano; qui scatta la bravura (o la furbizia?) del marketer/blogger/guru di turno.

Anch’io volendo potrei arrivare a guadagnare cifre significative grazie al mio blog con le tecniche che ho imparato.
Ma ho scelto consapevolmente di seguire un’altra strada, onesta ed etica al 100%, pur sapendo benissimo che quelle cifre probabilmente le vedrò con mesi o anni di ritardo.

E ti posso assicurare che la soddisfazione di vedere persone felici che seguono appassionatamente ciò che fai è di gran lunga più gratificante dei soldi che entrano nelle tue tasche.

Chi non capisce questo concetto rimarrà per sempre povero, a prescindere dal denaro che avrà sul suo conto corrente.

Davvero complimenti per la coraggiosissima scelta che hai fatto e per le fortissime cose che hai scritto.

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Ciao mitico Vale;
bel colpo quest’articolo.
Condivido quasi tutto e apprezzo la tua “rivoluzione” di Business per prendere
una direzione piu a misura d’uomo che di business man…
L’unica cosa su cui mi sento di “raddrizzare” il tiro e’ che in italia non sono
proprio tutti cosi: almeno io parlo per me stesso.
Ho sempre messo l’uomo e il cliente al primo posto della graduatoria, e non
mi sono mai pentito di averlo fatto.
Di persone oneste e in gamba ce ne sono parecchie, anche poco conosciute
purtroppo, e mi dispisce quando viene fatta di tutta l’erba un fascio.
Condivido tutto il resto dei tuoi ragionamenti soprattutto la parte delle
sponsorizzazioni dei corsi altrui.
Io utlimamente ho lanciato molto poco in quanto la penso un po come te;
Grazie per i tuoi contenuti sempre veri, e aspetta che mi iscrivo nell’altra
lista, non vorrei perdere le tue comunicazioni future!
Ciao Miticooooooo
alessandro vignolo

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Alessandro grazie per il tuo gradito intervento. Il problema del nostro mercato è che è tutto fondato su basi “ingannevoli”, perchè provengono dagli U.S.A e quasi tutti quelli che hanno studiato hanno adottato modelli comportamentali e di vendita che hanno dato per “giusti” e non si pongono minimamente il problema se siano da mettere in discussione o meno.

Capirai che a questo punto con tutte le tue buone intenzioni, anche se sei la persona piu onesta del mondo, anche se credi di fare un lavoro etico, alla fine, agisci come da programma e come da dogma, operi secondo uno schema che ha alla radice alcuni semi marci non indifferenti e che poi produce poco e nulla, e crea solo povertà. Questa è la triste analisi a cui sono giunto, non è un caso che in questi mesi ne abbia parlato anche con ITALO CILLO, la cui posizione è molto diversa dalla mia, ma che rispetto.

Infatti mentre io sostengo che occorra sradicare del tutto questo sistema parassitario a partire dal marketing delle “fantasie e dei sogni americani”, edificando e coniando anche nuove terminologie specifiche, lui sostiene che il vecchio non debba essere abbattuto, (e da quello che ho compreso dal suo discorso) sarebbe necessario dare una continuità al marketing, rinnovandolo alla luce delle nuove esigenze delle persone, un marketing che si rifà al vecchio approccio, ma che sia ancorato all’etica, alla sostenibilità e alla coerenza di fondo. Concetti che poi alla fine convergono con quanto sto affermando nell’articolo. La linea di divergenza sta nel fatto che io resto dell’idea che trasformare da dentro qualcosa di marcio sia più dura che riedificare da zero tutto (anche se poi è dura anche quello)

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Valerio le tue considerazioni meriterebbero sicuramente molto piu tempo ma come sai ho un’azienda che mi chiama…

Io sinceramente la vedo un pochino piu semplice della maggior parte dei commenti che ho letto qui e che rispetto al 100%;

Chiamiamolo Internet marketing, chiamiamolo infobusiness, chiamiamolo con il nome americaneggiante migliore del mondo ma il concetto non cambia!

Le persone entrano in queste nicchie per guadagnare. Punto e Basta.

Poi si divido in 2 tipi:
1) quelli che ci mettono la faccia, fanno buoni prodotti con una forte passione (che si palpa sempre se c’è) e godono di buona fama sul web

2) quelli che si nascondono sempre dietro a loghi o nomi fasulli: vendono fuffa, inchiappettano le persone e pur cambiando siti e nomi sono sempre quelli.
Vendono molto ma ogni cliente e’ sempre l’ultimo.

Sono le persone che poi si iscrivono alle tue liste che poi decideranno se proseguire o no a seguirti o ad acquistare altri 2 prodotti.

Non si elimineranno mai i “furbi” del web, perche’ online e’ molto piu facile nacondersi che fisicamente.

Ho conosciuto 3 persone sul web che realmente hanno aiutato qualcuno senza fini lucrosi: tu, (con me e altre 2 persone) e altri 2.

Punto e basta.

E io ricordero’ queste cose per sempre, sono queste le cose che mi fanno scegliere chi merita o non di essere seguito.

Questo ‘ un mio modestissimo parere e forse non all’altezza della tua riflessione.

Grazie valerio

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Ale il tuo pensiero è in linea con il nostro. vorrei farti notare però che quelli che dici

“quelli che si nascondono sempre dietro a loghi o nomi fasulli: vendono fuffa, inchiappettano le persone e pur cambiando siti e nomi sono sempre quelli. Vendono molto ma ogni cliente e’ sempre l’ultimo.”

…guarda che secondo me non vendono proprio niente… tu dai max 3-4 MESI e vedi cosa succede al mercato italiano, i primi a essere rastrellati sono coloro che non hanno credibilità, brand solido, e reputazione. Figurati che fine fanno i personaggi fantocci, che non solo non hanno credibilità, ma non hanno mai creato una brand in vita loro. … lasciamoli giocare con i loro pupazzi, a noi non può interessare. Ci sono cose ben piu serie a cui pensare

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Esatto Valerio,
basta con questi ca**o di corsi inifiniti fatti di migliaia di video tutorial di 10 ore ciascuno, la gente accumula perchè alla fine non ha tempo alla sera, tornato dal lavoro, stanco, di vedersi questi corsi immensi, lunghissimi che ti fanno venire sonno dopo 5 minuti.

Come diceva mies van der rohe , gran maestro di design anni 70, “less is more”, cioè meno è meglio! Sintetizzate ragazzi! Senò la gente se ne va!

Ciao
Steve

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Hai detto bene, l’altro ieri riguardavo alcune cose che avevo accumulato nel mio hard disk, roba stile slide e voce (lentissima e lagnosa) in sottofondo, con tutta la mia buona volontà di capire e imparare, mi sono ritrovato con la testa sul tavolo dopo 12 minuti…

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Grande Valerio 🙂

Sono queste le decisioni che rendono grande un uomo, andare al di là del profitto già raggiunto e consolidato per offrire davvero il miglior servizio!

Mi iscrivo al volo alla nuova lista, sinceramente sei l’unico marketer del quale apro e leggo ogni mail, non sei mai scontato e offri sempre spunti molto interessanti: davvero complimenti!

Il futuro non sembra apparire tutto rose e viole, numerosi scenari per niente rassicuranti potrebbero avverarsi per questo, come dici giustamente tu, questo è il momento di rimanere uniti e aiutarsi per davvero l’uno con l’altro…

Un caro saluto
Amos B

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Grazie Amos, sei la dimostrazione vivente di come approcciarsi con umiltà e reale spirito critico e di consapevolezza a un mercato che ti appassiona. Non mollare e persevera. Le persone arrivano prima del profitto, sempre.

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Grazie Valerio 🙂

P.s.
hai sollevato un vero polverone, è raro vedere un articolo scoppiare di commenti in così poco tempo!

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Ste.

Grazie, anch’io ho comprato una volta un infoprodotto a 147 euro, da una professionista ma non del settore marketing che stimavo molto e che nel marketing è stata seguita da uno dei vari “guru” in circolazione. Per curiosità, mi sono poi reiscritta con un’altra email alla serie di email automatiche relative a quel prodotto…ebbene, arrivando alla fine del ciclo di email, il prdotto veniva svenduto a 67 euro! E io fessa che ho cercato di accalappiarlo subito a prezzo pieno perché temevo che poi, come si diceva nell’email automatica, sarebbe stato ritirato dal mercato. Inutile dire che mi sono iscritta dopo mesi una terza volta con un’altra email e…stesso ciclo di messaggi automatici con la stessa solfa e poi alla fine prodotto svenduto. Ci sono rimasta veramente ma veramente male! Mi sono sentita presa in giro. Non si fa così.

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Questo è un esempio che calza. Un esempio lampante di marketing “operativo” importato dai guru americani. Tutti quelli che studiano internet marketing lo applicano alla lettera, senza chiedersi se sia “etico”, giusto, corretto agire in questa maniera. Lo è? No..

Ecco come si distrugge la credibilità di un intera comunità. E’ una di quelle trappole che contribuisce a rendere il mercato diffidente.
iO PARLO SINCERAMENTE, tutti ne siamo stati vittima, me compreso. Questo marketing dai giochi d’artificio e dalle grandi scintille ha rapito tutti quanti, tutti i venditori, TUTTI i marketer. Ancora OGGI in italia si insegnano queste cose.

Io non vedo nulla di male nel fare offerte speciali, purchè non si abusi in questo, e purchè ci sia una giustificazione reale dell’offerta, evitiamo le prese per i fondelli. Le follow up per fare special offer sono pessime, ma purtroppo è una pratica diffusa.

Se vuoi fare una special offer, ecco secondo me cosa si dovrebbe evitare.

1) menzionare fin dalla prima email che il prodotto ( a prezzo pieno) verrà ritirato dal mercato (e poi non succede)
2) creare follow up tutte basate sull’offerta e poi creare uno special “senza reason why” cioè campato per aria.
3) Arrivato all’ultima follow up, se è una special offer e affermi che scade entro 24 ore devi mantenere questa promessa

in generale comunque è meglio fare le special offer subito (OTO o upsell) mettendo in chiaro che c’è uno sconto sul prezzo, ad esempio dopo un optin, dopo un acquisto o una vendita post acquisto. In quel caso vai sul sicuro e nessuno si incazzerà o si sentirà truffato

Ci sono tanti modi e tante tecniche per vendere, sta poi a noi capire se e quanto spingere, e fino a che punto è lecito usare il marketing al nobile scopo di avvicinare l’altro a migliorare la propria situazione acquistando il tuo know how. Se hai in mente questo, non svalvoli e non ti fai prendere dalla mania di “fare quanti piu soldi possibile, in tutti i modi possibili”

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Condivido appieno quasi tutte le idee tranne quella sugli sconti.

E’ cosa normale che quando arrivo in primavera, trovo il cappotto acquistato a novembre a quasi metà prezzo…
Sono cicli di un prodotto.

Ovviamente concordo che magari lo sconto non può essere dell 80%

Si lo so può dar fastidio ma d’altra parte per avere il prodotto subito, appena uscito lo scotto è che devo pagarlo “a prezzo pieno”.

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È vero che c’è un ciclo di vita del prodotto, sono d’accordo.

Tuttavia se qualcuno afferma “Tra 2 mesi, verrà ritirato dal mercato per dare vantaggi competitivo ai clienti attuali”….e poi non lo fa, sinceramente io dopo lo evito come la peste!

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No il discorso qui è differente. E’ normale per merce e beni fisici abbiano un ciclo reale legato alla stagione. In quel caso il buon senso fa ruotare i prezzi secondo l’utilità reale del prodotto. Anche se oggi i prezzi ruotano secondo l’utilità di nessuno, visto che la monetà circolante è poca e sempre meno (deflazione economica, ovvero economicidio indotto, chiudere i rubinetti delle riserve per portare la popolazione alla fame, che è lo scenario europeo attuale)

Ma se parliamo di informazione e vendita di know-how, nel 80% dei casi non c’è nessuna ragione giustificabile per creare “cicli”, a meno che non sei in un mercato legato a un trend stagionale. E quindi vendi solo per 2 settimane, 2 mesi, ecc

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Ciao Valerio,

condivido appieno il tuo stato d’animo, anch’io sono stato vittima di uno di quei corsi da 10K euro che non hanno portato una conoscenza almeno “pari” all’importo sborsato… Ma quando ci si avvicina per la prima volta ad una nuova esperienza, spesso ci si lascia colpire dai grandi nomi, quelli che più girano nel web e non ci si guarda intorno a cercare informazioni che veramente valgono qualcosa.

Il tanto blasonato slogan “alla portata di tutti” è chiaramente falso, non perchè questo lavoro non lo possano fare pressocchè tutti quanti, ma solo perchè quando sarà il momento di condividere le informazioni imparate non tutti saranno etici e corretti verso i propri clienti, la maggior parte di questi marketer utilizzeranno sistemi da bar nel modo più becero possibile al solo fine di realizzare quanto più possibile, ma passando al di sopra della testa della gente…

Stò per lanciare un mio sito in cui condividerò dei miei videotutorial, il tutto è pronto da mesi, ma non riuscivo a trovare il giusto “metodo” di vendita delle mie conoscenze perchè percepivo il marcio che c’è in giro…dopo questa tua mail e dopo averti conosciuto ho capito che cosa devo fare e come lo devo fare.
Ho capito che non si deve essere per forza degli “sporchi venditori” per condividere le proprie conoscenze, si può vivere di questo lavoro anche creando un rapporto fiduciario con il proprio pubblico, sicuramente si guadagna meno, ma sicrea tanto valore nelle vite altrui e nella propria, e si continuerà a vivere bene con questo lavoro… ne sono sicuro.

Mi iscriverò subito alla tua lista.
Con profonda stima,
Will mac C.

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Carissimo,
sei sei arrivato a dire tutto questo sicuramente c’è un motivo valido, e oggi l’etica è per te più importante del profitto. Questo ti fa onore, e ne siamo tutti testimoni.
Ora, girare pagina non è semplice.
Bisogna fare i conti con la realtà…
Io personalmente, che un pochino di yoga ne capisco e non ho problemi con la tecnologia ho impiegato 7 mesi per mettere a punto un prodotto “che insegnasse senza imparare”, e in questi sette mesi sono andato avanti con un altro lavoro. Ora che il lavoro è terminato, non potrò aspettare altri sette mesi, e ho avuto il bisogno di crearmi un metodo, un format di lavoro che permetta la creazione dei successivi infoprodotti più semplicemente.

Quello che non si insegna, è come creare un metodo, ed è la base di ogni lavoro, non basta avere la percezione di essere bravi e di potercela fare, il nostro cervello si distrae ogni secondo, e se non abbiamo una struttura mentale ed una proiezione chiara indirizzata verso i nostri obiettivi, faremo tanta e tanta fatica per arrivarci, ed il tempo scorre !!!

L’argomento è lungo, veramente, vorrei veramente scriverci un libro, ma ora non posso 🙂
spero apprezzerai il mio corso, a breve sarà disponibile, non per la testimonianza, ma per la gioia di un mentor che vede una persona che ha seguito compiere piccoli passi in avanti.

Per ora ti mando un caro saluto

a presto

f.

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Ciao Valerio!

Di articoli eccellenti ne scrivi sempre ma questo l’ho apprezzato in modo particolare.

Abbiamo avuto diversi scambi in merito e sai come la penso sull’Etica, sull’Onestà.

Quanto per me siano il Punto.

Hai sempre dimostrato oltre ad eccellenti qualità nel campo dell’infomarketing in senso lato di avere una certa sensibilità. Però ti mancava qualcosa, per me. Ogni tanto anche tu risultavi non esattamente coerente, “uscivi dalle righe…”

Questa netta presa di posizione, oltre a farti onore, completa il “Cerchio”. Un passo fondamentale che ti darà ulteriori ottimi risultati (magari non immediati) dal punto di vista economico e soprattutto ti farà stare molto meglio.

Perché tu sei così, una persona Onesta e non centri nulla con chi ha in testa il business a tutti i costi.

Con ancor maggior stima e amicizia (se possibile).

Comply

Marco 😉

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Grazie MARCO, la stima è reciproca e sai bene che siamo in continua evoluzione entrambi. Io non sono e non sarò mai un individuo perfetto, ci sono state volte in cui ho sbagliato, è vero. Il sottile inganno in cui ci intrappola la formazione “accademica” non risparmia nessuno, ma dopo un po lo vedi, se hai una certa sensibilità e non ti sei fatto corrompere dalla voglia di “fare sempre piu soldi”, capisci che si devono coltivare altre vie, dobbiamo essere abili osservatori per capire con il buon senso che cosa effettivamente sia giusto fare, e fare delle precise scelte, spesso e volentieri libere dal mero marketing ma accompagnate dal puro e sano piacere di condividere.

Un abbraccio a te Marco, con grande stima

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Ciao Valerio, sono contento che qualcuno abbia avuto l’onestà di dire le cose come stanno. Se l’avessi scritto io mi avrebbero risposto “ma tu ti occupi di altro, proprio tu che fai network marketing dici che queste cose non funzionano eccetera”.
Ma chi conosce il mercato americano sa che è così. Altrimenti perchè uno stesso marketer dovrebbe pubblicare 10 corsi diversi sullo stesso argomento?
Potrei capure se coprissero aspetti diversi, ma spesso purtroppo è sempre la solita roba copiata e ricopiata. Quanti dei guru in Italia fanno soldi nella nicchia del fare i soldi insegnando ad altri a fare soldi, senza aver mai fatto un euro in altre nicchie?
Basta seguire un paio di seminari online di due diversi “Guru” per scoprire che è sempre la stessa roba.
Parlano sempre di rivoluzione, evoluzione, nuova frontiera, eppure ti ricacciano sempre alla stessa solfa, perchè pensano che addestrare la concorrenza a fare ciò che fanno loro può essere deleterio.
Ce ne fosse uno che tenti un approcio più onesto o realistico ricordando che il mercato in Italia non è il mercato USA.
E purtroppo alcuni di questi “guru” cercano di entrare nella mia nicchia senza sapere nemmeno di cosa parlino, non avendo mai avuto esperienze dirette.
D’altra parte molta gente non vuole realmente fare soldi, è più interessata a sapere come farli, piuttosto che mettere in pratica tutto.
Troppa fatica!

Stima per te.

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Valerio, sono pienamente d’accordo con ciò che affermi.

Anch’io all’inizio ho acquistato molti infoprodotti, forse spinto dal potere persuasivo delle testimonianze inserite nelle varie pagine di vendita.

Acquistavo, acquistavo e acquistavo ancora, applicando poco.
Risultato: NON ACCADEVA MAI NULLA.

Poi, ho iniziato a confrontarmi con i primi problemi derivanti dalla messa in pratica delle informazioni. Problemi comuni per chiunque si avvicina al marketing online (settaggi autorisponditore, scrittura lettere di vendita, registrazione video tutorial, tracking…)

Ed è stato proprio in quel momento che ho capito di essere andato in “overload di informazioni”…
Inserivo concetti utili nella mia testa ma questo non serviva a nulla senza testare sul campo le informazioni (e naturalmente commettere anche i primi errori dai quali imparare!).

Sono in sintonia con te anche quando parli della “special offer che dimentica i primi”.

Settimana prossima lancerò un prodotto che racchiude 5 anni di test riguardanti le affiliazioni e ho deciso di rendere disponibile la mia esperienza per 7 euro (durante il lancio che dura dal 1° al 24 settembre 2012). Poi il prodotto sarà disponibile a 27 euro PER SEMPRE (senza chiudere, aprire, chiudere…)

Infine, sono d’accordo anche sul fatto che un prodotto informativo non debba essere estremamente prolisso.
Il bravo internet marketer 2012.0 (duemiladodici punto zero), deve sintetizzare la soluzione a un determinato problema e non complicare la vita all’utente che acquista il prodotto.

Io questo tipo di infoprodotti li chiamo “INFOPRODOTTI LIGHT”, ovvero prodotti leggeri (per rispetto all’acquirente) ma allo stesso tempo luminosi (cioè che hanno la capacità di farsi notare online grazie al marketing).

Grazie ancora Valerio per questo bell’articolo!

Marco Pelizzari

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Esatto Marco si chiama “Sindrome da Accumulo”, anch’io ne ho sofferto. Avevo tanti di quegl’e-book che a volte mi è capitato di volerne comprare uno che poi avevo già….

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Marco, perché 2012.0 (punto zero)? Scusami, non ci arrivo…

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Scusate, parlo soprattutto a chi commenta: ma è che per il nozionismo scopriamo l’acqua calda?

E’ un fenomeno generale e socialogicamente acclarato che la nostra cultura e il nostro sistema educativo siano sbilanciati pesantemente verso il nozionismo: ci abituano a non verificare le nozioni e i concetti attraverso l’esperienza, a non renderle vivide con il nostro diretto coinvolgimento. Ad esempio, è il tema del classico “L’Attimo fuggente”…

E allora? Sai che novità!
Stiamo messi molto male anche per questo. Un divario enorme tra ciò che siamo e ciò che supponiamo di sapere… Ne parlano tutti i maestri di ogni epoca.
E si riflette in qualsiasi campo, dunque anche nell’infomarketing.

Invece in cucina, se vuoi imparare a preparare un piatto, troverai la ricetta e la proverai. E poi ancora, e ancora.
La differenza tra risultati scadenti e un gran piatto sta proprio nel a ripetere con costanza, nel tempo, una sequenza di passaggi: passaggo 1, passaggio, 2, passaggio 3, ecc.

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Ciao Valerio, tutto quello che dici non fa una piega, anzi mi trovo in completo accordo col tuo pensiero. In passato ho acquistato tonnellate di corsi rischiando di cadere nel “collezionismo” poi incoraggiato dal guru di turno ho “commesso” comportamenti marketing style-yeah! che col senno di poi posso dire, lasciano il tempo che trovano.
Ho quindi deciso di aggiustare il tiro e riconsiderare gli obiettivi e le priorità dei mie business.
Grazie Valerio sempre illuminante, corro ad iscrivermi sull’altra lista.
Un saluto
Stefano

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‘Il mercato ha bisogno di sbarazzarsi di ciò che non è essenziale, e ciò vuol dire avvicinarsi alle persone sul serio.’
Questo è quello che chiamavo e cercavo di applicare, nel mio piccolo, nel mercato ‘analogico’, decenni fa, ‘metamarketing’.
O ‘marketing progressista’, basato sull’utile sociale (realmente VERSO il potenziale o acquisito cliente, che diventa PARTNER per sempre), non ‘reazionario’, basato sul massimo profitto a ogni costo, che porta alle Ilva di Taranto.
Bravo.

Di Billico e Cecco, che dici?
Tengono un seminario gratuito di 2 giorni a Milano, l’8 e il 9 settembre, su questo argomenti.
Vado ad ‘auscultarli’ e confrontiamo le valutazioni amorevolmente spietate?

Fra molto poco mi rioccuperò della progettazione ecc. di ‘metavillaggi’ (villaggi online, offline e locali basati innanzitutto e inizialmente sulla mediazione linguistica e culturale) a qualità totale, ripartendo da quello italo-cinese, ‘Xxxxville’.

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Diciamo che il marketing reazionario potrebbe definirsi anche marketing “speculativo”. Esso secondo quanto ho osservato, è il figlio illegittimo del grande “papa” liberista, il GRANDE MERCATO dall’aria fritta venduta a Wall Street, dove un gruppo di folli decidono le sorti, i crolli, e la vita e la morte di intere nazioni, attraverso l’uso della scommessa finanziaria pura

Billico e Cecco sono brave persone. Sono amici, specialmente con Alex, ci ritroviamo spesso a conversare per caso su skype. CI ho parlato a lungo, ma non posso sapere quanto sono informati e come la pensano ultimamente sulla questione del maketing etico. Io credo CHE molti dubbi sono arrivati pure a loro, specialmetne sulle nozioni “accademiche” che conoscono molto bene.

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Sì, vero, speculativo=reazionario, marcio, truffaldino, aggressivo.
Da ‘Shark Street’.
E gli squali del marketing, anzi, markètting, considerano chi non lo fa un ‘coglione’, un ‘buonista’, un illuso.
Ma dagli States sono arrivati anche gli antidoti a questo modo ignobile di vedere la commercializzazione, in rete o no.

Qui, da noi, in Italia, dove sono state inventate così tante cose buone, e nell’Europa migliore, forse possiamo, assieme, non REINVENTARE, perché il cacomarketing (kakòs, kaké, kakòn=brutto in greco antico, da cui… cacca) è da distruggere, ignorare, vaffanculare senza rimpianti, l’ethical marketing basato su conoscenza, fiducia meritata, rete usata bene.

Su twitter sono @unavitaazigzag.

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Il tuo post ha centrato un problema reale e che affligge moltissime persone. Neanche io posso dire di esserne esente, per anni ho accumulato tonnellate di materiale informativo sotto forma di eBook, Report, corsi online, gratuiti e non.

Non posso dire di aver letto o appreso tutto, molto materiale è ancora lì catalogato con un ordine da bibliotecario, ma non letto né sfruttato.

L’atteggiamento compulsivo che descrivi mi fa pensare che moltissime persone in difficoltà economiche vivono uno stato di ansia tale e di incertezza per il proprio futuro che si aggrappano disperatamente come un naufrago al “salvagente” offerto dall’infomarketer di turno, perché sperano di trovare la soluzione dei loro problemi. Dappertutto in internet compaiono siti che propongono sistemi per guadagnare tonnellate di denaro.

Facendo una ricerca con Google per le parole chiave “fare soldi” “come guadagnare con internet”, vedi una valanga di siti da far annebbiare il cervello.

Un po’ di understatement e di sobrietà nella comunicazione pubblicitaria non guasterebbe.
E’ anche per questo poi che una folla di delusi si vendica dicendone da forca e da galera su di voi.

Una verità emerge: non si possono avere tutte le competenze, non tutti i sistemi di marketing si adattano a ciascuna persona e soprattutto, bisognerebbe dire forte e charo alle persone che mettere in piedi un blog o una squeeze page, aprire un conto Paypal, gestirlo, e tutto l’immenso lavoro pre e post vendita non è alla portata di tutti.

Non si può improvvisare un mestiere per disperazione, non si gioca con i soldi delle persone, specie se hanno problemi finanziari.

Grazie per aver detto una verità scomoda, ma che era doveroso far uscire allo scoperto.

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Piero, questa tua affermazione dovremmo imprimerla nel nostro cervello TUTTI quanti (specie i GURU che leggono/spiano in SILENZIO, senza commentare)

“Non si può improvvisare un mestiere per disperazione, non si gioca con i soldi delle persone, specie se hanno problemi finanziari.”

grazie per aver condiviso la tua opinione e per la trasparenza dei tuoi intenti.

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Caro Valerio sono davvero felice di questo tuo articolo.

Il tuo defilarti dalla massa lo avevo notato da un po’ di tempo.. ma sinceramente non mi aspettavo una tua presa di posizione così definita e chiara.

Sai quanto ti stimo e non ti nascondo che molte volte ho riflettuto sull’opportunità della tua presenza quando ho trovato tue testimonianze su prodotti che non erano poi il massimo della vita..
Quando ti piace una persona si diventa quasi tifosi!! 🙂
senza contare che poi se prendi le pagine di vendita di tre o quattro colleghi trovi le loro foto scambiate a vicenda nelle testimonianze.
La gente non è stupida.. e se può acquistare una prima volta perchè è “nuovo” dopo due mesi mangia la foglia e capisce come stanno realmente le cose.
Certo nulla di male nell’offrire una testimonianza se il prodotto è davvero valido..
MA POSSIBILE CHE SU 1000 PRODOTTI NON CE NE SIA UNO CHE NON SIA DEGNO DI TESTIMONIANZA?
A quel punto come si fa a distinguere??
Di chi fidarsi?
Tu hai colto come sempre questo aspetto prima e meglio degli altri.. e bisogna togliersi semplicemente il cappello difronte a tale intelligenza di pensiero.
D’altra parte, il fatto che il marketing stesse per così dire “sfrasciando” (termine dialettare per indicase qualcosa che si sgretola progressivamente e crolla polverizzandosi) lo avevo sottolineato in un mio articolo dello scorso gennaio in cui parlavo di come molti colleghi stavano abusando di tecniche di sconto
Sono perfettamente daccordo con te sul fatto che bisogna coalizzarci per dare risposte diverse e trovi la mia piena disponibilità a qualsiasi tipo di progetto che dia valore alla gente e permetta di costruire un brand definito e riconoscibile che sia allo stesso tempo sinonimo e garanzia di qualità.
Sai come contattarmi per qualsiasi cosa.. Ancora complimenti.

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Chiaro che i prodotti validi ci sono. Chiaro che non ho chiesto a TUTTI di togliere le mie testimonial, ma solo in alcuni specifici casi, (e sono molti) in cui ho reputato fuori luogo il mio commento, eccessivamente affrettato, entusisastico, troppo esaltante, rapito dal primo impatto che “rassicura” appunto (a buon intendere), per poi accorgermi che quello specifico corso in realtà NON RISOLVE ALCUN PROBLEMA, e che in realtà è un AMMASSO di informazioni arrancate e superficiali, camuffato da “ennesimo miracolo definitivo”

Inizialmente sono stato titubante, poi mi sono arrivate le lamentele di molti clienti, “ma cosa diavolo mi consigli? quel corso vale 1/10 del tuo materiale..” e allora mi sono convinto che era meglio chiudere questo capitolo.

Proprio per questo motivo vi pregherei, in presenza di QUALSIASI testimonianza, ancora presente in certi siti, che sia passata, presente, e futura, di contattarmi in privato e chiedermi un parere sincero sul quel dato prodotto o servizio. Questo è l’unico modo per sapere cosa penso del prodotto.

Sta tranquillo che via email non ho peli sulla lingua e se un prodotto vale ed è un capolavoro, la mia opinione resterà immutata nel tempo.

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La nostra stima è decisamente altissima, sei un ragazzo di cuore e sentimenti. complimenti valerio 😉 un tuo studente…

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E bravo Valerio!
Cosa dirti se non che sono completamente in sintonia con quello che scrivi. Ecco perché non è mia abitudine “sponsorizzare” gli infoprodotti degli altri.

Lo faccio raramente, molto raramente. Solo quando quel prodotto è veramente valido e pazienza se non guadagno le loro royaltys…

Pensa che in passato, qualcuno mi ha anche accusato di avere la puzza sotto il naso.

Benvenuto nel Clan di chi pensa che il cliente non è un pollo da spennare, ma bensì una risorsa preziosa da far crescere.

Perché se cresce il clente, cresciamo anche noi infomarketer…

un abbraccio

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Sintetico, ed efficace, grazie Giancarlo. La concretezza è una cosa per pochi. ti dirò di più, ultimamente ho promosso prodotti che reputavo validi senza link di affiliazione. Quando l’ho fatto alcuni hanno subito pensato a un trucco di marketing, ma non c’era nessun trucco. Era la realtà dei fatti, volevo farlo per spontanea presa di posizione, e per segnalare “senza condizioni” qualcosa in cui credevo, in tal modo sarebbe emersa la massima trasparenza, ma in molti invece hanno pensato subito che doveva esserci sotto il trabocchetto per la fregatura.

Credo che oggi si debba andare oltre il classico stereotipo “produttori” – “consumatori”. E’ questo che non capiscono le elite. Un abbraccio ricambiato

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E fai bene 😉

Anch’io tendo a sponsorizzare solo i miei o quelli che ho visto e che ritengo di altra qualità. E, sono sicuro che è capitato anche a te, richieste di collaborazioni da gente incompentente ne arrivano a tonnellate.

Sono sempre più dell’idea che è meglio avere la puzza sotto il naso, ma porre dei limiti, piuttosto che far passare tutti e diventare “solo un altro venditore”.

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Complimenti Valerio per l’onestà che dimostri di avere con le tue scelte; l’informazione si può vendere al mercato che ha bisogno di comprare – e c’è sempre un mercato – ma la vera conoscenza non ha prezzo.
Siamo tutti schiavi del sistema del debito, sia le vittime che i carnefici, anche se molti non se ne rendono conto o volutamente preferiscono tenere gli occhi chiusi.
Così funziona la vita della maggior parte delle persone:
Ti alzi tutte le mattine per andare a lavorare per i soldi, e solo per continuare a mantenere nella ricchezza i tuoi padroni (banchieri e politici conniventi); sei schiavo del sistema del debito, baratti la tua libertà per il cibo.
Ignori in parte o completamente le truffe perpetrate ai tuoi danni e per tua ignoranza come il signoraggio bancario e la riserva frazionaria bancaria (puoi approfondire quanto vuoi su internet, perché sicuramente non ne sentirai parlare nei mezzi di comunicazione di massa totalmente gestiti e manipolati).
Fai parte del 99% di persone della classe lavoratrice che lavora per continuare a mantenere nella ricchezza l’1!% che governa e sfrutta te, me, tutti quanti noi.
La funzione del denaro è quella di essere circolante. Il tuo problema è che circola sempre da te che fai parte del 99% a loro, l’1%. Il denaro che hai in tasca e nel tuo conto in banca è denaro-debito. Lavori esclusivamente per estinguere debiti.
Sei stato educato e convinto da decenni a pensare che per guadagnare soldi devi o vendere o investire – e che non ci sia un’altra possibilità. Se sei un lavoratore dipendente vendi il tuo tempo e te stesso per denaro, altrimenti devi vendere comunque e sempre qualcosa per guadagnare, o devi investire (e per farlo devi già avere competenze finanziarie e denaro).
E che tu venda o investa, non fai altro che continuare ad alimentare il sistema del debito di cui l’1% ti ha reso schiavo. Un sistema perfetto… per loro!
Ma, anche se apparentemente non esiste una via di uscita dalla corsa del topo, in realtà – e qui subentra la conoscenza – esiste un sistema perfetto… per noi!
C’è un metodo per guadagnare soldi cambiando il senso di circolazione: non più dal 99% all’1%, ma facendoli circolare tra di noi in modo intelligente…
Senza vendere, senza investire e senza fare network marketing (altro meccanismo perverso che alimenta il sistema, arricchisce le aziende proprietarie e fa perdere alla gran parte delle persone tempo, soldi, amicizie e credibilità).
Non ti sto scrivendo tutto ciò per mia convenienza, per mia auto-promozione (non ho nulla da vendere e non sono in cerca di investitori) ma con il reale desiderio di poter essere di aiuto a brave persone come sei te e come sicuramente sono tanti dei tuoi lettori affezionati… senza impegno, sono quindi disponibile per ogni tua eventuale forma di interesse e/o approfondimento.
E’ possibile guadagnare la propria libertà finanziaria e personale senza dover dipendere da altri, non tanto guadagnando soldi, bensì imparando ad eliminare i debiti guadagnando soldi in modo etico, altruista e intelligente.
Un caro saluto,
Claudio Doro

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Claudio il tuo intervento è stato molto gradito, teniamoci in contatto, persone dalle ampie vedute e con la mente aperta come te possono solo arrecare beneficio alle persone. se hai altro da aggiungere fallo pure nei commenti qui sotto. Un abbraccio.

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Guadagnare OnLine nel futuro deve avere la priorità etica e utilità sociale. Immagino che la migliore pubblicità e marketing del futuro passerà per forme di premiar etica e utilità sociale excludendo ladri del tempo con “spudorati falsari … parassiti … speculazioni, … trappole portano alla stessa condizione, dubbio, ansia, delusione, frustrazione, e l’imbarazzo per iniziare qualcosa che non sai se funziona.” Legendo questo email mi sono domandato se avrà letto il mio ebook TEP=Tempo, Etica e Pubblicità-Marketing. Cerco collaborazione di madrelingua italiana e altre lingue per “Guadagnare OnLine con etica e utilità sociale” un nuovo ebook di creatività e intelligenza collettiva per inventare forme di guadagnare e continuare la mission dei miei ebook anteriori: http://www.amazon.com/gp/pdp/profile/AVGU9UKT9ORJA .

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Ciao Neo-Macchiavelli,
io sono disponibile 🙂

Mi puoi contattare a: infocopywritingpersuasivo@gmail.com

..scrivimi, parliamone.. se vedo che il progetto mi può interessare posso partecipare! 🙂

-Andrea

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alberto

Ciao Valerio, sono rimasto colpito dalla tua etica e la trasparenza con cui parli. Devo dire che mi riconosco in parte di quei collezionisti di corsi ed ebook , che cerca ” l’isola che non c’è ” per dare una svolta alla propria vita. Condivido anche che la maggior parte della formazione italiana porta a una infarinatura parziale ,senza davvero portare dei grossi benefici, devo anche aggiungere che una parte è colpa anche nostra, noi consumatori finali che non mettiamo in pratica nemmeno quelle poche nozioni che apprendiamo.
Dopo questo tuo ” Sfogo ” mi hai fatto molto riflettere e ti devo dire : GRAZIE .
Ti seguirò ancora, ancora e ancora.

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alessandra

Vero Valerio, ho riscontrato ancora come una stessa persona, provando a reiscriversi con un’altra mail, riceva in offerta gli stessi prodotti precedentemente acquistati a prezzo pieno rimanendo delusa (fatto gravissimo perché una volta persa la fiducia, casca il palco).

D’accordissimo sul discorso capire/imparare: troppe informazioni fini a se stesse ingarbugliano e basta. Anche il sistema scolastico ha troppa teoria e non prepara ad esempio a gestire il denaro nella pratica o a guadagnarsi da vivere. Siamo stati abituati male senza esserne consapevoli (e c’è chi, sapendolo, evidentemente ci marcia). Avendo tempi ridottissimi cerco di ottimizzare ovunque: se immagazzinassi tutto andrei in tilt. Capire è la chiave per passare all’azione, l’unica che trasforma veramente. Ecco perché finora quel che ho seguito maggiormente sono i prodotti più concisi ed efficaci, come i tuoi, mentre tendo a scansare le lungaggini. Il rispetto del tempo altrui è DOVEROSO! Se uno si fregia della sua competenza nell’IM, la stringesse in modo da farsi capire, e non ‘imparare’. Il tempo vale più dei soldi, perché non torna. (Ma esiste qualcuno che crea prodotti per principianti e non?).

Quello che lascia perplessi è l’incapacità tutta italiana dimostrata di non sapersi coalizzare verso fini etici. L’ho notato in diversi ambienti, mancano maturità e visione. Qui non so cosa ci voglia per cambiar la testa alla gente!

Di sicuro l’operazione ‘controcorrente’ che hai deciso di attuare ti fa una volta di più soltanto onore. Molto meglio un ‘radical’ che prende una posizione etica rinunciando finanche ad entrate sicure, che sporcarsi la coscienza soltanto per aggiungere spazzatura su germogli che diversamente potrebbero crescere e creare ricchezza etica a loro volta. Nelle mie scelte personali, anch’io ho rinunciato a progetti ambiziosi e ben remunerati solo per questioni di coscienza: non me ne sono MAI pentita, ho portato più frutto così e ne ho ricevuto anche più gioia e soddisfazione.

Credo per esperienza che se rinunci a entrate simili per questioni etiche è molto probabile che ti ritorni anche molto di più in futuro. Uno deve pur valutare onestamente e credere che la sua onestà lo ripagherà in molti modi, rinunciando alle collaborazioni ‘interessate’. I propri valori devono sempre poter emergere sul ‘business a tutti i costi’. Se ciò non avviene, si va sull’orlo del precipizio, ingannando ed essendo ingannati.

Alla lunga ne trarrai solo soddisfazioni, poco importa l’opinione degli altri. Noi ti seguiremo! Grazie per la franchezza, il tuo intervento era indispensabile.

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Condivido perfettamente quanto scritto da te Valerio e mi sorprende positivamente che queste cose siano dette proprio da un internet marketer ;)!

Quello che ho sempre pensato da quando mi sono affacciato a questo mondo è proprio quanto da te perfettamente sintetizzato, perché ci sono troppi prodotti identici e dispersivi. Davvero pochi quelli che ti dicono cosa devi fare e come lo devi fare, una rarità direi.

E’ chiaro che non tutto l’internet marketing è da buttare, ma decine di infoprodotti potrebbero essere sintetizzati in 3-4 ebook, dando alla gente le info che servono davvero e, soprattutto, indicando precisamente cosa fare passo passo, cosa che ho visto in pochissimi casi.

Per non parlare dei prezzi assurdi a cui si vendono prodotti invendibili solo grazie al copywriting, peraltro spesso copia-incolla di sales letter americane. Personalmente non ho mai letto per intero le lunghissime sales letter, dedicando attenzione al titolo, ai requisiti del prodotto, a prodotti e bonus e, soprattutto, al prezzo, quello che vedo quasi prima del resto. Perché mi sono imposto di non spendere più di 47€ per un infoprodotto. Non credo che nessuno possa valere di più, soprattutto se parla di internet marketing.

Le cose, però, stanno cambiando, soprattutto per quanto riguarda il mercato degli ebook. Non nascondo che, ultimamente, ho trovato maggiore qualità in prodotti sotto i 10 euro venduti dal sito italiano più noto nel mercato degli ebook per la formazione e in quelli in formato Kindle.

Il market Amazon è quello, a mio avviso, a cui occorre dedicare maggiore attenzione nei prossimi anni, perché finalmente abbiamo anche in Italia l’eBay degli ebook e presto cominceremo a vedere i Top Seller di ebook come negli USA, grazie alla qualità dei contenuti e non certo alla quantità di pallosissimi videocorsi che durano 24 ore!!!! Ebook venduti abbondantemente sotto i 5€ che dicono anche più e spiegano meglio quanto raccontato in ebook da 97€.

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Appunto, se volete informazione di internet marketing low cost in lingua inglese andate su amazon.com, e con 50 dollari avete tutto quello che vi serve sul copywriting. In lingua italiana è un altro paio di maniche. NON ABBIAMO PRESSO CHE un tubo. Ma se vogliamo formarci rapidamente in merito a una specifica nicchia è sufficiente beccare 4-5 top seller da amazon e dopo 2 mesi ne sapremo di piu della metà della popolazione mondiale su quell’argomento.

Da li a fare un report di 30 pagine da vendere a meno di 10 euro, il passo è breve, ma devi conoscere anche il mercato, averlo osservato e studiato, non puoi limitarti solo a fare un lavoro di analisi e sintesi. Occorre interazione reale con la gente, ciò richiede la cosa piu preziosa che hai, ovvero IL TUO TEMPO. Per questo vogni scelta va sempre fatta con grande attenzione

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alberto

Ciao Valerio, leggendo le tue varie repliche in questa citi che potremmo prendere 4- 5 top seller da amazon , hai qualche consiglio a tal proposito ? Io non so molto l’inglese, ma se ne vale la pena traduco tutto il libro con quelle conoscenze basi e qualche traduttore. Grazie !

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Ciao Valerio,
e un saluto anche a tutti gli altri partecipanti a questa discussione.
Vorrei fare una brevissima premessa, sto aprendo giusto oggi un mio blog dal quale parto per la mia nuova avventura on-line.

Ho lavorato fino alla fine di giugno come responsabile del settore informatico per una ditta che poi mi ha lasciato a casa con le solite motivazioni, esigenze di tagli alle spese, da quel momento mi sono interessato intensamente all’internet marketing, che già avevo conosciuto superficialmente.

Inizialmente per documentarmi ho approfittato molto di tutto il materiale gratuito che son riuscito a reperire, non per “collezionismo” ma per una reale esigenza di risparmio.

A questo proposito vorrei ringraziare te a altri qui presenti per il materiale gratuito di grande valore che distribuite

Cercando questo materiale ovviamente mi sono anche imbattuto in parecchie lettere di vendita e, avendo io un passato di venditore porta a porta, ho analizzato i vari aspetti di queste anche perché non nego di aver cercato di imparare come sono strutturate per poter poi scrivere la mia.

Dopo averne lette un buon numero mi sono reso conto che le testimonianze sono firmate ciclicamente da alcuni nomi (spesso infatti trovavo anche la tua firma) e la cosa mi ha fatto pensare semplicemente ad un sistema di scambio di favore che non giudico dannoso o illecito a patto che la testimonianza resa sia realmente basata sull’analisi obbiettiva del prodotto che si va a recensire, ma qui mi sembra di aver capito che le cose non stanno sempre cosi.

Ho anche comprato un prodotto offerto in promozione al 50% che pensavo mi avrebbe aiutato ad abbreviare i tempi di attuazione del mio progetto, non ho corso il rischio di trovarmi nella situazione da te descritta come “ciclo di acquisto” non avendo mai acquistato niente prima.

Ma per contro ho avuto la sensazione che quel prodotto abbia in un certo senso terminato il suo periodo di validità, per farti capire è come quando vedo al supermercato i prodotti freschi che scadranno nel giro di un paio di giorni, con il bollino “sconto del 50% su questa confezione”.

Non sono il tipo di persona che cerca capri espiatori per i propri errori, piuttosto cerco di ammettere di averli commessi e di imparare da quello, cercando anche di tirarne fuori comunque qualche cosa di buono, non sono neanche il tipo che vuole dare lezioni sull’etica, penso che la cosa più importante per se stessi sia stare in pace con la propria coscienza.
In conclusione con la mia nuova attività mi propongo di offrire prima di tutto la mia disponibilità alla gente, come del resto ho sempre fatto nella mia vita, e questa penso sia in linea anche con il tuo pensiero.
P.S. (ci vuole sempre un P.S.) Non mancherò di continuare a seguirti e di seguire i tuoi consigli dalla nuova lista.

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alessandra

Ah! e aggiungo una cosa… in ogni settore c’è sempre chi brilla di luce propria e chi di luce riflessa. I primi usano testa, cuore, intuito, sforzo genuino, ricerca e passione, hanno un dono e non si fanno problemi a condividere (con discernimento). Non hanno bisogno di emulare nessuno, valorizzano chi sono solo per l’integrità e la trasparenza che li contraddistingue.

I secondi sperano di emergere scopiazzando in giro, non hanno fede se non nel meschino interesse immediato reciproco, custodiscono gelosamente la loro pochezza e agiscono in modo truffaldino, senza cresce, maturare e aiutare il prossimo. E’ evidente che chi vorrà avere un séguito dovrà cambiar registro… Viceversa non ci sono i presupposti per crescere anche economicamente. Perdona se mi sono dilungata, era un pensiero che ho sempre avuto

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Come sempre Alessandra, riesci a dare il “tuo” tocco a tutte le conversazioni. Questo che hai scritto è molto bello e profondo! 🙂

Spero di riuscire, un lontano giorno, a far parte della prima categoria crescendo pian piano.

Un abbraccio

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Wow, non potevi esperimere meglio di così l’esistenza dei due tipi di essere umano presenti attualmente nel mondo. I Secondi purtroppo sono la gran massa della popolazione mondiale, in qualsiasi settore conosciuto. Ma una buona parte di loro non sono cosi “glaciali in origine”, lo sono diventati, sono stati condotti a quello stato, sono i “dormienti”, vittime dell’ipnosi di massa che noi tutti stiamo imparando a vedere riflessa negli occhi della gente che ci circonda ogni giorno, sul posto di lavoro, in auto, per strada e tutto intorno a noi. Una cosa accomuna i dormienti. Tutta questa gente ha solo paura, paura del domani, paura del PERCHE’, Paura del “cosa”, paura del “nuovo”, in genere sono dominati solo da questo sentimento, come fosse programmato a priori.

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alessandra

Seba, tu brilli già di tuo e lo sai… La cosa interessante sarebbe di riuscire a svegliare le coscienze in modo da portare anche molti altri nella prima categoria. Il popolo italico si è sempre distinto per le sue stelle luminose, secondo me dovremmo esaminarci tutti e avere il coraggio e l’onestà di andare oltre i limiti che ci siamo creati. Credo molto nel potenziale umano anche quando non è evidente. Spero sempre in un miglioramento dall’interno. Non importa cosa e quanto fai: importano i valori, le motivazioni, gli obiettivi e i mezzi che usi per raggiungerli. Il resto viene da sé. Grazie di cuore Seb… anch’io spero di non dover ridurmi in serie B… è una lotta che vale sempre la pena di affrontare, è un inno alla vita (anche se parto da zero, non significa che non abbia intenti di qualità!!). Vi voglio bene!!!! 😉

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miki

Tutto quello che hai detto e dovrai dire prossimanmente lo condivido, perchè già nel lontano 2007-2008 io scrivevo ai presunti guru un pò di cattiverie e loro cosa facevano? Non pubblicavano quanto da me denunciato. Finalmente una autodenuncia (fammela passare) della trasparenza. Un’altro tempo fa ha fatto la stessa cosa che tu hai denunciato, con una differenza però, questa persona ha detto “Mi dispiace ma lascio internet e chissà se un giorno lo riprenderò” metto solo la sigla di chi ha detto questo “OA”. Poi ci sono stati el autodenunce, anche video degli avatar, quindi avatar lui e avatar anche i presunti guadagni milionari, che dire, ti seguirò, con la speranza che i pupi non si travestono d’agnello e per dirla tutta che non ce li ritroviamo negli stessi commenti e ci danno pure ragione. Che dici Valè, ho esagerato? Buona giornata

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Ma che vengano pure questi falsari nei commenti, non censuro nessuno. La differenza tra me e loro e che io studio 8 ore al giorno macro e micro-economia e loro nemmeno sanno che cosa significa realmente (in profondità) quel marketing cazzaro che hanno imparato accademicamente dai frankernettari da strapazzo.

Dire falsari è un LUSSO. . Comunque non è questo il punto. La tua osservazione è fuori luogo. Infatti in nessun luogo OA ha mai detto e denunciato quello di cui stiamo parlando oggi, lui sparì dalle scene semplicemente perchè a suo dire “faceva piu soldi in altre nicchie” la nicchia IM era diventata un massacro, più chiaro di così. OA e altri cloni sono solo interessati a fare “soldi, fare fama, e divertirsi”. . . ma tra poco ci sarà ben poco da divertirsi pure per loro, mi dispiace

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miki

Che OA sia un avatar è possibile, che abbia detto che erano più profique altre nicchie è possibile, appena ritrovo quanto sopra esposto mi farò vivo. Comunque hai acceso una miccia che a molti è gia diventata corta

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Con un iPhone scrivere un commento mi viene male.
In ogni caso sposo al 98% quello che scrivi.

Riguardo all’imbuto, da coach, mi viene da dire che alcuni strumenti a basso costo e bassa efficacia possano comunque essere funzionali a creare col cliente un rapporto di fiducia che possa poi portarlo ad acquistare da me/te un percorso 1to1 con un impatto (e un costo) completamente diverso.

Per il resto hai la mia stimissima

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Fabio Palacino

Ciao Valerio, Ciao a Tutti
mi chiamo Fabio Palacino. Io sono ancora nel “ciclo dell’apprendimento” ma che sta per esordire. Vista la mia esperienza pregressa in altri settori di marketing mi ero già accorto di ciò di cui tu parli in questo articolo.
Devo senz’altro dire che il tuo approccio è il più “rivoluzionario” ed “anticonformista” in questo ambiente.
Da qualche mese mi sono iscritto a svariate newsletter, ho acquistato qualche prodotto (di cui ho fatto tesoro), ho spulciato in giro per il web, e mi sono fatto un’idea di quello che c’è sul mercato.
Per correttezza devo dire che ci sono in giro ottimi prodotti, come i tuoi e quelli di Alessandro Vignolo che saluto e ringrazio e al quale avevo promesso un feedback positivo pubblico non appena ne avessi avuto l’occasione.
Le testimonianze sono importanti, e tutti si sbracciano a dire che sono fondamentali per portare all’azione un cliente che sta leggendo una sales letter. A me francamente hanno sempre fatto l’impressione di quelle (evidentemente finte) testimonianze che vengono messe nelle televendite per l’acquisto di prodotti per la pulizia della casa o per dimagrire.
Se ci sono delle regole imposte dal marketing “U.s.A. e Getta”, si possono facilmente infrangere. Se c’è da creare un circuito di testimonial/affiliati serio ed affidabile, c’è solo da organizzarsi, o coalizzarsi, come dice Valerio.
Sì, è vero, c’è molta speculazione, ma non credo che ci siano settori commerciali che riescano a tenere fuori gli speculatori. Credo che in questo, così ancora nuovo e ricco di “misteri” e “segreti” ci sia ovviamente ancora più spazio.
Il problema è che la maggior parte delle persone non hanno i necessari filtri culturali che li difendano dalle più aggressive e spudorate tecniche di marketing, e quindi sono facile “preda” dei marketer più disinibiti.
Leggere questo post poteva essere scarsamente motivante per me, visto che sono in fase di preparazione dell’avvio dell’attività. Devo invece riconoscere che ha dato voce alle sensazioni che avevo dentro. E cioè che in Italia qualsiasi mercato ancor prima di diventare “maturo”, rischia sempre di diventare “fradicio”.
Stamattina facendo delle ricerche, nelle pieghe della Rete mi sono imbattuto in una iniziativa portata avanti con tecniche manipolatorie veramente sconcertanti da parte di tre dei più noti “Guru” dell’Infomarketing Italiano.
Nei giorni scorsi da un altro “Guru” mi è arrivato un invito a partecipare ad un seminario live sulla compilazione di sales letter del costo di 997 euro (per due giorni, solo il primo giorno costa 299).
Ecco due esempi di speculazione (secondo me), ma per carità ognuno ha il diritto di muoversi come ritiene più opportuno sul mercato.
Così facendo però (concordo pienamente con Valerio) si farà carne di porco dei prospect, resterà un deserto, l’infomarketing verrà percepito come un mercato di squali che cercano di spartirsi la preda.
Penso anche che oltre a servire qualcosa di MENO, servirebbe giusto proporre qualcosa di MEGLIO. Meno fuffa e più qualità. Mi rendo conto che non tutti sono in grado di offrire In-Formazione di qualità. Cosa serve per entrare in questo mercato lo spiegano tutti. Cosa fare realmente lo spiegano in pochi. Come fare in pochissimi.
Diciamo che un azienda è un’attività imprenditoriale destinata a durare nel tempo, senza parlare subito di denaro, etica, fatturati o profitti perché se si dura nel tempo molto probabilmente sono conseguenze implicite.
Vi pongo alcune domande che possono suonare provocatorie:
• Sono tutte iniziative col fiato corto?
• Possono durare 5 anni?
• Tra 5 anni ci sarà ancora il problema di cosa fare per rendere questo mercato reale etico e duraturo?
Arrivederci presto

Fabio Palacino

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Grazie fabio per l’apprezzamento verso i miei videocorsi.
mi ha fatto enorme piacere.
e gran bel commento!
Alessandro Vignolo

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Anche io concordo che questo articolo e commenti sia il più rivoluzionario che ho trovato online. Ringrazio a tutti quelli che collocano una parte gratuita online per vendere un prodotto. Valerio Conti mi sembra uno dei migliori in questa forma di pubblicità che mi sembra la migliore e con più utilità sociale. Una forma per guadagnare online con etica e utilità sociale. Credo che sia questa la forma migliora per essere in pace con la coscienza e salvare la pubblicità-marketing del fallimento e catastrofe imminente. In questo post e commenti ho trovato idee che secondo me possono fare una rivoluzione nella etica, deontologia e moralità della pubblicità e marketing del futuro: Il tempo è la risorsa più importante online condizionata per buoni e per cattivi obiettivi dalla pubblicità e marketing. Cerco una collaborazione di madrelingua italiana per un nuovo ebook dove ho intenzione di inserire un capitolo che potrà chiamarsi MdM=Migliore dei Migliori dove transriverò le migliore idee di quelli che mi autorizano. Cito questo post nel mio blog: http://neo-machiavelli.ilcannocchiale.it/post/2752514.html .

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Ciao Valerio,
ho letto il tuo articolo ed anche i tanti commenti.

Personalmente il mio pensiero ed obiettivo sono sempre stati “La soddisfazione del cliente”, quindi mi fa piacere leggere le tue parole. A questo mondo si deve vibrare d’amore, non di falsità. 😀

Nel mercato ci sono e ci saranno sempre tanti corsi inutili, riciclati, ridoppiati, per generare confusione e basta. Alla fine il sistema Freeperclick è nato dalle continue richieste di aiuto che mi arrivavano, per eliminare perdite di tempo inutili (ed anche di denaro).

Internet è bello proprio perche’ diventa piu’ facile fare business, se tutto diventa un grande casino che piacere è. Evviva il web 😉

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Mi fa sorridere….

Apprezo molto Valerio Conti conosciuto da poco ma dimostratasi una delle persone più sincere, garbate e gentili (e competenti!) che io abbia conosciuto in rete. Iniziava a preoccurmi il fatto che sul suo profilo di facebook non comparissero più mega offerte a o per e adesso capisco il motivo, complimenti per la coerenza.

La mia perplessità nasce dal fatto che si potrà condurre dibattiti su questo post/forum all’infinito ma sino a quando non ci sarà una “rivoluzione” intellettuale, la demento-crazia resterà sempre tale e l’oligopolio della rete non sarà mai soverchiato.

Tutti sappiamo “chi comanda”, tutti sappiamo “chi tesse le reti”, tutti sappimo Nomi Cognomi ed indirizzi persino… Ma nessuno ha il coraggio di alzare la voce.

Il 90% delle Landind e Squeeze page ha sempre gli stessi volti…volti noti! Quanti fanno finta di non aver capito che quel 90% (a dire il vero solo uno scarso 5% a mio avviso di quel 90%) comanda il gioco? Quanti fanno finta di non voler essere tra quei 90%? Quanti non vorrebbero entrare in quel 5%? Io volevo esserci sino a quando … questa è un’altra stria 😉
del restoi qualcuno disse “Chi è senza peccato scagli la prima pietra” 😉

Sei un “utente normale”? Ok sei scusato, non potevi saperlo!

Sei un “professionista” del web? In questo post quasi tutti abbiamo siti linkati… Allora vogliamo fare questa rivoluzione? Iniziamo a far comprendere all’ utente normale che cosa significhi davvero

CONTEST IS THE KING

MA SOPRATTUTTO ….

MARKETING IS THE QUEEN
MONEY IS IN THE LIST

mettiamolo nelle condizioni di poter aprire gli occhi e svegliarsi, diamogli la possibilità di capire perché non deve fare assolutamente certe azioni, faccimogli vedere e comprendere l’errore e perché è un errore.

E’ solo un mio pensiero, certo, ma il motto “Prevenire è meglio che curare” è sempre valido.

Di contro ci sarà sempre quel 5% che comanderà, il ritorno all’etico, ne sono convinto, lo farebbero presto apparire un’altra clamorosa operazione commerciale e i commenti a questo post, ad esempio, sarebbero tacciati come BL per Google Penguin o qualsiasi altro animale che Mountain View adotterà.

Non facciamo quest’errore, il LA è stato dato … qualcuno ha rinunciato a 2000 euro per farlo? Io rinuncerò proporzionalmente al mio.

Serve unione se è questo che si vuole!

Grazie Valerio!

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Io ho rinunciato ai flussi di cassa in affiliazione (in gran parte), ma questo non vuol dire che sono rimasto a piedi, questo vuole semplicemente dire che mi sostengo con i soli miei prodotti. Punto. Attenzione a non far intendere alle persone che devono dissanguarsi e trasformarsi in martiri pur di perseguire una giusta causa. Qui non si deve sacrificare nessuno

Relativamente al “cortile” dei privileggiati e allo scambio di favori ti posso dire che è una mezza verità. Fate molta attenzione che chi gestisce il mercato (qualsiasi mercato) in modo indiretto è chiaramente chi è arrivato per primo, e quasi sempre è chi ha le liste piu grosse, e quindi ha il massimo della visibilità.

E Chi gode del massimo della visibilità alla fine detta le regole, vuoi o non vuoi è così.

Tutti quelli che arrivano dopo andranno a elemosinare traffico e visibilità per avere in cambio “credibilità, recensioni, testimonial”. Se parliamo del sistema delle JV in senso tradizionalie, questo è. Le JV sono un ECCELLENTE modo per ottenere visibilità. Ci sono 101 modi di fare una JV. E bisogna vedere in quali modalità viene fatto questo scambio, per capire poi alla fine a chi “conviene davvero sul lungo termine”.

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Fabio

Ciao Valerio e a tutti gli altri amici dei commenti.

Non sto qua a dirti se solite cose che sai, e la stima che ho verso di te.

Quindi riassumendo e semplificando: CON TE FINO ALLA MORTE.

Ciao e grazie di tutto.

Fabio.

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“CON TE FINO ALLA MORTE”.

Wow Valerio, quante coscienze hai smosso con la tua newsletter.

Se ci penso, è forse da fine 2009 che sono iscritto alla tua lista. Ancora avevi il sito mezzo inglese… 🙂 E sono ancora qui!

E ti dirò di più… ho persino conosciuto persone (offline, dal vivo) che ti conoscevano. Sei arrivato dappertutto. Continua così…

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Si caro Sebastian, credo fosse un pò prima, comunque in quegli anni non me ne andava bene una, non so quante volte sono stato sul punto di mollare, quando lavoravo con I PLR in lingua inglese. Fu in quel periodo che mi misi a studiare 13 ore al giorno per 6 mesi, facendo saltare per aria il mio cervello, ma creando una grossa differenza da li a poco per la mia vita.

Controllando attentamente quel sistema è ancora in piedi (ma del tutto abbandonato), con…

– Optin Page (con 10 prodotti gratuiti)

– OTO con 24 prodotti (subito dopo l’optin)

– Tell a Friend nella pagina di Download

– Sistema di Follow-up di 15 email Killer

——

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ciao Valerio , bel titolo !! curioso e controverso , buon marketing !
Vedo che quello che io dicevo in un paio di post in altre discussioni a cui mi hai invitato non era poi cosi sbagliato e cioé, di parlare di cose utili e serie invece di litigare su chi era il migliore .Proporre sistemi ed opportunità reali e software o altre tools veramente utili . Purtroppo certi sistemi di fare marketing non finiranno ……ma starà alle persone di fare le loro esperienze e vedere di chi si possono fidare o meno , e sopratutto di iniziare a darsi da fare ragionado con la propria testa per trovare mercati e proposte valide.
Una piccola nota a Giandomenico :

CONTEST IS THE KING ? forse, content is the king ……

MA SOPRATTUTTO ….

MARKETING IS THE QUEEN? mai sentito ……
MONEY IS IN THE LIS? money is in the list …..
—————————————————————-
A google piacciono i contenuti e i links social

Creare una lista é una delle vie x guadagnare , ma se non si comprende l’arte dei Follow up é quasi inutile. Saper fare marketing é ESSENZIALE, dopotutto questo dovrebbe essere il nostro mestiere, e che dire del video marketing? del forum marketing? del social marketing? di Amazon? e la lista é lunga , si puo uscire dal circolo vizioso dei gurus e entrare nel vero web biz . Spero di non aver offeso nessuno e come già dicevo in altri post ” l’unione fa la forza “.Buon web a tutti
Frank Moreno

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Bravo Frank! Evitando polemiche ….
so che il contenuto è il re ….
Contest = Concorso nel senso di gara tra di noi leggila pure come guerra tra poveri 😀 ed in modo provocatorio….

A google piacciono i contenuti e i links social, certo, quante persone conosci che danno davvero contenuti e non il termine usato nei tanti commenti ossia “Fuffa”?

Io le conto sulle dita della mano, sull’indice c’è l’autore di questo post e tu? Ormai si punta a fare profitto dimenticando che una delle prime leggi del Marketing dice che un cliente insoddisfatto te ne fa perdere 50 uno soddisfatto te ne porta 10…. di questo passo

? video marketing ?
? del forum marketing ?
? del social marketing ?
? di Amazon ?
ti cito non me ne volere, dove finiranno? 🙂

Hai ragione l’unione fa la forza! Spero ce ne siano molti come te in giro che la pensino allo stesso modo!

Un saluto a tutti!

P.S.: “content is king but marketing is queen and the queen runs the household”
Darren Rowse uno che forse ne sa qualcosa più di me 🙂
http://www.problogger.net/archives/2008/09/30/13-gary-vaynerchuck-tips-on-building-a-profitable-blog/

P.S. 2 io ho scritto MONEY IS IN THE LIST ti sei perso la (T) nel citarmi 😉

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ciao Giandomenico ,
no problems a parte che io non sono in gara con nessuno .Quando Valerio x la prima volta mi ha invitato in discussione ( mesi fa ) io volevo entratre nel mercato italiano perché gli amici con cui lavoravo nel web mi dicevano ” con tutto quello che sai perché non scrivi anche in italiano ?” . Allora scrissi un “report” sulla “Squeeze Page ” ( I Segreti di Una Squeeze Page Di Successo ) ma non conoscendo Valerio , il mercato Italiano ecc. mi scontrai con Valerio perché, come tu ben sai , lui ha scritto il libro sulle squeeze . NON HO MAI VENDUTO IL MIO LIBRO perché non mi piaceva come Valerio mi aveva affrontato sull’argomento , e( scusa Valerio ) la sua paranoia che io volevo rubargli i clienti o altro .Il libro sta nel mio HD ho continuato a scrivere altre cose in inglese e non sono ANCORA entrato nel mercato italiano……
Conosco parecchi blogger che scrivono contenuti ( e hanno successo )
di questo passo

? video marketing ?
? del forum marketing ?
? del social marketing ?
? di Amazon ?
ti cito non me ne volere, dove finiranno?
NON credo che finiranno tanto presto….guardando i numeri poi ….prendi AMAZON : i suopi Kindle ebook hanno superato i libri “normali ” anche in UK poco tempo fa , il suo giro d’affari é pazzesco con molti prodotti . I social sono aumentati guarda il successo di Pinterest .
Grazie x il post di Darren Rowse.
Scusa non ti ho citato “LIS” ma ho copiato e incollato , comunque sei molto simpatico e io stavo scherzando ( un po’ di relax ..) dopo piu di 2 ore x un cliente che mi ha comprato un software e passando x una OTO PAGE si é perso …e non trovando il link ha subito aperto un caso con PAY PAL ….capita , non tutti anche in America , ( era canadese ) sanno adoperare un PC….cosi gli ho mandato un regalo ( un pacco di grafica ) cosi , come vedi ho seguito il tuo consiglio cito:”
“che una delle prime leggi del Marketing dice che un cliente insoddisfatto te ne fa perdere 50 uno soddisfatto te ne porta 10…. “”
Ti auguro successo
Frank Moreno

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Scusami Frank ma la paranoia del rubare i clienti non c’è mai stata. Non mi ricordo i motivi della discussione, ma tutto era tranne un problema di parassitaggio dei contenuti, piu che altro ti avevo dato un consiglio di posizionamento e branding visto che avevendo io piazzato sul mercato un prodotto sulle squeeze page prima di te in lingua italiana era lecito dirti di evitare di fare la parte del secondo arrivato, perchè avresti venduto scarsamente, specialmente con un brand generalista come il titolo che stavi per proporre, a meno che ti creavi una tua categoria vergine rivolta a specifici gruppi e target di utenza.

Frank, sul discorso di creare categorie e nuovi segmenti ti faccio 2 esempi di persone che sono arrivate dopo di me sul discorso squeeze page e in alcuni casi ne hanno anche tratto vantaggio (visto che la domanda era amplificata dal mio prodotto arrivato per primo)

Prendi “squeeze page fast”, squeeze page componibile, ecc. Tutti prodotti validissimi e che ho visto personalmente. Non mi hanno certo rubato clienti, anzi hanno attratto a loro i clienti che erano piu allineati con quello specifico brand.

Se tu avessi piazzato sul mercato un generico “I Segreti di Una Squeeze Page Di Successo” non avrebbe funzionato. Dovevi aggiungere quel qualcosa in più (e naturalmente con un perfetto italiano). Ma questo alla luce del fatto che la categoria madre era già occupata dal mio brand “segreti delle squeeze page”. Non so se mi sono spigato, riflettici attentamente, ancora non ti è chiaro cosa vuol dire posizionare un prodotto e perchè è fondamentale.

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Grazie Valerio, mi sento sempre più in sintonia con te. Al tuo successo!! Rina

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Bravo Valerio, questo modo di pensare è quello che può fare cambiare il futuro dell’Infomarketing in Italia.

Pensa che coincidenza… Non ho mai scelto la politica delle special offer (prezzi al ribasso) proprio perchè le trovavo “scorrette” nei confronti dei miei clienti che avevano riposto la fiducia su di me e sul mio prodotto prima degli altri. OK sul fatto di togliere ed eventualmente rimettere sul mercato un prodotto ma il vantaggio per i clienti deve esserci e deve essere mantenuto per tutti.
Diverso è l’offerta lancio, che si ispira proprio sul premiare chi per primo crede in te e nel tuo lavoro…

Complimenti Valerio.
Un caro saluto.

Ernesto Carlo

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Buongiorno Valerio,
ho letto interamente il tuo intervento e . . . non mi sono annoiata !
hai scritto cose intelligenti e non slogan americani, fai osservazioni obiettive e . . . sei coerente.
In realtà io sono una voce fuori dal coro, perché non mi occupo di webmarketing, anche se capisco che la mia attività se ne gioverebbe parecchio. Probabilmente lavoro troppo per occuparmi anche di questo, e come molti professionisti della formazione vecchio stile, in realtà sono io il mio prodotto. Quindi sarei tua cliente se ti occupassi di campagne web.
Ma sono anche nipote di un economista che ha fatto opinione a suo tempo,e da quello che ho imparato da lui, al tempo svogliatamente, ritengo che il nostro mondo stia per essere travolto da una nube di caos globale, che ci porterà a trasformare per sopravvivere . . . trasformare ogni prassi, ogni lavoro, alla fine la nostra visione delle cose.
Chi si libera di zavorre e preconcetti, chi é pronto alla trasformazione e al cambiamento, chi resta lucido in mezzo al caos emozionale, ancorato a pochi e saldi valori, alla Vita, passerà il guado, con l’entusiasmo e la determinazione con cui si affrontano le sfide più emozionanti.
Hai la mia stima e il mio rispetto.
Un sorriso
Vittoria

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Andrea Ghidella

Ciao Valerio,
che dire..
ormai, anche solo un pochino, credo di conoscerti di persona e come ben ricordi noi due ci siamo già confrontati via mail in passato e quindi sai già come la penso….

Il tuo ottimo articolo capita proprio al momento giusto in quanto dà alcune risposte ad una domanda che mi sono fatto alcuni giorni fa, quando mi chiedevo appunto che fine stiamo facendo tutti noi, vittime e/o carnefici di una corrente di pensiero alternativa che vuole creare competenza in tempi ridotti.
Noi stiamo vivendo in un momento storico abbastanza importante e particolare in quanto, mai come oggi, le persone… tutte le persone, hanno a loro disposizione uno strumento potentissmo, democratico e alla portata di tutti, indipendentemente dalle classiche distinzioni di sesso, razza, ceto sociale, etc etc.
Ovviamente mi riferisco ad Internet!
Purtroppo però non sempre questo straordinario mezzo di comunicazione, che è comunque un’arma a doppio taglio, ci porta dei benefici anche perchè, se viene usato in modo non corretto, è uno strumento che serve soltanto a fare danni.
Il successo di Internet ha contribuito nel creare e sostenere una sorta cultura alternativa di propaganda che vuole a tutti i costi propinare risultati facili e veloci ottenuti in tempi sempre più brevi.
Peccato o per fortuna però, che siamo esseri umani, con le nostre caratteristiche, con le nostre particolarità e con i nostri tempi! E non siamo tutti uguali.
E non si acquisisce una competenza e non si impara una disciplina in poche ore od in pochi giorni.
Quindi, per concudere, sarebbe ora di smetterla di promuovere materiale formativo promettendo risultati “standardizzati” perchè appunto, non siamo degli automi e non abbiamo tutti gli stessi tempi di assimilazione ed apprendimento.

Un caro saluto a te Valerio e a tutti gli “amici” di questa community.

Ciao

Andrea

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Ciao Andrea, è sempre molto gradito un tuo intervento qui. In realtà la storia è un pochino piu’ complessa. Compito nostro di infomarketer doveva essere di “semplificare le cose”, dare l’informazione migliore e attendibile e far risparmiare al navigatore del web non solo il tempo, ma anche i suoi soldi.

Nella psicologia dell’acquirente è anche dimostrato che egli cerca il “sistema pronto”, senza “sforzo”, possibilmente con il minimo di fatica (o nulla) e nel minor tempo possibile. Se il cliente percepirà che ci vorranno tonnellate di duro lavoro per fare quello che gli dici di fare (ma magari richiede solo 7 giorni di studio) e se peggio ancora capisce che ci vogliono anni di fatiche interminabili per ottenere un certo risultato… capirai che a quel punto il tuo ruolo di infomarketer cessa del tutto e non acquisterà più nulla nessuno…

Non sei daccordo?

un abbraccio e caloroso saluto

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Andrea Ghidella

Si certo sono d’accordo con te su questo… dico solo che a volte ci sono discipline e competenze che richiedono più tempo per essere apprese realmente e completamente, quindi mi chiedo qual’è il giusto equilibrio da adottare quando si deve promettere un risultato concreto.

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Il giusto equilibrio è molto delicato. Quello che dobbiamo fare è dare il massimo dell’obiettività ed evitare di fare promesse stellari che una persona ragionevole non potrebbe mai conseguire. Io prima di mettere sul mercato un prodotto mi chiedo sempre, ok, facciamo un attimo il punto della situazione, quanto richiede a una persona che ragionevolmente si applica al Top su questa cosa, in che misura sforzo e tempo sono ottimizzati? e traggo le conclusioni opportune. Quindi se ad esempio il corso X su come curare l’ernia inguinale in modo naturale richiede un applicazione di 30 giorni di tempo per iniziare a guarire, senza farmaci e chirurgia, non vedo perchè non METTERLO IN CHIARO nella lettera di vendita.

E’ assolutamente VERITIERO, la promessa non deve essere fuorviante, ma neanche poco interessante, altrimenti non vendi. Poi è normale che ci sarà quello che non applica e non legge e non fa niente e poi si lamenta e ti diche che sono tutte BALLE, che andrà dal dottore e che tu lo hai truffato. Andra dal dottore prenderà i farmaci, non cambierà un cazzo, e poi cercherà un altro dottore, e il ciclo si ripete.

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Ottimo post Valerio! Onesto, trasparente e proiettato verso il futuro.
Concordo con quanto detto qui sopra da Vittoria. Occorre riscoprire i valori dell’uomo, occorre che ci concentriamo verso la Fonte dell’Universo e che diciamo a noi stessi “Sono un umano in divenire. Aiutami a divenire!”. Sta crescendo il livello quantico della consapevolezza umana e tutti dobbiamo aprire i nostri Chakra, il rischio è di perdersi nel caos, perchè il vecchio mondo sta crollando (seguite i post di Iconicon.it?) ed uno nuovo sta nascendo, senza quei poteri e quell’oligarchia bancaria che ha segnato anche il tempo di un Network Marketing che nessuno più riconosce perchè non è un servizio alla crescita umana. Personalmente ti seguo da tanti anni, pur non essendo un networker ma un piccolo giornalista free lance, che anche grazie ai tuoi consigli sta per lanciare nel mondo la nuova piattaforma di TalentCity-La Città dei Talenti, per aiutare tutte le persone a sviluppare i propri talenti, che tutti possediamo nel cuore dell’Anima. Le società umane del futuro saranno basate sui talenti (non sul lavoro, denaro, investimenti, oro, platino ed altre stronzate inventate dai soliti noti) e tu, caro Valerio, sarai uno dei nostri umili ma preziosi insegnanti, Grazie di tutto!

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Grazie davvero, conosco il vostro progetto e credo sia una delle cose migliori che lo spirito umano possa partorire OGGI. Sarò lieto e onorato di fare parte del gruppo appena sarà necessario. Non dimentichiamo che sarà OBBLIGATORIO unire le forze, PERCHE’ i tempi sono davvero strettissimi. Non parlo solo di denaro, penso hai già intuito a cosa mi riferisco…

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Grandissimo articolo!!!
Non ho parole perchè hanno detto tutto chi mi ha preceduto nei commenti.

Quando ho iniziato le mie prime ricerche sul web (lontano 2000) andavo su google e digitavo
la frase “Guadagnare online”

Risultato…..

Ho perso tanti soldi,TANTI TANTI TANTI TANTI

Adesso le cose sono cambiate tra i 1000 ebook acquistati,solo 2 max 3 rileggo volentieri,e so benissimo che non hai bisogno di pubblicità,ma io la faccio ugualmente perchè ritengo che “I segreti delle Squeeze page” è un ottimo concentrato di informazioni.

Questo corso è talmente completo che non riesco a definirlo, perchè all’interno di esso trovi veramente tutto, dalla PNL, a come generare traffico etc.etc.

Mi ricordo che tempo fa ti ho scritto una email dicendoti che la tua opera valeva più di 3.500 euro, paragonata ad altri infoprodotti

Anche Massimo D’amico mi è stato molto di aiuto,in quanto ho sposato la sua filosofia,ossia il Traffico mirato TARGHETIZZATO!!!!

Grazie ancora Valerio
Ti stimo!!

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Grazie a te Davide, mi ricordo bene cosa mi hai detto tempo fa in merito al corso. E pensa che allo stato attuale il recente materiale che sto partorendo è ancora migliore, penso di non esagerare se credo di aver raddoppiato come minimo la qualità rispetto a questo corso che
a te piace tanto ( e che ha aiutato davvero un bel po di aziende a recuperare clienti, e acquisirne di nuovi facilmente..)

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Emilio Mannaudi

Sì adesso parliamo la stessa lingua… E vogliamo parlare di quel Giacomo Bruno che vende “Fare Soldi online in 7 giorni” dal 2006, partito da 99 € + IVA (forse a quei tempi quel valore era reale) con quella promessa finale che il prezzo sarebbe aumentato, poi però è sceso a 69, poi a 49, poi a 29, infine a 9,99 e se non erro ora a 7?

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Guarda Giacomo Bruno non lo conosco personalmente, l’unica cosa che ti posso dire, al di la del fare etico e non etico, è che SICURAMENTE, a differenza di tanti improvvisati GURU e buffoni, sa come fare posizionamento e come creare il brand dei suoi prodotti. Poi che le sue special offer “del giorno” diano fastidio è un altro discorso. E’pura accademia di marketing, è dimostrato che funziona, sta poi a te DECIDIERE di NON USARLA. Uno come bruno se la sta usando in modo così crescente e invadente può solo voler dire che questo modello di business è alla frutta.

Una cosa che mi ha molto infastidito è che mi sarò cancellato dalla sua lista una 30ina di volte, ma ogni volta qualcuno reinserisce i miei dati e si reiscrive con l’unica email con cui avevo acquistato 2 suoi ebook. Chiaramente mi sono girati i coglioni. Ebbene o c’è qualcosa che non va nel suo sistema (ho segnalato piu volte la cosa al suo customer service) oppure è fatto apposta. Mi risulta IMPOSSIBILE cancellarmi dalla sua lista. E cosi mi arrivano in continuazione PROMO di ogni salsa e tipo, naturalmente tutte a scadenza (24 ore, solo per oggi, ecc).

Io non discuto che tutti dobbiamo mangiare in questo mercato, e ognuno ha il sacrosanto diritto di fare offerte e farle pure ogni 4 ore. Però le persone dovrebbero anche avere il DIRITTO di cancellarsi definitivamente, e tu DOVRESTI avere il DOVERE legale di permettere che CIO ACCADA

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TA-DA! Allora non sono l’unico che ha dovuto cancellarsi 20 volte dalla pallosa lista di Bruno Editore!!!! Non sei l’unico. Ed sì, è inutile segnalarlo.

Inoltre, fino ad 11 mesi fa concludevo più o meno tra 2 e 7 vendite al mese. Che poi sono 1€ a libro…. però meglio che niente!

Magicamente, di punto in bianco, ora è zero spaccato. E io non ho cambiato nulla, i link funzionano e tutto. Chissà cosa è accaduto?! Mi è parsa sospetta la cosa, probabilmente è solo…. colpa della crisi?

Bho. In ogni caso in questi anni mi è scesa parecchio, troppi libri, troppi autori. Si è svenduta secondo me… (ma forse al loro posta avrei fatto la stessa cosa, bho!)

Valerio, quando dici: “Uno come bruno se la sta usando in modo così crescente e invadente può solo voler dire che questo modello di business è alla frutta.” lo dici con fredda cognizione di causa? Secondo te è veramente così?

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Intendo dire il VECCHIO modo di fare infoprodotti, che include anche il VECCHIO modo di fare offerte, come le “special offer alla americana” e tutto quello di cui ho parlato in questo articolo. L’ebook è MORTO. Non fate ebook, scrivete invece report sintetici, possibilmente in 2-3 moduli tematici. Fa una GROSSA – APOCALITTICA DIFFERENZA (sia percettiva che pratica)

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Gli eBook morti? Questa mi sembra azzardata….

Non so se ti riferisci ad una nicchia specifica, ma ho letto che in UK il fatturato degli eBook ha superato quello dei cartacei….

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No chiaro, per ebook intendo un certo modo di concepire i libri elettronici, e cioè qualsiasi cosa sia più lunga di 40 pagine almeno. è ovvio che il digitale ha sfondato il culo al cartaceo. Voi dovete sapere che qualsiasi cosa sia piu lunga di 40 pagine è UN EBOOK,se è meno è da considerarsi uno special report. Poi si potrebbe discutere del SUPER REPORT (lo farò presto) ma non è questo il luogo.

Supponiamo di includere nel termine ebook tutto l’insieme di questi formati digitali scritti. NELLA categoria ebook lo standard è lo stesso che avevamo con i libro, cioè stessa lunghezza, stesso modo classico di trattare i contenti e stesso successo commerciale, solo che è in digitale.

In ogni mercato dove ho sondato e testato il modo in cui la gente apprende e coglie meglio le informazioni tutti prediligono report brevi, veloci, e sintetici, come prodotto centrale. Paradossalmente vengono percepiti di maggior valore degli ebook di amazon che hanno certamente un enorme successo ma non li vedi venduti a piu di 10 euro. Un ebook 9 volte su 10 non viene letto dal cliente comune. Un testo breve che contiene fondamentalmente la stessa informazione invece è DIMOSTRATO essere letto 5 volte su 10. (dati e misure che condividerò con voi presto)

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Sull’ebook morto non sono d’accordo Valerio:

non siamo tutti uguali, non studiamo e apprendiamo allo stesso modo.
Per molti i report concentrati divisi e specifici per argomento può non essere un metodo pratico.

Un buon ebook diviso per bene in capitoli e argomenti specifici e sintetici, se si compila come dio comanda (con segnalibri oltre al sommario), è semplice da consultare e non ti costringe ad aprire 10 report…

Il problema è che forse sono l’unico a realizzarli così… 🙂

Stesso discorso per video e audio. Tutto dipende da che genere di informazione si propone e a chi la si propone.

In molti casi è meglio il video in altri l’audio o il report, eccc…

Certo che è assurdo quello che sta accadendo con i video:
vedere persone che leggono per filo e per segno a video delle slide
oltre che noioso non serve a nulla e fa saltare i nervi. Altra cosa è se si mostra come fare qualcosa con esempi concreti.

Vabbè ho un po’ divagato.

Sorry… 😉

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Dal mio punto di vista e dall’esperienza testata con numerosi clienti l’ebook è SCOMODO. Inoltre l’ebook è LUNGO, e la gente non ha il tempo di consultarlo, specialmente via pc, spesso vuole stamparseli, ma molte volte non è possibile. Questa ovviamente è una questione aperta, attualmente la mia idea di business è molto lontana dal modello ebook. E il modo in cui operi tu marco, non è la regola, infatti la maggior parte delle persone trova incasinamento totale creare come dio comanda tutti i segnalibri e fare le cose con sommario e altro, anche se poi una volta fatto due volte impari rapidamente, però non è il modo piu veloce di fare le cose, e la gente vuole rapidità sia nella “creazione”, quanto nell’apprendimento.

Se devo fare un ebook allora preferisco un approccio simile al tuo (infatti il mio ebook strategie d’assalto è un esempio lampante). Poi ci sarebbe il discorso della densità di informazione ma è troppo lungo da affrontare qui… Cmq, Bella discussione!!!

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Penso Valerio intendesse dire non fate ebook da 300 pagine, forse quello è morto perchè spaventa e sa di brodo allungato… meglio dividere il tutto in 3 ebook (o super report che dirsivoglia) specifici da 100 pagine che risultano forse più scorrevoli…

Per il resto l’ebook in senso lato è il futuro, basta uscire dall’italia e vedere i ragazzi e leragazze con i vari kindle nella metro….

Questo imho

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Infatti Valerio, ho detto che forse sono l’unico e non scherzavo…. 🙂

Ti dirò io mi sono creato un template molto pratico che mi pormette di offrire il prodotto nei due formati diversi con due click.

Nessuno spreco di tempo per me e molto pratico per il cliente.

Non voglio approfondire magari te ne parlerò via mail.

Bella discussione

ti saluto 😉

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Rispondo a Fabio Palacino: “… per rendere questo mercato reale etico e duraturo?”
Produrre utilità sociale globale senza il peggiore danno collaterale: perdita di tempo. Cambiare consumi e occupazione del proprio tempo per un mondo migliore per tutti.

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Ciao Valerio,
cavolo che articolo.
E’ la prima volta che lascio un commento su un blog.Ho quasi un senso di riverenza nei confronti di molti di voi che hanno molta più esperienza di me.
Voglio dire che essendo da poco più di un anno che bazzico su internet,mi ritengo fortunato perchè ho trovato persone che mi hanno venduto ottimi prodotti,di alto valore aggiunto secondo me.Ho trovatopersone che mi hanno aiutato,che continuano ad aiutarmi senza pretendere chissà che.E questo mi fa riflettere perchè mi fa quasi sentire in obbligo ad aumentare il valore dei prodotti che e servizi che offro.da alcuni ho ricevuto tanto,sono stato trattato bene come cliente.Certo, sia online che offline si trova di tutto e spesso dispiace vedere colleghi che pur di vendere sono disposti a tutto.L’etica ma sopratutto la propria coscienza sono importanti.
Guido

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Sergio

Ciao Valerio e un saluto a tutti i tuoi utenti:)

A) Concordo sul fatto che un prodotto se va’ ritirato dal mercato DEVE essere ritirato …Piu’ per COERENZA …

B) Sullo sconto,non vedo’ quale e’ il problema…

Qualsiasi cosa (soprattuto prodotti fisici) appena esce costa di piu’e poi svaluta…
E’ normale …o meglio NON E’ BELLO ,non e’ etico ma e’ NORMALE…
E’ il ciclo dell’ECONOMIA…(Vedi i SALDI,per fare un esempio) poi,si puo’ essere d’accordo o meno…

C) Io non guardo il costo di un prodotto, di un corso o di un servizio. Guardo i benefici che mi porta…

Se un corso e’ in grado di farmi diventare una persona competente in uno specifico settore o addirittura puo’ farmi guadagnare con procedure spiegate passo passo e ANCHE lunghi video ,NESSUN PROBLEMA,ANZI,MEGLIO:)

Se una persona non ha 10 ore per guardare un video che puo’ migliorare la sua vita (e lei che ha scelto di migliorarsi o guadagnare con internet,o entrare in una nicchia,nel momento stesso in cui a cercato INFO su Google o su altri motori) allora e’ normale che si possa creare il fenomeno di cui parli…COMPRO E ACCUMULO…

Ma di chi e’ la colpa ? Di chi vende il corso ? O di chi invece di agire continua a procrastinare e accumulare ? Pero’ per fare l’universita’ “X” persone ci dedicano magari 5 anni della vita. E poi,non si ha tempo per fare un corso di 10 ore o di 50 ore o di 100 ore ?

Il marcio come dici tu VALERIO e’ radicato in diversi italiani…(Mai generalizzare). Basta vedere i livelli di evasione ASSURDI,basta vedere le migliaia di persone che sono pagate e non lavorano oppure, si fanno timbrare il cartellino da altri,basta vedere chi e’ in ufficio e cazzeggia con Facebook ore e ore invece di adempiere ai suoi doveri…

Io non credo di essere lontano dalla realta’ se affermo che ora almeno un 40-50 % della popolazione italiana cercare di FREGARE il prossimo…
Dal piccolo al grande…

Il tuo discorso sull’etica E’ LODEVOLE ma su larga scala NON BASTA perche’ la cosa migliore da fare (secondo me) sarebbe quella di FARSI TUTTI un esame di coscienza…Tutti…e RIPRISTINARE i veri valori…

Ma a chi conviene questo(farsi l’esame di coscienza ed essere maggiormanete onesti ed ETICI)? A chi evade no,ai politici no,ai finti invalidi no,a chi e’ corrotto no,a chi e’ assunto ma va’ a fare la spesa nell’orario di lavoro ,NO;a chi per risparmiare non si fa’ fare scontrini o fatture o paga in contanti,no,a chi lavora in nero,no…

Il punto e’ proprio questo ? Nel marketing come nella vita…Cosa conviene alla collettivita’ ? SONO I FATTI che dimostrano che la collettivita’ in fondo in fondo si lamenta ma poi…buona parte di essa ci SGUAZZA . Ci sono diverse “perle” e persone buone in Italia e ci sono anche diversi esperti di marketing e di business on line che fanno un buon lavoro…

D) L’etica e’ importante ma lo e’ anche il profitto…Le cose possono convivere…

la stessa parola CONVINCERE ha questo significato: “VINCER – CON” “Io ti offro un metodo o dei benefici e tu mi paghi per questi benefici” …

E) Discorso SPECULAZIONE…purtroppo Valerio come noti anche tu,OGNI COSA che ci circonda e’ oggetto di speculazione (E non solo la BORSA come pensano in molti)

Sai per esempio quanto costa un kg di carne alla fonte (contadino) e a quanto poi,viene rivenduta al cliente finale ? E dei “ricarichi” spaventosi (1000 % e anche di piu’) che hanno molte grandi Griffe e i grossi franchise (di qualsiasi settore) ?

Io ho sempre ammirato il tuo punto di vista e spesso mi sono trovato d’accordo con quello che scrivi tu VALERIO e anche con i vari interventi dei tuoi utenti ma sai che c’e’? CHE HAI UNA RAGIONE CONDIVISIBILE ma che non rispecchia la REALTA’ OGGETTIVA perche’ la realta’ OGGETTIVA (oggi,magari tra 2 anni le cose saranno cambiate) e’ che A MOLTE persone non frega nulla pagare un corso che vale 10 euro 1000 euro o comprare una t-shirt firmata a 100 euro anziche’ una dello stesso valore aggiunto ma senza un grosso BRAND dietro…

A molte persone non frega l’etica o l’onesta. Lo stesso BRAND in moltissime GRANDI realta’ NON ETICHE ha fatto piu’ danni che altro…Ha ipnotizzato molte persone facendo credere che “se ti vesti cosi’ allora sei piu’ figo e le persone non ti schifano” “Chissenefrega se spendi 10 volte di piu’ per quella maglia… (Es. su brand di abbigliamento ma i casi sono moltssimi)

L’ETICA e l’ONESTA’ che viaggiano a braccetto con il GIUSTO PROFITTO…Sono un efficace modo di vedere la vita. Speriamo in futuro di essere sempre piu’ persone a pensarla come te e come me e come gli utenti di questo blog….

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Ecco le mie risposte dettagliate Sergio, grazie ancora per il tuo umile contributo.

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Se una persona non ha 10 ore per guardare un video che puo’ migliorare la sua vita (e lei che ha scelto di migliorarsi o guadagnare con internet,o entrare in una nicchia,nel momento stesso in cui ha cercato INFO su Google o su altri motori) allora e’ normale che si possa creare il fenomeno di cui parli…COMPRO E ACCUMULO…
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Personalmente posso dirti come ho vissuto io la cosa. Anni fa studiavo all’università quando compravo decine di video training in lingua inglese ogni settimana, non tutti costosissimi, ma tutti formidabili, tutti micidiali, e tutti lunghissimi.

La mente mi faceva lo scherzetto della falsa sicurezza dell’accumulo, e mi sentivo già meglio, ma poi dicevo a me: “quanta roba, ok devo ritagliarmi il tempo per iniziare…” e così ha continuato per mesi e mesi, fino a che non ho messo in pratica 1 solo di quei corsi sul serio, quello che guarda caso era “piu breve, più veloce, più sintetico, e anche più chiaro”.

il resto li ho praticamente assimilati in modo teorico, ma ogni volta che c’èra da mettere in pratica facevo riferimento a quell’unico corso.

Ecco il punto. Il mio ciclo d’apprendimento (e acquisto) venivano alimentati dalla mancanza di tempo, perchè le necessità della vita reale (università e 2 lavori che dovevo fare per campare) MI TOGLIEVANO OGNI respiro.

Quando ti trovi in questa situazione CERCHI la massima qualità e il massimo risultato nel minor tempo possibile. Attenzione, non parlo dei procastinatori e dei cancazzari che non hanno voglia di lavorare. Parlo di gente comune (la maggior parte) che è costretta a fare i lavori forzati pur di riuscire a ritagliarsi anche quelle 2 ore al giorno di studio.

Questa era la mia situazione.

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Ma di chi e’ la colpa ? Di chi vende il corso ? O di chi invece di agire continua a procrastinare e accumulare ?

La colpa è DI ENTRAMBI – sicuramente del procrasintatore, ma poichè i procrastinatori sono praticamente la MAGGIOR PARTE delle persone, ecco che si rende necessario portare le cose a un livello più semplice e assolutamente comprensibile in poco tempo e riducendo al minimo la dispersione degli sforzi per la persona che vuole mettere in pratica

NOTA: tale processo è un lavoro immane da parte dell’autore, ma fa un salto di livello enorme, e consente 1 – di far ottenere risultati eccellenti a chi è abituato ad agire, 2 – consente a buona parte dei “procrastinatori” di iniziare almeno a capirci qualcosa”

Un autore che faccia marketiNG etico deve RIFLETTERE su tutto questo, deve pensare al beneficio piu grande per il suo cliente, che è il tempo, signori miei. Se un autore non è IN GRADO di ottimizzare questo importante aspetto del processo di apprendimento, se egli stesso non ha effettuato una sintesi, allora molto semplicenente non gli interessa piu di tanto arrecare reale beneficio alle persone che gli comprano il prodotto; è interessato solo ai loro portafogli.
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Il marcio come dici tu VALERIO e’ radicato in diversi italiani…(Mai generalizzare). Basta vedere i livelli di evasione ASSURDI….
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Attenzione all’inganno qui. Ti basta studiare un minimo di geopolitica (e non sui vergognosi libri di storia) per capire che le TASSE sono una COLOSSALE truffa ai danni dei cittadini di ogni nazione. Le tasse non sonon mai servite a pagare la spesa pubblica e non finanziano un singolo stipendio o una singola pensione di un singolo essere umano in questo pianeta. Le tasse servono solo a una cosa, a contenere l’inflazione e portare IL POPOLO straziato e ridotto quasi alla fame, a EVADERE. Si perchè se un imprenditore, oggi è sul punto di fallire col cavolo che ti paga le tasse, che ti mette in regola, IL SISTEMA STESSO ti porta a evadere, e cosi tutti a lavorare in NERO E senza pensione e senza futuro.

Ma il meccanismo perverso non si ferma qui. Questo è uno dei modi in cui LORO (le oligarchie finanziarie) ci mettono contro, infatti chi pagherà le tasse penserà che chi evade è un criminale e che non vuole fare sacrifici..

ALTRA COLOSSALE BALLA, MENZOGNA

Il nostro caro presidente della repubblica che faceva le cene con Rockefeller negli anni 70, è il primo porco evasore, ma non del fisco, evasore di verità. Infatti egli non ha fatto UN EMERITO CAZZO per evitare l’opera di svendita definitiva dello stato italiano alle oligarchie monopolistiche bancarie, nello specifico, quello stesso potere che tiene per le palle il mondo e che si trova in 3 luoghi specifici – a wall street, alla federal reserve, e alla BCE.

Ma l’inflazione (eccesso di moneta circolante) in un paese a moneta sovrana non è un problema oggi, perchè la produzione in ogni settore nelle società moderne è SEMPRE superiore alla possibilità dei mercati di consumare questi beni, prodotti o servizi. E la richiesta di beni e servizi è in aumento, Ciò che manca per far funzionare il sistema (GUARDA CASO) sono i contanti per pagarli. Quindi il rischio dell’eccesso di moneta circolante è una BALLA.

Infatti è nel nome del contenimento dell’inflazione (falso problema) che la BCE e “l’usurocrazia mondiale” oggi determina quanto denaro può essere stampato per uno stato. Ergo determina quanto precari voi tutti dovete essere per consentire che il malcoltento continui e che questa crisi non abbia fine. Perchè? Perchè individui deboli, frustrati senza conoscenza, non possono nulla contro chi il potere lo gestisce e lo manipola ed essi servono anche e soprattutto da manodopera a basso costo (per loro siamo peggio dei cinesi..)

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Io non credo di essere lontano dalla realta’ se affermo che ora almeno un 40-50 % della popolazione italiana cercare di FREGARE il prossimo…

Il tuo discorso sull’etica E’ LODEVOLE ma su larga scala NON BASTA perche’ la cosa migliore da fare (secondo me) sarebbe quella di FARSI TUTTI un esame di coscienza…Tutti…e RIPRISTINARE i veri valori…
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Non credo che siano il 50%, forse il 30%, al massimo. Comunque assolutamente daccordo sull’esame di coscienza è FONDAMENTALE. E ci riguarda tutti, NESSUNO ESCLUSO. Del resto era il proposito principale di questo articolo, il mio esame di coscienza è partito da qui.

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Il punto e’ proprio questo ? Nel marketing come nella vita…Cosa conviene alla collettivita’ ? SONO I FATTI che dimostrano che la collettivita’ in fondo in fondo si lamenta ma poi…buona parte di essa ci SGUAZZA . Ci sono diverse “perle” e persone buone in Italia e ci sono anche diversi esperti di marketing e di business on line che fanno un buon lavoro…
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è vero quello che dici sulla collettività, ma attenzione anche al lato invisibile di chi DOVREBBE arrecare beneficio a questa collettività e che dovrebbe renderla un attimino meno sofferente. Un esempio?

il governo ha investito 100 miliardi di euro sull’ESM, pensa cosa avrebbe potuto fare se avesse investito quella somma per rimodernizzare le strutture pubbliche e private dell’istruzione e fornire il know how necessario agli studenti di economia e marketing per fare le scarpe agli USA, sul lato prettamente della “creazione di domanda” (specialmente online). Invece gli investimenti in ricerca e sviluppo della new economy online sono pari al denaro presente dentro le tasche bucate di circa 2 milioni di disoccupati in ITALIA.

e cioè 0

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L’etica e’ importante ma lo e’ anche il profitto…Le cose possono convivere…
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In verità io penso che L’etica SIA IL PROFITTO, cioè etica = profitto

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…OGNI COSA che ci circonda e’ oggetto di speculazione

Sai per esempio quanto costa un kg di carne alla fonte (contadino) e a quanto poi,viene rivenduta al cliente finale ? E dei “ricarichi” spaventosi (1000 % e anche di piu’) che hanno molte grandi Griffe e i grossi franchise (di qualsiasi settore)?
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ASSOLUTAMENTE DACCORDO, conosco molto bene la situazione della speculazione globale nel mondo, e in tutti i casi è CAUSATA dalla moneta debito, dal primo all’ultimo, in ogni campo.


…tu VALERIO sai che c’e’? CHE HAI UNA RAGIONE CONDIVISIBILE ma che non rispecchia la REALTA’ OGGETTIVA perche’ la realta’ OGGETTIVA (oggi,magari tra 2 anni le cose saranno cambiate) e’ che A MOLTE persone non frega nulla pagare un corso che vale 10 euro 1000 euro o comprare una t-shirt firmata a 100 euro anziche’ una dello stesso valore aggiunto ma senza un grosso BRAND dietro…
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Ma infatti chi sta dicendo che si deve creare una brand per vendere un prodotto da 1000 euro (che ne vale 10)? Proprio nell’articolo ho detto “AVETE ROTTO I COGLIONI” e mi riferivo anche a chi crea materiale a costi stellari, il cui valore reale è quello di una banconota da 5 euro.

Io parlo di creare delle brand solide, scalabili, dinamiche, usando i SUPER REPORT e attuando un marketing etico, sostenibile e accessibile a un vasto pubblico a costi ragionevoli. Non vedo attualmente altre strade.


A molte persone non frega l’etica o l’onesta. Lo stesso BRAND in moltissime GRANDI realta’ NON ETICHE ha fatto piu’ danni che altro…Ha ipnotizzato molte persone facendo credere che “se ti vesti cosi’ allora sei piu’ figo e le persone non ti schifano” “Chissenefrega se spendi 10 volte di piu’ per quella maglia… (Es. su brand di abbigliamento ma i casi sono moltssimi)
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Non è solo il settore commerciale quello colpito dalla corruzione monetaria. C’è un altro settore di cui non si parla che è colpito da un danno ancora maggiore. E’ quello dell’istruzione. Credo di poterti dire che su molte questioni i nostri dati sono OGGETTIVI, eccome, altro che fantasie. Ad esempio la realtà OGGETTIVA è che le università in ITALIA COLTIVANO solo gente destinata a non trovare occupazione.

Prendiamo il giappone, ogni anno si laureano in ingengeria 100.000 persone. TUTTI (o quasi) trovano occupazione. Lo stato fa in modo di far funzionare la baracca produttiva a vantaggio e nell’interesse di tutti.

ECCO INVECE I DATI ITALIANI.

Ogni anno si laureano in ingegneria circa neanche 1/10 dei laureati in giappone. Risultato, quasi TUTTI sono disoccupati.

Ma se c’è una ragione per cui questo accade è sempre legata ai nobili scopi del dominio angloamericano del mondo, che di giappone e Cina (la quale detiene quasi la metà del debito pubblico USA) non hanno il controllo. Li ancora non hanno libertà di imposizione, non a tutti gli strati della società, come accade da noi.

Le università DEL MONDO occidentale invece servono solo a FARE i giochi del sistema “USURAIO”, e questo la maggior parte delle volte significa che studierai ciò che il sistema vuole che tu studi per essere addestrato a dovere, con le fonti che “non puoi decidere”, tutte con una logica orientata e guidata verso certi scopi e precisi obiettivi, per essere un soldato obbediente e silente.

Forse un pò lamentoso e lagnoso ma facilmente riprogrammabile al momento giusto. Perchè è questo che fanno.

E’ quello che la cultura dominante ha il preciso dovere di fare (sembra assurdo), per non essere soppianta da “folli” come potremmo essere io e te, che un domani si svegliano e improvvisamente iniziano a pensare di sana pianta e con idee proprie

Un discorso del genere lo avevo già fatto sul blog di cerchia ristretta, dove ho ribadito appunto che l’infomarketing è una mina vagante, non controllabile, che fa paura al sistema. Ecco perchè senti le voci di mettere il bavaglio alla rete “al libero scambio di informazione online” (gratis o a pagamento). I motivi sono facilmente intuibili.
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Sergio

PS: Mi scuso per gli errori ortografici e, di altro genere (punteggiature etc…)

Ho scritto di “getto” e ,dimenticato qualcosa:)

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Non preoccuparti Sergio il tuo commento mi è piaciuto molto, infatti ti sto preparando una bella risposta apposita in modo da poter conversare e vederci piu chiaro tra di noi, ogni opinione anche se diversa è ben accetta, l’importante è che alimentiamo una sana discussione che ci conduca verso una visione piu chiara delle cose. Mi sono permesso di rendere il commento precedente tuo un po meno confuso e leggibile.

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Sergio

Hai fatto benissimo Valerio…

…A rendere il mio commento,meno confuso:)

Hai detto bene,ogni opinione va’ presa in considerazione perche’ non solo alimenta il nostro punto di vista con nuova “linfa” ma, accresce il nostro “spirito critico” e, mantiene alta la nostra umilta’ (“Umilta’ giusta” perche’, essere troppo umili,secondo me, non va’ bene:)

Aspetto la tua risposta e anche quella degli altri tuoi utenti…

Questo tuo articolo ha raccolto grande interesse e,NON E’ UN CASO…:)

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Accidenti che chiarimento!
Da tempo mi “giravano per la testa” domande proprio su questo tema ed abbozzi di risposte…
ma in questo post, quello che ho letto è finalmente un concentrato di considerazioni ed esperienze sul campo!
Vien da dire proprio il fatidico: “Meditate gente, meditate”!

E voglio esprimere in particolare il mio rispetto per te, Valerio, che hai affrontato di petto l’argomento ed hai agito senza ulteriori indugi nella direzione che sentivi più etica, anche perdendoci guadagni mensili non indifferenti (2.000 Euro/mese, come hai scritto sopra)!

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Sto leggendo tutti commenti e selezionando migliore idee di etica e utilità sociale per riprodurre nel mio blog e in uno ebook se autorizzano e se nessuno ha obiezione. Chi autorizza a pubblicare nel mio blog e in un ebook su guadagnare online con etica e utilità sociale? Chi non autorizza?
Cito questo post nel mio blog: http://neo-machiavelli.ilcannocchiale.it/2012/08/30/valerio_conti_tempo_etica_e_ut.html .

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Andrea Bonfiglioli

Ciao Valerio,
che dire.. un articolo e una discussione al pari di
http://www.valerioconti.com/blog/le-due-facce-del-marketing/

Come vedi non ho neanche messo il link al mio sito, non voglio fare un commento alla “guest-marketing”, ma solo farti i complimenti!

..e dirti che sono con te nella “lotta per il marketing etico” (se così si può definire).

Un’altra cosa: ho letto OGNI SINGOLO COMMENTO scritto fino a qui.. come riesci a farmi fare certe cose? 🙂
Mi piacerebbe proprio scoprirlo 😀

e ultimo punto, già che ci sono: Sebastian, più ti seguo e più scopro che anche tu sei un grande.. continuate così!!

Ciao! 🙂

Andrea

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Grazie Andrea, sei una persona di valore, la correttezza è la base della nostra condotta, la stima reciproca. Se hai letto ogni commento è perchè siamo tutti allineati verso un agire comune, vuole dire che i nostri argomenti scottano e li sentiamo tutti dentro, non ti forzi a farlo, lo fai perchè ti interessa, non è merito mio. A questo punto il passo successivo deve ASSOLUTAMENTE essere portare nel mercato un marketing di maggior qualità, di un altro livello e in ogni nicchia possibile

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Sergixo78

Ti ringrazio Valerio,per aver risposto alle mie precedenti mail.

Riprendo anche io le tue risposte e cerco di essere piu’ sintetico possibile, stavolta) Evito di “citare” per rendere fluido questo “intervento” (chi e’ interessato/a puo’ tornare al mio precedente articolo)

1) Si,avevo immaginato che tu avessi vissuto la cosa in passato …

Infatti il mio disocrso era rivolto a CHI ha tempo,a chi, magari ora e’ disoccupato/a…

Per chi fa’ 2 lavori e in piu’ studia e’ tutta un’altra cosa…

2) Per gli scherzetti mentali, l’eccesso di informazioni e,per mettere d’accordo tutti si puo’ fare quanto segue:
Creare piu’ formati per piu’ persone…
Formato video lungo,formato ebook lungo,super report con mappa mentale etc…

Insomma chi ha fretta puo’ avere accesso alle info SUBITO e chi invece vuole essere introdotto con maggiori chiarimenti TAC! …Videocorso, ebook normale etc…

Cosi’ si accontenta tutti/e.

Io personalmente faccio cosi’…

3) VENDITORE-CLIENTE: Sul fatto che pensi che la colpa e’ di entrambi,accetto il tuo punto di vista…Non ci avevo pensato e, hai una ragione condivisibile.Effettivamente e’ auspicabile un “concorso di colpa”.

4) Sul fatto che sia il sistema stesso che ti porta ad evadere e’ vero ma, questa e’ conseguenza del fatto che diversi italiani (mai generalizzare) hanno evaso,rubato,fregato,a tutti i livelli… Almeno secondo me…e’ un ciclo …

Poi,potra’ esserci anche un sistema schifoso anche se tutti pagheranno le tasse…Certo…Oramai mica mi stupisco…

Io pero’ ho scelto di non evadere. Chiedo sempre fattura o scontrino o,comunque,pago al 95 % con carte-paypal etc…

Un sistema che non funziona Non puo’ essere una scusa per evadere…

Ci sono tante cose che non funzionano ma questo non e’ un motivo per fare il ca..o che si vuole…
Per tutto il resto del paragrafo,mi fido di cio’ che hai scritto perche’ non sono informato.

5) So’ bene anche io dove e’ oggi il vero potere ecnomico (e dove e’ stato per decenni). Sono un trader di professione quindi so’ di cosa parli …

6) Discorso Collettivita’ : Condivido cio’ che hai scritto…

7) Concordo.

8) Il mio discorso del Brand era rivolto ai Grossi colossi e non certamente a te,a me o ai vari utenti interessati a questo intervento…
Anche qui, quoto il tuo punto di vista.

9) Si,so’ bene quanto e’ colpita l’istruzione…E quanti soldi vengono sperperati per opere o cose di dubbia utilita’.

10) Su tutto il resto posso solo essere d’accordo con te VALERIO perche’ ,questi sono i fatti…

Sergio

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Sergio daccordo su tutto, e sei una persona di valore, il discorso sulle % di furbi e gente senza scrupoli italiana è condivisibile pure, e io ne ho viste di tutte le salse, ma ti dicevo, appunto, pur pagando tutte le tasse, pur seguendo ogni regola, ti posso fare mille esempi di come alla fine sia tutto un falso problema, perchè il reale fondamento dell’esistenza delle tasse è semplicemente in origine alla base del controllo dell’inflazione in stati a moneta sovrana.

Oggi (ti parlo da persona che emette ricevute in regola) il prelievo fiscale è uno STRUMENTO CRIMINOSO mirato a distruggere il tessuto economico dell’Italia…. per questo se qualcuno mi fa la fattura o no, non me ne può piu fregare un accidente e io non posso accanirmi contro il mio stesso vicino che è vittima come me di un sistema che ha come scopo quello di eliminare le responsabilità individuali e metterci tutti contro. Acconsentire e piegarsi a un siffatto strumento criminoso è inaccettabile, significa favoreggiamento.

Vorrei approfondire perchè ci tengo e non vorrei che qualcuno mi definisse come il solito “rivoluzionario” da 4 soldi, che spara nel mucchio, perchè ho studiato e credo di aver compreso molto bene la situazione che stiamo vivendo. Andrò rapidamente….

il pagamento delle tasse in realtà non è nato mai come obbligo dei cittadini per permettere allo Stato di funzionare, ed è assurdo quindi che lo Stato li tassi a sangue con quel pretesto. Inoltre lo Stato italiano della lira era teoricamente nella posizione di poter liberamente alleggerire la pressione fiscale nel caso in cui l’economia del Paese tendesse a una recessione. Ma oggi a causa del disegno dell’eurozona (che nessun italiano ha mai voluto) le cose sono molto diverse.

Oggi con l’Euro lo Stato italiano TASSA cittadini aziende fino all’esasperazione per ripagare i debiti che continuamente contrae coi mercati di capitali privati (e se sei un trader qualcosa in piu di me la sai sicuramente), i quali poi usurano lo stato con tassi d’interesse impossibili, facendo profitti favolosi. ECCOLO LI. L’IMMANE TRUFFA…Poi, per la gioia di cittadini e aziende sempre piu strozzinati, ABBIAMO pure perduto la nostra moneta sovrana (Lira) con l’entrata dell’Italia nell’Eurozona e con la ratifica nazionale del Trattato di Lisbona – entrambe le cose avvenute SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE del popolo sovrano.

Conosco persone che si sono SUICIDATE (si), a causa del drenaggio fiscale insostenibile che sta distruggendo l’economia e i risparmi degli italiani, ma,attenzione a pensare che sia un “incidente di percorso”…al contrario è PROPRIO parte del piano di profitti criminosi di specifiche elite che hanno in mano il mondo dal 1913 circa, e ufficialmente in vigore dalla seconda guerra mondiale ad oggi… e potrei continuare ma preferisco fermarmi.

In più, oggi, tale prelievo fiscale criminoso è stato istituzionalizzato con la modifica dell’articolo 81 della Costituzione – pareggio di bilancio in Costituzione, una volgare bestemmia che porterà al fallimento l’italia nel 2013; CHE SIGNIFICA? significa che lo Stato spenderà per noi 50 e ci toglierà 50. A noi rimane zero in tutti i settori, dei servizi essenziali ai mancati aumenti di reddito, impoverendoci in massa con le conseguenze che già sono drammatiche oggi. Noi dovremmo ribellarci a questa condizione di cui non abbiamo colpa, e che è a favore solo delle speculazioni di elite private.

Dovremmo rivendicare il diritto di pagare MENO TASSE di quanto il governo spenda per noi. Chi è informato sa bene che ci sarà al 99% un default Italiano nel 2013, (europeo) e poi a ruota arriverà il turno degli USA, non si scappa, sarà la fine della moneta debito, e dell’occidente (per la gioia della Cina e dell’oriente)…ma a quel punto se non avremo una solida conoscenza di marketing, di economia e investimenti, molte persone se lo ritroveranno in quel posto, e di brutto….

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alberto

Leggere che tra meno di un anno l’Italia potrà scoppiare mi gela….
L’immagine che mi viene in mente è di molte persone che raccattano le proprie cose e scappano….

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Per la cronaca, molti (me compreso) lo stanno già facendo…. prima che sia troppo tardi!

Mi dispiace, ma su una barca che affonda io non ci sto. Dopotutto… non sono io il capitano della nave (e non parlo di un capitano tipo Schettino)!!

Fate i vostri conti ragazzi e se potete…

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alberto

Ciao Sergio, leggendo i vari commenti , tra cui il tuo , ho letto che fai il trader di professione.
E’ possibile chiedere qualche informazione di tipo ” generale ” ? Grazie mille !

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Andrea

..Valerio, quale può essere una buona soluzione secondo te?

Penso che come me stia seguendo gli audio di “Tempo di Cambiare” (che in ogni caso raccomando a tutti di ascoltare).. e quindi per essere informati lo siamo.

Cosa possiamo fare per “uscire” dal circolo vizioso?
Finché siamo in “pochi” e in posti geografici diversi mi sa davvero poco.. perché se nel 2013 ci sarà un crack dell’economia non penso che resterà isolato al mondo offline..

che ne pensi?

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I crack ogni volta che succedono, succedono perchè un vecchio sistema è FALLITO. Ma da questo fallimento rinascerà un nuovo modo di concepire l’economia e il mondo, e noi saremo chiamati a essere partecipi in prima persona. Non possiamo prevedere tutte le dinamiche, quello che importa è arrivare preparati. SIcuramente chi ascolta i podcast “tempo di cambiare” deve continuare a farlo e possibilmente anche cercare di partecipare ai raduni dal vivo, cosa che cercherò di fare pure io a breve, in tal modo si uniscono le forze operativamente

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Si Valerio,
io purtroppo non sono potuta andare ad Abano ma pochi giorni fa abbiamo iniziato ad incontrarci dal vivo qui a Roma ed è bellissimo trovarsi !
Ho sentito l’episodio 17 e pare che stiano seriamente avviandosi verso la creazione di una moneta alternativa.
Non si potrebbe portarla su internet ?!..
Ciao Susanna

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Fabio Napolitao

Ciao ragazzi, ma cosa succederà? scusatemi la mia ignoranza, persone che scappano!

Mi spiegate in poche parole e semplici?

Scusate la mia ignoranza, qualcosa ho capito ma no ho capito cosa succede el 2013.

Ciao.

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Andrea

Hai mai sentito parlare di NWO?
C’è una stretta elite di persone che da svariati anni controlla la vita sociale, politica, religiosa, economica delle persone.

Il sistema economico che c’è adesso in Europa e in particolare in Italia è fatto apposta per far arricchire questa elite di banchieri e prestigiose famiglie americane, alimentando un circolo vizioso che fa crescere la loro ricchezza e la “nostra” povertà.

..per fortuna, ci stiamo avvicinando a un momento di cambiamento in cui il Vecchio cadrà e il Nuovo arriverà, e anche l’economia subirà grandi cambiamenti.
Ecco perché si parla di emigrare.. in Italia ha sede il centro religioso più potente del mondo (il Vaticano), e si presume ci saranno forti colpi di assestamento il tutto lo stivale (wow, sembra il meteo 😉 ).

Per approfondire ti consiglio di scaricarti il primo episodio del podcast “Tempo di Cambiare” di Italo Cillo, leggere i commenti e, se l’argomento ti interessa, continuare ad ascoltare anche gli audio:

-> http://blog.miglioriamo.it/1002/tempodicambiare/

Tu comunque NON CREDERE A ME, fai le tue ricerche e trai le tue conclusioni. Queste non sono teorie complottistiche o altro, io non ti voglio convincere di niente

..la parte più bella è scoprire da soli le cose!

Ti lascio alcuni spunti da cercare sul web:
-scie chimiche
-comitato dei 300
-NWO
-Drake

e il forum di tempo-di-cambiare, che trovi all’indirizzo:
http://www.tempodicambiare.it/forum/

Buone ricerche! 🙂

-Andrea

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Andrea si, NWO, ma è molto piu complesso di così, non avete idea di cosa sta sotto il NWO, è roba di cui non SI PARLA e se ne parli ti prendono per TERRORISTA. Ad ogni modo invito tutti a non sfocalizzarsi, il complottismo è una parolaccia, queste cose sono VERE, reali, che il mondo sia dominato da una OLIGARCHIA è vero, e a sto punto diciamolo chiaro nelle mani di chi è il mondo.. l’elite mondiale più potente sul pianeta, che detiene il controllo della “federal reserve” e di “wall street”, si potrebbe dire che sono la BRAND leader di MERCATO, sanno fare business, ma è un business ESTREMO, infarcito di mitologia e religione (a livello sottile). Per partire seriamente a capire cosa sta succedendo nel mondo e chi è QUESTA ELITE, vi consiglio seriamente di iniziare a leggere questo libro

http://www.amazon.com/Secrets-Federal-Reserve-Eustace-Mullins/dp/0965649210

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Grazie Valerio, se hai altre risorse… sono una spugna…

Wow, ci sono sempre gli ebrei in mezzo? Leggiamo, lascia che mi informi… wikipedia ha un bell’articoletto a riguardo del Sionismo…

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Sul sionismo viene riservato un ampio capitolo sull’ultimo libro di David Icke Il risveglio del leone

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-risveglio-del-leone-david-icke.php?idsearch=4862253

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Si ottimo libro ho visto anche l’evento dal vivo, descrive attentamente tutto

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Andrea

Mi potresti dare qualche informazione via email?

Non sono a conoscenza di tutto, evidentemente..
ne voglio sapere di più.

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Faccio prima in modo che sia visibile a TUTTI. Questo video di 20 minuti spiega molto bene la reale situazione del mondo da 70 anni ad oggi. Lode al dot. Pucciarelli ricercatore indipendente che sta facendo un opera di divulgazione senza precedenti (per chi ha fretta parta dal minuto 5:10)

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ly009WNMgIA

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Sergio / Sergixo78

Ciao Fabio Napolitao: Se me lo permetti di rispondo io: Cosa succedera’:

Posso dirti che al momento siamo in recessione in misura percentuale (in Italia) del 30-35 % Il passo successivo (e ben piu’ pericoloso) e’ la DEPRESSIONE… (in tutti i sensi ma viene chiamata anche cosi’ nel ciclo economico.)

Dopo la depressione ciclica economica (che spero non avvenga ma ci sono almeno un 70 % di probabilita’ oggi come oggi…)

Succedera’ come e’ successo in Altri paesi (Vedi Islanda,Argentina per fare 2 casi abbastanza recenti) con un DEFAULT (la misura dell’entita’ Non la so’ e non credo che la sappia nessuno) ci sara’ dopo un po’ di tempo (magari anche anni,tutto dipende da molti fattori) un RECUPERO.

L’economia e’ ciclica e, come la Borsa e’ alternata da periodi di recupero e rilancio (Rialzi) seguiti da fase di recessione e depressione…

Nella fase di depressione il potere d’acquisto scendera’ moltissimo e moltissimi beni mobili e immobili crolleranno di valore…Le monete avranno molto meno valore…

Ci sara’ un ridimensionamento generale di tuti i settori e un enorme spostamento di denaro e beni…Da alcuni,ad altri…Si perche’ una moneta puo’ svalutarsi ma la ricchezza (generata da moltissimi altri “flussi”,diversi dalla moneta,vedi “oro” etc..) si sposta…

Molti approfiterranno di questi momenti,altri,moltissimi altri ,purtroppo, soffriranno…

Non so’ se questo comincera’ ad avvenire nel 2013 perche’ ci sono molti pareri di diversa natura…

Cosa si puo’ fare per arginare quello che potrebbe avvenire ?

Dipende…In linea di massima ecco quello che faccio io:(Gia’ adesso)

1) Ho adottato uno stile di vita MINIMALISTA e so’ che posso ancora togliere e, tagliare del superfluo. (Spendo circa il 45 % in meno di qualche mese fa’)

Non Butto soldi,non compro macchine nuove,non spreco denaro ma cerco di ACCUMULARE,Farmi furbo e INVESTIRE.

2) Ho intenzione di acquistare un piccolo pezzo di terreno in una zona periferica lontano dalla speculazione e, coltivarlo per avere a disposizione i generi di prima necessita’ (Per me e’ piu’ facile visto che non mangio carne) .

Con quello che costano (e sopratutto che costeranno in futuro) le materie prime (che gia’ da anni sono oggetto di speculazione in Borsa) 1 oretta al di’ la passero’ all’aria aperta:) (oltre alle ore che gia’ passo all’aria aperta:)

3) Ho preso anche alcuni indirizzi di ecommerce per l’acquisto di CIBI A LUNGA SCADENZA (UHT) che in caso di emergenza possono permettermi quantomeno di mangiare)

4) Ho intenzione di sviluppare nel mio piccolo un circuito al BARATTO e senza contante.

Lo fanno gia’ diverse realta’ e lo faro’ anche io.

Del tipo(Baratto con agriturismo o B E B): “Io ti creo un piccolo blog aziendale e tu mi hai un bonus per pernottare da te per 20 giorni.” E’ solo un esempio) Sul baratto in Italia siamo ancora lontani anni luce purtroppo:(

5) Se devo fare viaggi lunghi mi organizzo per dividere le spese dell’auto oppure controllo se c’e’ qualcuno/a che fa’ quella tratta e vado con lei/lui(car pooling)

Purtroppo anche questo tipo di servizi ha ancora pochissime adesioni…Poche migliaia di iscritti che, spesso non sono nemmeno attivi…) (C’e’ ancora troppa diffidenza in giro)

6) Ho comprato un monopattino e mi muovo a piedi per il centro (quando scendo in citta’) e lascio il veicolo fuori da zone a pagamento..Insomma,cerco di essere parsimionoso e mai tirchio.e ,il resto,lo reinvesto…In Azioni(Borsa) ,in formazione etc…

In assoluto le cose migliori da fare secondo me,sono:

Organizzarsi il 90 % dell’esistenza: Fare un piano di sviluppo di ogni pilastro fondamentale della vita.Vedi business plan e time management.

Fare in modo di avere spese fisse bassisssime.

Evitare nel modo piu’ assolulto di indebitarsi per auto,case etc…

Ritornare ai valori primordiali (che non solo il denaro,il denaro,NON e’ un valore)

Evitare le persone pessimiste e i procrastinatori cronici:)

Tutto questo porta ad una vita MENO INTERESSANTE ? Tutt’altro…

X ALBERTO : Di che tipo di info parli ? Questo comunque e’ “casa” di Valerio e parlare di trading non e’ il caso…:)

Io faccio parte di quelle persone che Vogliono restare in Italia…

A me non interessa andare all’estero (per vari motivi) .

Piuttosto,faccio sacrifici,mi ingegno,vivo con quello che produco dall’ orto,tengo i rapporti sociali solo con persone VERAMENTE IMPORTANTI (che di solito sono pochissime)

Poi,appena comincia a riprendersi il tutto,mi rimetto in careggiata e ri-comincio a spendere anche io:) (ma senza fare debiti e senza vivere “al di sopra delle possibilita’ “)

X VALERIO: Sulla questione “accanirsi” a livello fiscale io invece,mi accanisco…e se trovo chi fa’ il furbo,chiedo lo scontrino e poi,se posso,non ci torno piu’ da lui/lei. Come cliente mi ha perso.

Chi non e’ tenuto a fare scontrino e’ comunque “tracciato” visto che pago con la carta …e in caso di controllo e’ facile risalire…

Per il resto concordo perfettamente con la tua visione…

Sei molto preparato su questi temi e, potresti in futuro fare qualcosa di veramente importante (anche nel futuro prossimo)

Tornando al BUSINESS ON LINE ,il consiglio che do’ a tutti voi utenti del blog di VALERIO e’ di dedicare TUTTO il tempo necessario a trovare delle buone nicchie…

Ci sono nicchie (sopratutto legate a prodotti fisici) che ora,anche se hanno un seguito,non permettono di tenere in piedi un impianto di impresa…

I margini sono bassi ,lo “scontrino medio” pure etc…Dedicate molto tempo a questo punto…LA NICCHIA.

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Fabio Napolitao

Ho capito, le cose si metteranno peggio.

Grazie Andrea, grazie Valerio, grazie Sergio di avermi spiegato cosa succederà e del vostro tempo che dedicate agli altri a capire e aiutare.

Grazie anche a tutti gli amici del blog, scusate se non dico i nomi ma siete in tanti, non perchè non vi cito siete meno importanti, per mè siamo tutti allo stesso livello, grazie per i vostri interventi utili a migliorare gli altri.

Secondo mè, la cosa importante in questi momenti difficili della vita e del mondo è restare uniti, aiutarci l’uno con l’altro, sperando che ogni giorno che passa saremo sempre più, anzi ne sono convinto.

Io credo nell’onesta e nell’aiutare il prossimo che vuole essere aiutato, perchè se non vuole è molto difficile aiutarlo.

Vi seguo sempre per imparare e migliorami e poi vedremo cosa succederà.

Grazie di nuovo a tutti del vostro tempo.

Adesso vado a vedermi qualche video per capire meglio.

Ciao Fabio.

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Fabio Palacino

Amici,
ho seguito tutti i post e i commenti e le repliche.
E’ molto bello sentire quante vibranti coscienze ci sono in giro. Il titolo (ed il contenuto) che intelligentemente Valerio ha dato al suo post, hanno fatto sì che la discussione travalicasse i confini dell’Internet Marketing allargandosi a settori diversi.
Sentire le parole del dott. Pucciarelli mi ha fatto re immergere negli anni della mia adolescenza. Sono cresciuto negli “anni di piombo” o altrimenti detti della “strategia della tensione” e anche dello stragismo mafioso. Scoppiavano bombe dappertutto.
Non starò a raccontarvi come si viveva, eppure eravamo ragazzi e siamo cresciuti nonostante tutto coltivando i nostri sogni e le nostre idee, anche se col tempo possono essersi anche annacquate o modificate. Penso che essere giovane oggi porti anche a questo,cioè a prendere atto della realtà (virtuale o meno) in cui ci fanno vivere, adeguarsi e comunque cercare di realizzare i propri sogni e le proprie idee.
E credo che questo valga anche per i meno giovani.
Penso che la maggior parte di voi sia più giovane di me. Cerco di immaginare come ci si possa sentire ad affacciarsi in un mondo come quello odierno dove la disillusione è la prima pratica “auto-ipnotica” da adottare per sopravvivere più o meno indenni (dipende dalla fermezza della psiche) alle brutture che ci stanno imponendo.
Vorrei soltanto modestamente riportare comunque il discorso da dove era partito. Sono convinto che l’Infomarketing vivrà, alla pari di altri mercati, tutto il ciclo che gli spetta. Fino a quando si stabilizzerà.
Anche nell’editoria tradizionale ci sono i libri da “edicola della stazione”, tipo (headline): “Come fare innamorare le donne anche se sei sovrappeso”, (subheadline) “10 trucchi rapidi per sedurre con l’ironia” . A parte che ci sono delle popolari riviste che hanno già le copertine fatte in questo modo: “addominali scolpiti in 15 giorni, allenandoti solo 3 minuti al giorno e mangiando fast food a pranzo e a cena”, etc… etc…
E anche nell’editoria tradizionale ci sono riviste, libri, manuali, scritti da persone serie con intenzioni serie.
Ma mi rendo conto che stabilire una linea di confine tra gl’infomarketer seri con intenzioni serie, e quelli diciamo “più spregiudicati” non sarà una cosa facile a breve. Internet è un mezzo magmatico per eccellenza e sfugge facilmente ai tentativi di regolamentazione.
Cosa si dovrebbe fare quindi? Un “Albo degli Infomarketer etici”? O un codice di autodisciplina a cui aderire? Questo lo vedo già più fattibile.
Un bollino di qualità per gl’infoprodotti etici e per le sales letter non manipolatorie?
Non so, sto buttando lì le prime cose che mi vengono in testa, anche ironicamente; ma invito tutti quanti a mettere giù delle idee pratiche che aiutino questo mercato a svilupparsi correttamente.

Anche stavolta eviteremo la catastrofe. E l’Infomarketing vivrà.

Buon lavoro a tutti.

FP

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alberto

Per Sergio / Sergixo78 :
Hai ragione che è ” Casa di Valerio ” , se si è offeso gli chiedo scusa , VALERIO SCUSA ! Ma chiedere un contatto per poi sentirti in separata sede non mi sembra affatto un reato 😀 .
Parlando con nuove persone, creasi i contatti e conoscere nuove situazioni può aprire nuove porte !
In questa situazione economica di cui si sta discutendo ,credo che sia quasi d’obbligo ( sempre nel rispetto ) chiedere informazioni, pareri e consigli ,di chi in quel settore, argomento o materia è più preparato, specialmente se mette in pratica la sua conoscenza !
Le risposte sono sempre 2 : Si posso aiutarti , No non posso.
😀

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Sergio/Sergixo78

X ALBERTO e per TUTTI GLI ALTRI (perche’ visto che si e’ parlato di possibili soluzioni alla Crisi,forse cio’ che sto’ per scrivere puo’ avere utilita’ collettiva.)

Se Valerio non sei d’accordo,puoi anche cancellare l’articolo:)

ALBERTO,Sono d’accordo con te quando dici che e’ normale creare connessioni sociali e aiutarsi ma,nel trading di gente che da’ consigli ce n’e’ fin troppa…

Nel trading cio’ che conta sono i sistemi,lo studio,la flessibilita’ ma sopratutto l’atteggiamento mentale e i risultati.

Conosco le storie di decine di persone che senza l’atteggiamento mentale adatto hanno fatto un sacco di disastri e perso tutto il denaro anche nel giro di pochi giorni (alcuni,poche ore) quindi e’ un settore delicato e dare consigli specifici cosi’ in un blog non e’ per me.

Mi ci metto anche io di mezzo…3 anni fa’ ho fatto un sacco di stronxxate e, ne ho pagato le conseguenze…Poi ho imparato:)

Posso pero’ consigliarti queste cose:

1) Cerca di diventare una “spugna” e di assorbire tutto cio’ che riguarda la formazione essenziale in Borsa.POI,AGISCI.Evita di passare anni a studiare e riempire la testa di roba!!!
2) Sviluppa un atteggiamento che ti permette di essere imperturbabile.
3) Fai molta “simulazione” all’inizio prima di metterci soldi veri.
4) Sperimenta continuamente nuovi sistemi e scegli quale deve essere la tua operativita’ e quanto sei disposto a rischiare. (il fattore-rapporto “rischio rendimento” e’ la base)
5) NON accettare (o comunque dai “poco peso”) consigli da persone che guadagnano facendo altro.
6) Cerca di differenziare i tuoi investimenti.
Il piu’ possibile.
Evita assolutamente di investire TUTTO su pochi titoli (o peggio,su un solo titolo)
Segui i consigli di chi e’ OPERATIVO e guadagna dalla Borsa (non da chi magari e’ impiegato in banca e viene pagato da quet’ultima)

Su quest’ultimo punto tra il “TRADING” e il “GUADAGNARE ON LINE” ci sono molte similitudini…

C’e’ infatti un sacco di gente che fa’ ebook, corsi sul “come guadagnare” e poi,non ha partita iva,non ha un’impresa dietro o, lo fa’ come secondo lavoro…e menomale che dovrebbero essere pieni di soldi (come scrivono alcuni in certe sales letter:)

Anche da qui si riconoscono le persone NON autorevoli.

Per ora e’ tutto:)

Se vuoi farmi qualche altra domanda metti l’url del tuo sito o blog o pagina web dove posso contattarti (Non scrivere qui la mail,con lo spam,non si sa’ mai:)

Tornando al tema dell’articolo …Mi rivolgo a Valerio…

Il “CICLO DI APPRENDIMENTO” e il “CICLO di ACQUISTO” (come li hai definiti tu) sono i Punti dove occorrera’ lavorare molto…(Ci sono molti altri punti ma questi sono ricondicibili a una grande fetta di persone)

Tu hai gia’ fatto la tua parte con i SUPER REPORT e altre iniziaitive e sono convinto che hai altre SOLUZIONI PRATICHE da proporre ai tuoi utenti,vero ?

Non pensavo che volessi togliere il 90 % delle tue testimonianze/affiliazioni indirette…

Pensavo un 50-60 % massimo.

Io piu’ o meno conosco diverse tue J.V perche’ anche io sono iscritto a decine e decine di liste solo in queste macro settore (Guadagnare,business on line,nicchie etc…)…Il 90 % e’ proprio una percentuale molto alta…

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9 operatori su 10 di questo mercato mi hanno dimostrato di essere “incompetenti” e le azioni successive non hanno retto e supportato la loro credibilità, specialmente in un rapporto di professionalità reciproca. In questo mercato “ognuno pensa che la sua soluzione è migliore di quella del collega”. Non è la forma mentis che volevo adottare io. Venendo al tuo discorso

I consigli che hai dato sono ottimi, in particolare credo questo si possa assolutamente estenere a qualsiasi business

6) Cerca di differenziare i tuoi investimenti.
Il piu’ possibile.

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alessandra

Grazie a tutti per le ricerche, per i vostri contributi e i link che condividete. Dopo avervi letti tutti, aggiungo qualche considerazione. Ci sono mai stati casi in cui l’opinione del popolo fosse contata? Le stesse votazioni non son mai servite se non a farci CREDERE di aver una qualche voce in capitolo senza averla, a farci star buoni (secondo loro). Se prima era una truffa mascherata, adesso è palesata, ma la presa per il culo è sempre stata una costante dei governi verso i popoli. Persino il Veneto è stato venduto ai Savoia senza che nessuno se ne fosse reso conto, tramite plebiscito blef, e si è scoperto abbastanza di recente (qui il MLNV sta lavorando per ristabilire la Repubblica di Venezia fuori dall’imposizione massonica abusiva calata dall’alto chiamata ‘Italia’, visto che essa tra l’altro non è nemmeno mai stata abrogata. Preciso che questo non è volersi separare allontanando il prossimo, ma voler appunto ristabilire un’effettiva sovranità del popolo).

Per Andrea: la componente massonica delle élites ovviamente non si farà MAI smascherare, è il mastro burattinaio dei popoli da sempre (guai a indagare i loro possibili movimenti.. si finisce male, vedi quest’articolo https://www.facebook.com/photo.php?fbid=261822500543028&set=a.158750374183575.34368.158362357555710&type=1&theater ) … Nella Bibbia è peraltro descritta l’estrema corruzione di questi tempi, inclusa una citazione del microchip – pretesto ulteriore per controllarci e asservirci al 100%, obbligatorio a quanto sembra nel 2013 in America. (Scusate se sembro monotematica, ma Dio ha sempre avuto un buon motivo per parlare quando l’ha fatto, che l’uomo ci creda o meno).

Riguardo al commento di Sergio: condivido tutto, noi stiamo vivendo col minimo indispensabile già da qualche tempo. Mio padre ha sempre adottato la tua presa di posizione ‘sostenibile’, adesso non spende neppure per scaldarsi d’inverno. Abbiamo tutti l’orto e la bici, facciamo vacanze a km zero (se le facciamo) e baratti continui. Abbiamo rifatti contratti per i consumi, tolto i pochi risparmi da banche e poste, chiuso conti, domiciliazioni bancarie, carte di credito e ritirato buoni postali. Da noi si parlava di default ancora mesi fa, mi meraviglio che non sia ancora successo. In ogni caso, anche quel poco denaro sudato rimastoci sarà carta straccia tra non molto.

Malgrado questo, credo nell’IM e nelle persone che come Valerio portano avanti concretamente un lavoro etico, efficace e capace di rinnovarsi costantemente, che sa andare al di là della ‘crisi’. Credo che persone come noi ce la faranno, se avranno saputo adeguarsi ai tempi nel modo più intelligente e soprattutto solidale, basato sulla collaborazione, sulla trasparenza e sulla fiducia reciproca.

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Ciao Valerio,

ottimo articolo, sincero!

Personalmente sono sempre stata diffidente nei confronti di tutti i marketer, e tu sai benissimo come la penso, ne abbiamo discusso diverse volte..

Io ho un piccolo sito, tu lo sai, quello che faccio lo faccio solo per passione, e perchè ho davvero la voglia di aiutare le persone, se poi riesco anche a fare dei piccoli guadagni mi va bene, ma non sto lì a cercare di fare il lavaggio del cervello alla gente… , e cmq il guadagno non è lo scopo principale di quello che faccio!

Personalmente mi offendo quando mi capita di ricevere certe mail (da liste a cui mi sono sbadatamente iscritta nel tempo) e di andare, per curiosità, a leggere le loro pagine di vendita… e mi chiedo: “Ma vi sembra davvero che la gente sia tutta deficente?”

Sono chiusi nel loro piccolo mondo da “lavaggisti celebrali” e non ne riescono ad uscire perchè fare soldi sulle spalle della povera gente, troppo disperata per capirne il retroscena, è troppo bello per loro…

Personalmente mi è capitato poi di recente di essere rimasta molto delusa da marketer, nella “nicchia” della salute e del benessere, che all’inizio mi sembravano persone degne di fiducia.. ma con il tempo ho capito essere peggiori degli altri, in quanto non solo premono su una cosa delicata come quella della salute delle persone, ma ci guadagnano un casino con i loro prodotti, che, per quanto possano essere ottimi (ed in questo caso lo sono), non giustificano certi prezzi e certi metodi e modi di trattare gli affiliati (me in questo caso) solo perchè non si riesce a portare il guadagno sperato…. cioè… cancelli la mia affiliazione e non m’informi di questo, però mi mantieni attivo nella tua mailing list per informarmi delle novità, come utente e come affiliato, quando cerco di accedere al pannello non posso, e se ti chiedo il motivo fai lo gnorri: “non saprei… se sei interessata prova a fare nuovamente l’iscrizione con nuovo nome e nuova mail… ”

Ma non ci penso proprio 😀
Aiuterò la gente che mi segue anche gratis ma non con i tuoi prodotti!
Perchè se non è arrivismo questo… correggimi se sbaglio!
Un abbraccio 🙂

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Si Daniela So bene come la pensi e su certi aspetti non hai tutti i torti. Riguardo al discorso della nicchia della salute e cure naturali, secondo me fai prima a creare un tuo prodotto (e in seguito molti altri) perchè so quale è il tuo potenziale e il tuo freno è solo il perfezionismo, che è sempre stato anche il MIO FRENO, del resto siamo simili in molte cose. Grazie per tutto, un abbraccio ricambiato 🙂

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Ciao Daniela, non so perchè ma mi fischiano le orecchie 🙂

Credimi, quando ho letto il tuo commento mi chiedevo: “chissà di chi stà parlando?” Poi continuando nella lettura ho capito che stavi parlando di me 🙁

Per questo vorrei precisare alcune cose, lo faccio qui, in pubblico, perchè non ho assolutamente niente da nascondere o di cui vergognarmi…

Io davvero non so perchè tu non riesca più ad accedere al tuo pannello affiliato!
Non ne ho la più pallida idea, non sono un tecnico informatico… Qualcosa ci capisco ma non eccessivamente, ho controllato e il tuo account appare perfetto ( e se non ci credi posso darti l’accesso al lato admin del pannello affiliati dove potrai vedere tu stessa la tua iscrizione ancora attiva 😉 )
Secondo me è un problema di password sbagliata, forse avevi messo una lettera maiuscola o cose simili… È poi stranissimo che il sistema non ti mandi la password con il servizio “password dimenticata”.

Per questo, siccome non ho capito bene cosa possa essere successo, ti ho suggerito di rifare l’iscrizione!
Per me tutti gli affiliati valgono uguale, e in verità sono davvero pochi quelli che portano qualche vendita… Ma tempo al tempo 🙂

Davvero Daniela, io non ti ho cancellato e mai nemmeno mi è venuta l’idea di farlo, se l’avessi fatto te lo avrei comunicato in modo chiaro, credo che la chiarezza e la trasparenza siano alla base di tutti i rapporti, soprattutto online dove si hanno rapporti con persone che non si conoscono…

Per il prezzo del mio prodotto (“L’inganno nel cibo”) se ne può discutere, è stato il mio cruccio per un lungo periodo e ne ho parlato anche con Valerio…

Per quanto riguarda il guadagno sono felice che da fuori appaia così esagerato, in verità è molto meno di quello che credi ( e Valerio lo sà…)

Infine ti ringrazio per la frase “per quanto possano essere ottimi (ed in questo caso lo sono)” 🙂

Daniela, spero di aver spazzato via i tuoi dubbi, in caso contrario io sono qui e sono disponibile a rispondere a tutte le tue domande, qui o in privato come preferisci 🙂

Un caro saluto

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🙂 Ciao Amos,

purtroppo da quando ho iniziato a frequentare il mondo del webmarketing, a parte Valerio, mi è capitato diverse volte d’incontrare gente arrivista e basta.. finchè gli servi per dei loro progetti e finchè porti dei guadagni grazie alla tua lista ok, altrimenti fine, ciao… chi si è visto si è visto.

Io purtroppo sono una “passion web&people” (così mi definisco) e non una marketer.. dunque non punto tanto al denaro quanto al rapporto umano e a soddisfare la mia passione per il web, se riesco anche ad aiutare, con questo, mi sta bene. Molti in questo vedono una debolezza… io nel fatto che loro vedano in questo una debolezza ci vedo avarizia ed aridità.

Quindi, fino a prova contraria, di norma, nei marketer ci vedo aridità ed avarizia, non fanno niente per niente.
Inoltre mi sono stufata di tutti questi messaggi persuasivi… la gente è stufa (purtroppo non tutti) di essere presa per i fondelli, soprattutto quando si tratta di spendere grosse cifre e quando si sta parlando di salute..

E a questo proposito un esempio lampante di quello che voglio dire, come io vedo il marketing, che sia online oppure offline (tutti uguali e senza scrupoli di coscienza) mi viene in mente la recente pubblicità per quella famosissima bevanda gassata recentemente presa d’assalto da scandali e cmq ancora lì… Ecco.. sta pubblicità co sto deficente che lavora al cinema, che fa tutto il figo propinandomi la bevanda canceroggena senza zucchero ma piena fino al midollo di aspartame!!! ..E mi guarda con quella faccia da …biiiiiiip… come se in questo periodo nessuno avesse parlato e nessuno avesse discusso sulla pericolosità dell’aspartame e suoi simili… ecco.. questo è il ribrezzo che provo nei confronti del marketing… per non parlare di quei famosi Hamburger americani.. che sono piombati da qualche decennio pure in italia.. il marketing, questo tipo di marketing, ha rovinato la vita delle persone, di tutte quelle persone che si fidano di chi dovrebbe “proteggerli” di chi dovrebbe rappresentare la civiltà e l’integrità… Con questo credo di aver risposto anche Sergio 🙂

Detto questo si, non riesco ad accedere all’area affiliati da praticamente se non la seconda, la terza volta che ci ho provato, (in poco più di un mese.. poi mi sono stufata di provarci per un pò, ti ho scritto una volta e il problema lo avevi risolto, poi nuovamente tempo dopo non riesco ad accedere) con i dati che ho, provato in mille modi, con mille variazioni.. niente.. senza contare, appunto, che non ricevo nessuna mail per il ripristino della pass… non so… Quello che mi pare assurdo è che tu non possa in qualche modo reinviarmele manualmente, o che non possa reimpostarmela … mi è sembrato strano… tutto qui, ma senza cattiveria 🙂 ne rancore.., voglio credere a quello che mi dici, ma semplicemente mi sono stancata delle affiliazioni…

Ricambio il saluto 🙂

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Ciao Daniela, concordo con te su tutta la linea… in verità a pubblicità della famosa bibita gassata non l’ho vista (non ho nemmeno il decodere per il digitale terrestre qui a casa…) ma posso immaginare 🙂

Per quel che riguarda l’affiliazione se ti sei stufata in generale dela cosa capisco benissimo, se invece il tutto risiede solo nella frustazione dovuta al problema tecnico mi dispiace terribilmente… Non ricordavo che ti fosse già successo e che avevo posto rimedio… molto probabilmente avevo avuto un lampo di genio che al momento mi sfugge 🙂

Se lo desideri posso ricontrollare più a fondo ma al momento non mi viene in mente niente di intelligente per risolvere il problema…

Fammi sapere.

Sono comunque contento che ci siamo capiti, non mi piace lasciare delle radici amare in giro 😉

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Le persone con più talento dovrebbe guadagnare di più mettendo le proprie competenze al servizio di innovazione, creatività e idee per un mondo migliore.
Molti consapevolmente o inconsapevolmente HANNO contribuito ad aumentare il numero di morti di fame, un consumo eccessivo di cose inutili e / o dannose per alcuni e la mancanza del essenziale per altri.
La salvezza della pubblicità e del marketing del futuro dipende dalla priorità all’etica e utilità sociale, non dalla psicologia, l’ipnosi o le arti della persuasione per vendere il peggio al prezzo più alto, ma per educare la coscienza civica dei consumatori.
Bisogna inventare forme meritocratiche per premiare i migliori nell’ utilità sociale, e invece punire i peggiori, i ladri del tempo e del denaro, che divulgano forme di guadagno senza produrre niente di utile per la società.

Questo articolo di Valerio Conti e tanti commenti sono un segnale di una coscienza etica di molti professionisti della migliore pubblicità e marketing per un futuro migliore.
Cito diverse volte questo articolo nel mio blog: http://neo-machiavelli.ilcannocchiale.it/?TAG=etica .

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Grazie Infinite carissimo per le parole utili che hai piazzato, hai lanciato un messaggio importante. Un abbraccio

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X ALESSANDRA: :

1) Grazie ! Se hai voglia e volonta’ di condividere con me questo tipo di mentalita’ Scrivimi pure cliccando nel link che trovi nel mio campo “sito web”.

2) Se hai un po’ di denaro,non Chiudere tutti i conti…Investilo…Non diventera’ carta straccia…

Svalutera’ di sicuro ma la conversione ad altra eventuale moneta (nel caso piu’ estremo) perdera’ un 50-60 % del potere di acquisto …non il 100 %.

Se li togli dalle banche,svaluteranno comunque…

Certo,non ci sara’ il pericolo di perderli in caso di fallimento della banca:)

Una mentalita’ minimalista secondo il mio parere deve viaggiare a braccetto con ogni evenienza…

E’ importante avere un sistema di sopravvivenza e lo e’ altrettanto essere pronti anche per il futuro.

Futuro significa (per me) mettersi in condizioni di sopravviere anche in caso di profonde crisi ma anche pensare al DOPO CRISI…

Un orto e il baratto etc.. (se non diventano la base su scala mondiale) non potranno permetterti nei tuo prossimi 50 anni (o di piu’) di VIVERE DIGNITOSAMENTE…

Ci sara’ sempre bisogno di “Capitali” (che siano soldi,oro,immobili,pezzi di orto etc… )

I capitali possono AIUTARE IL PROSSIMO…

Se hai delle cose in piu’ le puo regalare,se hai un patrimonio (piccolo o grande che sia) puoi permettere ad altre persone,nel momento del bisogno di crearsi un sistema di autosostentamento…

La crisi secondo me NON deve essere una scusa per sedersi e tagliare tutto…

E’ sacrosanto (secondo me) avere una mentalita’ minimalista e risparmiare ed e’ anche importante AMBIRE AL continuo MIGLIORAMENTO PERSONALE…(Le 2 cose possono viaggiare di pari passo)

Miglioramento personale e’ (secondo me):

1) Arricchire il nostro spirito con nuovi e continui stimoli (divertimento,relax…)
2) Imparare cose nuove…
3) Mettere su piccoli e grandi patrimoni che possono aiutarci ULTERIORMENTE o aiutare gli altri.
4) Incontrare persone eccezionali che pero’ magari abitano lontano da noi…
5) Farci la vacanza che abbiamo sempre desiderato
6) Avere del denaro per far fronte ai costi delle cure di una malattia o di farmaci…

Potrei continuare per ore.

Ma il discorso penso che e’ chiaro.

Naturalmente NON giudico il minimalista assoluto…Sono scelte…

Queste sono solo mie opinioni personali.

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iacopo

Sergio, non se hai sentito parlare di Elevation group http://theelevationgroup.com/

“Taking You Inside The Secret Black Box Investment Strategies Of The Rich”

Lo conosci ?

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alessandra

Grazie a te Sergio, e della tua disponibilità! Certo che sono interessata a vivere in modo sostenibile, e anche a investire bene e a mettere a disposizione ciò che ho per il bene comune, se necessario. Se puoi dare qualche suggerimento sul dove investire, te ne sarei grato. Tu cosa faresti col denaro rimasto?

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X Sergio/Sergixo78 :
Condivido con te tutti i 6 punti elencati !! Hai ragione !! 😉
Ho imparato a fidarmi di Valerio , ha dato modo nelle sue parole di conquistare la mia fiducia. Poi tramite i suoi post, video , commenti pubblicati sia su Facebook e nei vari blog, mi ha aperto la mente! Nonostante che debba imparare un Sacco di cose !
Proprio perché di Valerio mi fido ho chiesto a te che lo segui un consiglio / infarinatura visto che : Nel trading di gente che da’ consigli ce n’e’ fin troppa… se segui Valerio e condividi molti suoi principi non ti reputo un ciarlattano. 😀
Spero di aver reso l’idea !
Ti ho lasciamo l’indirizzo del mio blog… anche se me vergogno un pochettino….. Lo sto snobbando….

Voglio ringraziare nuovamente Valerio, perché da la possibilità di fare delle riflessioni , scambi di idee tutte utili e costruttive , usando un modo di esprimersi semplice alla portata di tutti.
E’ la mia prima volta che seguo così tanto una persona , con la ” Fame ” di imparare , non solo dell’Internet Marketing, ma su tutto quello che sa’…. Se ero così attento a scuola come con lui mi diplomavo con 100/100 ! 😀
Un GRAZIE anche a tutti coloro che scrivo in queste pagine rendendo ” Vivo ” un post , trasformandolo in una vera e propria discussione del dopo cena in una tavolata di amici !

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Eh eh…se c’e’ una cosa che io reputo molto importante e ‘ la focalizzazione e anche se mi e’ piaciuto molto rispondere ai commenti di alcuni di voi e inserire il mio punto di vista credo che ora e’ giunto il momento di ritornare a quello che e’ l’argomento dell’articolo di Valerio. (A meno che lui stesso non decidere di continuare a rispondere a commenti MOLTO interessanti ma NON inerenti con la NICCHIA dell’articolo:) (:)

Ci siamo allontanati troppo da quello che era appunto il FOCUS principale che ci ha spinto a cliccare il link e accedere a questo intervento di Valerio.

Prima pero’ voglio rispondere ad alcuni utenti:

x Alessandra: Se vuoi, lasciami un tuo contatto nella TUO campo “Sito web”;un modulo dove posso contattarti…e ci teniamo in contatto anche in futuro…

Consigli per investire,in parte ne ho gia’ dati…Qui sopra.

Io poi sono specializzato SOLO nel mercato azionario Italiano e STOP. (anche se conosco ovviamente diversi altri strumenti che pero’ non mi sento di consigliare cosi’ su 2 piedi.)

X Alberto: Lasciami il link diretto ad un tuo modulo dove posso contattarti,perche’ su Blogspot non l’ho trovato:)

x Daniela: POsso chiederti,perche’ sei sempre stata diffidente con tutti i Marketer ?

Che cosa ha innescato questa generalizzazione in te ? In parte dal tuo commento ho intuito ma mi piacerebbe saperne di piu’ …

Tornando a te VALERIO:

1) Ho capito il perche’ del – 90 % 🙂

2) Tu,Valerio hai una grande capacita’ che moltissimi altri tuoi colleghi non hanno…

(E io seguo / ricevo news da almeno 500 siti – blog forum alla settimana di diverse nicchie,quindi un minimo di idea me la sono fatta)

Riesci a creare dal nulla un seguito pazzesco di utenti e di commenti…

Scrivi pochi articoli ma, quando decidi di buttare giu’ un tuo pensiero,sei PRECISO,DECISO e assolutamente D’IMPATTO.

Io credo che questo tipo di capacita’ (se gia’ non lo fai) la dovresti usare anche al di fuori della tua nicchia…

Hai un modo spesso esemplare di rispondere ai commenti e una grande preparazione di base in moltissimi argomenti…

E la cosa incredibile e’ che qui sul tuo blog,ci sono moltissimi altri utenti che come te,hanno un loro pensiero ben definito e riescono ad argomentare con efficacia…

Non so’ se credi nella legge di attrazione etc…

Ma stai attirando a te persone che sono molto spesso “un tuo gruppo di pari” …

In questi casi,i confronti emergono con rispetto ed in modo assertivo…

Tutti fanno capire il loro punto di vista ma (tranne eccezioni) senza intaccare quello che e’ il pensiero degli altri…

Questa si’ che e’ liberta’ di pensiero…

Sai cosa mi piacerebbe ?

Che tu voglia/possa un giorno decidere di creare dei meeting per confrontarsi su Business e altri argomenti,DAL VIVO e non dietro un pc.

Per quanto riguarda il tuo nuovo PERCORSO,seguiro’ i tuoi “movimenti”:)

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grazie SERGIO, posso solo dirti che ho visto come anche tu sia molto preciso e sai bene argomentare, non ti manca nulla, siamo entrambi amanti della “super focalizzazione”, è una cosa che da buoni frutti :-), specialmente nelle nicchie … Riguardo i Meeting dal vivo, non lo escludo per nulla, anche se al momento non ho pianificato assolutamente niente per il futuro immediato.

Comunque quando dici delle mie capacità, non penso siano cosi grandi, penso invece di saper leggere attentamente i bisogni e le esigenze del mio mercato, perchè a differenza di altri, lo seguo e lo studio attentamente, e provo a far si di non sprecare tutto, come hanno già abbondantemente consumato guru, messia e “finti” professori del business.

Come sapete Jay Abraham è il Genio del MARKETING moderno, e come molti di voi sanno ho spesso recuperato i suoi concetti e li ho esposti in modo lineare in modo da renderli accessibili a una grande massa.

La cosa di Jay Abraham che trovo INACCETTABILE è quando però mi mostra come creare una brand che possa vendere un prodotto a QUALSIASI PREZZO (vedi il suo libro sul marketing venduto a 1000 dollari – ed è un libro)

Ok, è vero che il prezzo non è legato realmente al tipo di prodotto, ma al valore offerto. Però ci dovrebbero essere dei limiti etici, nessuno li ha ancora definiti. Ci dovrebbe essere un limite, una regola, oltre la quale NON SI PUO’, non si deve andare. Perchè il confine tra il concreto e la fuffa camuffata da super brand è molto sottile.

Perchè varcare quel confine vuol solo dire pompare i deliri di onnipotenza del tuo ego. Si dice che i nemici dell’uomo siano 4. L’ignoranza, la lucidità, il potere, e la morte. Questi signori sono tutti a cavallo tra il secondo e il terzo. Si sentono cosi lucidi che vengono eccecati dal potere.

Che sia il TOP GURU come Abraham a farlo, o l’essere umano più schifoso al mondo a me non interessa. Il risultato finale non cambia. Ed è misero. Meschino. Fanno il gioco degli “ILLUSIONISTI”, che poi a me sembra in termini spiccioli una gara al marketer che ce l’ha piu lungo. (scusatemi ma rende l’idea).

Speculare sulle teste delle persone comuni e favoreggiare solo i loro simili è un’ atteggiamento che alcuni potrebbero definire razzista o discriminante, mentre altri direbbero … hey, è solo una questione di “percezione della marca”, non confondere. Certo, questi geni del business inizialmente hanno portato GRANDE innovazione, erano grandi uomini, poi si sono rimbecilliti, e hanno iniziato a fare quello che fanno le grandi corporations, e le multinazionali monopolistiche. Hanno iniziato a fare gli squali, rivolgendosi solo a quelli che ottengono fama, soldi e potere.

Ma Guru come Abraham, Dan Kennedy e Company in ITALIA sono dei perfetti sconosciuti.

Comunque sia, tutta questa gente ha fatto la storia dell’internet marketing nel mondo negli ultimi 14 anni, nel bene ma anche nel male, e per la maggior parte sono i personaggi autorevoli che i GRANDI nomi italiani studiano e copiano senza riserve.

Un saluto

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Con piacere Sergio. Hai ragione, ci siamo sfocalizzati dal proposito principale del post. Però osserva, in effetti, il fenomeno ‘sfocalizzazione’ come la conseguenza di un dibattito sempre più profondo e interessante, dove veramente potremmo immaginarci tutti attorno a un foyer. Non ci conosciamo, eppure siamo così vicini e ugualmente partecipi alle dinamiche del nostro tempo da suscitare la strana impressione di sembrare in qualche modo stranamente ‘legati’. Questi sono i miracoli dei post di Valerio!! Un confronto eccellente e amichevole, come ne ho visti pochi. A presto 🙂

Ps. non guardare il sito, è tutto da rifare, contattami via mail

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X Alessandra: Sai perche’ succede questo ?
Per un motivo molto semplice: Siamo persone SPECIALI e ci chiediamo il “PERCHE’ ” ma sopratutto, il “COME” e il “COSA”.

Tutti quelli che scrivono in questo e in altri articoli SPECIFICI hanno delle caratteristiche simili: Cercano punti di vista SPECIFICI.
Sulla vita,sul marketing…

2) Noi,siamo LEGATI.Noi utenti INTERESSATI (di questo ed altri blog/siti).
3) Risposta al “PS”: OK.

X VALERIO:

Posso chiederti perche’ trovi inaccettabile vendere un prodotto a qualsiasi prezzo e sopratutto,COME calcoli tu il costo di vendita un prodotto finito …?

Secondo te,quando un prezzo e’ troppo alto e,inaccettabile ?

Valuti il “valore aggiunto” delle informazioni + il tempo dedicato + una percentuale che vada a compensare quando investito in formazione ? (E’ solo un esempio)

Ci sono molte teorie e strategie ma, quello che mi piacerebbe sapere e’, come ti comporti tu prendendo in considerazione che hai deciso di dare (ancora) piu’ peso all’etica…

Io posso dirti che (dal mio punto di vista) SOLO “il Valore aggiunto” (almeno secondo i miei criteri) viene scompattato (Almeno) in questi parametri:

A) Reale beneficio/quantita’ di informazioni importanti (beneficio psicologico-sociale-economico;dipende dal settore)

B) Indice di comprensione,e di “metabolizzazione delle informazioni” (per chi studia PNL,la capacita’ di creare informazioni adattabili a diversi Tipi psicologici/sistemi rappresentazionali…Non tutti memorizzano allo stesso modo)

C) Indice di praticita’ : informazioni Step (Passo passo) ,test di verifica,sistema replicabile etc…

Un prodotto che ha gia’ questi 3 macro-parametri sviluppati al suo interno puo’ valere Molto di piu’.

Tu, che ne pensi Valerio ?

E gli altri ? Cosa ne pensano ?

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SERGIO il mio punto di vista è molto vicino a quello che hai detto

In effetti io valuto

3 singoli fattori nella scelta del prezzo

1) Definizione del targetting, in genere più è stretto e più si dice possa fare gola a chi è disposto a spendere a qualsiasi prezzo.

2) Cambiamento positivo e trasformativo potenziale del prodotto

3) Ottimizzazione del formato, per (a) la rapidità di assimilazione e apprendimento (b) la messa in pratica completa (c) l’eliminazione di lavoro aggiuntivo inutile per il consumatore finale (d), la creazione di un asset preimpostato che velocizzi i processi e semplifichi la loro messa in atto per ottenere risultati nel piu breve tempo possibile, (e) presenza o meno di interattività e interscambio con l’autore.

4) inoltre bisogna distinguere se il prodotto creato aiuta semplicemente a risolvere un problema che stai avendo tu personalmente, se ti aiuta ad aiutare il prossimo, o se in definitiva ti consente indirettamente di rendere questo mondo un posto migliore. Qui le opinoni sono contrastanti, secondo alcuni i prezzi sarebbero da alzare gradualmente nella successione di questi 3 fattori, ma secondo me è completamente SBAGLIATO

A tutto questo aggiungo che il prezzo è in genere un giochetto di prestigio specialmente nei settori di business.

Vedi gente che vende corsi e seminari da 10.000 euro che poi non valgono niente di piu di un qualsiasi prodotto di medio livello da 99 euro. L’informazione finale è questa. I benefici reali e i cambiamenti concreti SONO IDENTICI.

E qui attenzione di nuovo che non parlo per sentito dire ma parlo come “partecipante” io stesso a seminari costosissimi, cosa che ho fatto ben più di una volta negli anni scorsi, e alla fine dei fatti quando me ne sono tornato a casa mi sono chiesto… “ma per cosa ho speso sti soldi? ci sono le stesse informazioni del corso che ho comprato a 400 dollari… niente di più, anzi c’èra di meno…”

La mia impressione fu di aver sprecato una giornata della mia vita, soprattutto considerando l’incredibile follia della gente che come i tifosi da stadio non capiscono un cazzo quando vedono il loro guru preferito trattandolo come un idolo e dimenticando che egli è li per imparare da loro e non per firmare autografi. Ma lasciamo perdere.

Allora cosa vendono questi illusionisti? Te lo dico io.. vendono l’esperienza unica, vendono il sogno, vendono la propria brand, e in definitiva VENDONO il loro PERSONAGGIO.
Eccolo, li, il messia salvifico..

Se mi chiedi con quale criterio il marketing moderno definisce che un prezzo possa essere più o meno alto le regole sono queste

1) Posizionamento di marca, al primo posto, se è debole non venderà nemmeno a 1 euro.
Se è forte puoi vendere un semplice libro a 1000 euro.

2) Capacità reale trasformativa del prodotto e dell’informazione (ciò include l’indice di praticità, esercizi, materiali pronti, ricerche già fatte, sistema testato in molteplici situazioni e adattabile a più variabili). E qui è cruciale, abbiamo 4 scelte possibili (attualmente oggetto di mie riflessioni)

CASO 1: la capacità trasformativa del prodotto è debole, ma il posizionamento è fortissimo. In tal caso si può verificare la situazione in cui tu riesca a vendere molto bene questa aria fritta grazie al solido posizionamento (vedi numerosi prodotti apple) hai fatto il gioco sporco e le persone sono contente lo stesso, comprando prodotti che non soddisfano alcuna esigenza reale, e alimentando uno dei flaggelli più mostruosi delle società moderne, che è l’iper consumismo, il quale impoverisce l’economia e distrare l’attenzione dei consumatori dai loro problemi reali.

CASO 2: la capacità trasformativa del prodotto è debole, ma il posizionamento è debolissimo (90% dei prodotti in circolazione). In tal caso fallirai subito, e riceverai diverse richieste di rimborso. Qualche fesso magari ci casca

CASO 3: Hai un posizionamento FORTE, e anche il potenziale trasformativo del prodotto è FORTE. In tal caso diventi Come Jay Abrham (una roba comunque possibile per una persona su un MILIONE, quindi inapplicabile), vendi un seminario a 25.000 dollari, e un libro a 1000 euro, e ti rivolgi solo ai ricchi e a chi vuole accumulare sempre più denaro e ricchezza.

CASO 4: Hai un posizionamento FORTE, il potenziale trasformativo è forte pure. Le scelte di marketing però cambiano. Potresti voler agire in maniera OPPOSTA. Scegli di NON RIVOLGERTI all’elite che ha DENARO che gli esce dall’ano a fiumi, e di rivolgerti alla massa delle persone. E’ rischioso, ma non c’è altra strada per far partire una rivoluzione dal basso.

Inoltre devi anche considerare che la tua scelta di NON VOLER abusare del marketing estremo e del gioco del posizionamento e paradossalmente abbassi i prezzi, potrebbe non essere compresa. Molti penseranno che il tuo prezzo è troppo basso, indottrinati dalla cultura liberista estremista, e penseranno che il tuo prodotto non vale nulla

Davanti a tutte queste strade, personalmente ho scelto una via di mezzo. So di avere un posizionamento, so di avere anche qualità, e so che molte persone stanno davvero trasformando le loro situazioni grazie ad alcuni materiali che hanno acquistato da me. Non ho in mente di fare prodotti da 1000 euro, ma non ho neanche intenzione di svendermi a 7 euro (vedi bruno, che per me sta facendo un cattivo marketing specialmente con i suoi affiliati). Per cui la questione è tutt’ora aperta e delicata

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X Sergio/Sergixo78, prova in questa pagina e lasciami un commento, ti contato così ! Altro non so come fare !

Domanda per Valerio : nel post dici che nell’internet marketing italiano , l’etica è un po’ andata a farsi benedire, con tutto quello che ne consegue…. Ma non è proprio ora il momento di ripartire da zero , di riscrivere le regole partendo dal A B C ?? Forse persone proprio come te, in questo momento di cambiamento , possono fare le differenza abbattendo la vecchia casa diroccata per ricostruirne una nuova ?!

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Ciao Alberto, si infatti è il momento di fare la differenza, in fondo questo significa solo 2 cosette molto semplici. Avvincinarsi alla gente vuol dire

1 – Creare prodotti a prezzi più accessibili ridefinendo il modello standard del valore
2 – alzare il valore dei propri prodotti o servizi ULTERIORMENTE

Questa semplice operazione è pericolosa per molti, semplicemente perchè alcuni guru NON SONO in grado di dare maggior valore e seguono come automi tutto quello che proviene dall’internet marketing americano, anche se presto porterà dentro la fossa

Per il resto puoi rileggere la mia risposta che ho dato a sergio proprio sul commento qui sopra al tuo, dove approfondisco un pò la questione. Un abbraccio

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Già letto Valerio !! 😀

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Ciao Valerio,
mi son preso qualche giorno per leggere e riflettere sul tuo articolo.

Anzitutto complimenti per la tua scelta: ci vuole molto coraggio per prendere simili decisioni.

Secondo me il grosso problema del marketing in Italia ( oltre alla costante vittimismo/piagnisteo che coinvolge una marea di persone ) è che molti puntano sulle solite 3 nicchie di mercato ( fare soldi, perdere peso e trovare l’amore ) senza avere nessuna esperienza pratica e avendo, come uniche conoscenze, quelle trovate un qualche infoprodotto.

Sempre più ci stiamo americanizzando. E, fintanto che si parla di creare prodotti e condividere conoscenze non ho nulla in contrario. Purtroppo però stiamo imitando tutti gli aspetti negativi, inquinando il nostro mercato. Aspetti come:
– creare tonnellate di infoprodotti, tutti simili tra loro;
– allearci tra noi solo per racimolare, senza nemmeno conoscere che prodotto si sta promuovendo ).

Marketer che fanno di tutto per “spremere” i propri clienti, motivati dalla paura e da un morboso attaccamento al denaro. Non mi stupirei di vedere, tra qualche mese, forum grandi trasformarsi in marketplace come il Warrior Forum, in cui ognuno può auto proclamarsi esperto semplicemente facendo vedere quando è grande il numero di post scritti. E quella, secondo me, sarà la fine dell’infomarketing.

Per qualcuno potrà essere un male. Io personalmente la vedo come un bene: non ha caso mi sto staccando sempre di più dall’infomarketing. Sempre più mi sposto su una filosofia diversa ( più alla Seth Godin ): puntare su un numero limitatissimo di prodotti ( adesso sto lavorando a 2 prodotti, gli ultimi che creerò in moltissimo tempo – prodotti che, anzichè calare di prezzo, offriranno tantissimo materiale, offriranno uno spazio per le domande e rimarranno sempre aggiornati ), condividere moltissimo materiale gratuito per il gusto di farlo e riversare le cose che imparo e le tecniche che sviluppo negli ebook della Bruno Editore ( che, nonostante stia facendo molte scelte che non condivido, offre comunque buona formazione a prezzi bassi, dando tanta visibilità ad ogni ebook ).

Come hai detto tu c’è il ciclo dell’apprendimento fallimentare: gente che continua a rincorrere la tecnica perfetta, prima di muovere un dito. Ed è uno dei motivi per cui sto abbandonando la formazione: la mia idea di creare prodotti era proprio quella di vedere le persone ottenere risultati. Rimango sempre infastidito quando vedo persone che prendono i miei prodotti, non fanno nulla e hanno pure il coraggio di lamentarsi perchè le mie tecniche non erano abbastanza potenti ( cosa si aspettavano, di ottenere gli stessi poteri di Superman? O.o ).

Io personalmente spero che, condividendo molto più materiale gratuito, soprattutto nel 2013 e nella prima metà del 2014 ( dove la crisi sarà più tragica , molte persone si rimbocchino le maniche e decidano di guadagnarsi da vivere aiutando la società a migliorare.

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Ciao Enrico interessante il tuo punto di vista e credo che sia da considerare specialmente per quelli che non hanno tempo di creare molti prodotti, la tua soluzione potrebbe essere ispirante. Poi io ti volevo chiedere, visto che comunque tu di prodotti ne hai parecchi, cosa sarebbe successo se i tuoi ebook li avessi pubblicaati da te e non con un editore? Cosa ti ha portato a scegliere l’editore? un semplice fatto di “mancanza di tempo” o”la maggior visibilità”? o altro?

un cordiale saluto a te

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Ciao Valerio,
bella domanda 🙂 . Ti dirò, fare un prodotto da te prende molto più tempo in un secondo momento, quando lanci il prodotto e devi fare assistenza ai clienti. Viceversa, stando con un editore, non devi fare assistenza ( ricevi solo una domanda ogni tanto ) e hai un controllo qualità, che ti aiuta a migliorare il prodotto finale.

Adesso io mi muovo così: quando voglio parlare di una argomento in cui non voglio aprire un blog, creare una lista, ecc… punto sull’editore. I guadagni sono sicuramente di meno, ma il lavoro richiesto a lungo termine è nullo. Viceversa, se voglio approfondire tantissimo un argomento e vedo necessaria la mia presenza, come esperto, nei confronti dei clienti, creo e gestisco direttamente tutto io. E, osservando persone come John Carlton ( che hanno pochissimi prodotti sul mercato – ma sono prodotti sofraccarichi di contenuti ), la cosa sembra funzionare piuttosto bene 😉

A presto 🙂

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Enrico, e la tua è una ottima risposta! Non mi ero mai soffermato a vedere la cosa da questo punto di vista.

In effetti credo che molti hanno passioni e interessi che spaziano in altre nicchie, ma tante volte ci si fa fermare dal problema “Christ, sarà un SACCO di lavoro! Fai la lista, fai il sito, il blog, scrivi il libro….”.

Ne terrò conto, grazie tanto!

PS: Valerio, questo post è diventato tremendamente popolato!

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Grazie Sebastian.

Ti dirò, in passato si parlva tantissimo, proprio sul blog della Bruno Editore, dell’importanza di specializzarsi in una nicchia e puntare solo su quella. Nonostante capisca perfettamente il perchè e l’importanza di questa scelta, io la trovo sempre più scomoda. Per mia indole, non per altro.

Per questo mi piace scrivere su tanti argomenti diversi, senza fare differenze di sorta ( ma raccogliendo comunque i frutti del mio operato 😉 )

A presto 🙂

p.s. si, Valerio attira sempre una quantità mastodontica di commenti. Chiaro sinonimo di valore e qualità…

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Sergixo78

X Enrico: Il tuo punto di vista e’ sicuramente da prendere in considerazione…

So’ dei tuoi progetti perche’ conosco la Bruno Editore da un po’ e, ho notato che ti muovi in settori diversi per gli affari tuoi…Bravo:)

Inoltre conosco anche qualche tua altra nicchia…

Il tuo parere quindi sono convinto che puo’ essere ANCORA piu’ interessante e, merita attenzione…

Effettivamente mettere su un prodotto che “spacca” con un sacco di roba,garanzie e servizio assistenza porta via diverso tempo.

Il tuo pensiero ha una logica che condivido… Per caso ,hai valutato la possibilita’ di fare seminari dal vivo in futuro ?

Il futuro potrebbe essere proprio questo:

Lasciare perdere (parzialmente all’inizio) la vendita di soli info prodotti ENTRY – Fascia media e fare direttamente dei seminari Live dove comunque sara’ distribuito lo stesso materiale + Bonus + l’esperienza live che secondo me e’ ancora oggi, insostituibile…

Quindi:

1) Creare brand con blog + lista + social etc…
2) Inserire una marea di info utili che inchiodano le persone al tuo brand e associano i tuoi prodotti (Quindi personal brand + singoli Product brand)

3) Dopo 10-12 mesi fare il salto di qualita’ organizzando dei seminari a numero chiuso (25-30 persone al massimo) ad un costo equo che possa permettere di avere un ottimo margine di guadagno.
Io intendo seminari “Seri” che durano qualche decina di ore…(Magari spalmati su Ven-Sab-Dom e anche di piu’)

Cosa ne pensi, Enrico ?

E tu,Valerio ? Cosa ne pensi ?

E gli altri ? Cosa ne pensano ?:)

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Ciao Sergio,
ti ringrazio per le tue parole.

Uno dei difetti di essere ambizioso ed espansivo come me è che ho una marea di progetti e il tempo per portarli a termine tutti non basta. Per cui, per il momento, non ho in programma seminari dal vivo. Però in futuro, non escludo assolutamente di farne. Anzi, a dirla proprio tutta, quest’anno sto prendendo lezioni di dizione e teatro. Il tutto per abituarmi sempre più a stare su un palco. Chissà perchè… 😉

Sicuramente, nel fare seminari, infrangerò alcune regole ritenute “normali”. Ad esempio il fatto che il seminario costi migliaia di euro mentre il DVD del seminario costa una miseria ( cosa che ho sempre trovato illogica, dato che sotto molti aspetti il DVD vale di più dei seminari dal vivo ).

A presto 🙂

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1) Be,Enrico,sei Giovane una passo alla volta:)

2) Chi ha detto che i seminari devono costare migliaia di euro…Personalmente non ho mai speso cifre simili…
Poi,secondo me e’ fondamentale scindere il grande seminario (Con piu’ di 100 persone) e il piccolo seminario (Max 30 partecipanti)

In un grande seminario io mai spenderei piu’ di poche decine di euro…

Il piccolo seminario e’ sicuramente quello che preferisco perche’ posso (se sono il trainer) aiutare concretamente ogni persona e, rispondere a domande molto legate agli astanti.

3) Il fatto che i seminari costano di piu’ e’ ovvio: Ci sono molte piu’ spese fisse (Locali,organizzazione etc…)

Poi,i dvd (almeno dei settori che seguo io tipo SEO) costano comunuqe abbastanza…Nell’ordine di 1/4 del costo del seminario.

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Quella dei seminari dal vivo l’avevo pensata anch’io, in più parti d’Italia… è un ottimo sistema per consolidare ulteriormente la fiducia reciproca, farsi conoscere meglio e vendere. Grandiosa trovata Enrico quella dell’editore. Sottoporrò questa soluzione anche a mia mamma, anche lei editore

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Sergixo78

x Alessandra : Fare formazione mediante seminari e’ secondo me (E lo sara’ sempre) il “top” di qualsiasi percorso in Italiano che vuole creare valore e dare modo alle persone INTERESSATE di partire davvero (e non cazzeggiare per anni) .

..Ebook info prodotti,Membership etc…Sono ottimi se uno ha voglia di AGIRE ma, L’IMPATTO DAL VIVO e’ tutta un’altra cosa…E’ una spinta in piu’…

A me e’ capitato anche di partecipare a seminari gratuiti (Es. quello di G.T Study days) ed e’ uscita tanta di quella roba,nel confronto con gli altri dal vivo che mi sono stupito…

Da una domanda di un semplice Interessato si possono creare infiniti “scenari”,fare brainstoriming,creare a tavolino delle Joint venture dal vivo…Insomma un’altro pianeta…

Ci sono pero’ 2 grandissime lacune che ho notato nelle persone che hanno fatto seminari:

1) Non sono in grado di insegnare dal vivo …Non sono portati,non creano coinvolgimento,non ci sanno fare.STOP.

2) Per fare un seminario DEVI veramente essere super-competente…Ma veramente…(Anche se nessuno avra’ mai tutte le risposte…Una persona che sa’ quello che dice la riconosci)

Quella dei seminari sopratutto in nicchie specifiche (Ma non Pnl,o diete o relazioni generali perche’ non sono nicchie) e’ una posizione di mercato che ancora nessuno ha calcato veramente e in modo sistematico…O se lo ha fatto non ha ancora assorbito tutte le nicchie:)

C’e’ un ultimo appunto da fare: la lunghezza dei seminari…Personalmente per me un “corso di formazione” non puo’ durare meno di 3-4 giorni…(ed e’ proprio il minimo sindacale su una nicchia larga)

Per esempio se Valerio o altri che si occupano di Internet marketing (Che non e’ una nicchia) in genere dovessero fare un corso sul tema come minimo ci vorrebbero diverse giornate per permettere alle persone di essere operative SUL SERIO. (Della serie ” Ho questi 500 step da seguire,comincio domani stesso,so’ da dove partire e so’ dove voglio arrivare”)

Mi e’ capitato di assistere a seminari dove il Coach era incredibile dal punto di vista della comunicazione ma i contenuti erano pochi o nulli…

In Altri corsi invece, i contenuti erano discreti ma il Trainer era proprio poco capace o incapace ad insegnare e a coinvolgere…

“Sapeva” ma, non era in grado di TRASMETTERE il suo “sapere”.

Alessandra,tu avevi pensato di CREARE dei seminari dove sei tu il/la Trainer ?
Tua madre e’ un editore ?

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Si l’idea dei seminari è una cosa che mi stimola e su cui sto valutando e pianificando alcune cose, al momento non posso anticipare, ho già ricevuto inviti a partecipare a conferenze ma fino a ora ho rifiutato. Anche li il discorso è comunque tutto da dimostrare. Personalmente quello che ho imparato non l’ho imparato grazie ai seminari a cui ho partecipato (anche costosissimi), ma studiando e ottimizzando i miei tempi con tutto il materiale di formazione che ho preso ai 4 angoli del globo + facendo coaching inviduali anche quelli pagati profumatamente.

E’ anche vero che ci sono persone come SERGIO che si stimolano sicuramente di più con questo tipo di interazione live, e probabilmente il dinamismo che ne emerge fa in modo che apprendano meglio tutto.

Quando poi Enrico parla del discorso dell’editore è da precisare che il suo è un caso singolare, infatti non vorrei che passasse l’idea che basta scrivere un ebook per bruno editore e inizi a fare business. Mi dispiace ma non è reale. Se vedete quanti ebook ha pubblicato Enrico per l’editore, sono davvero molti, e in segmenti di mercato vicini ma anche molto diversi.

Quindi è vero che operando in questo modo il tuo lavoro “dopo” è quasi nullo, però è anche vero che per sostenerti hai bisogno comunque di creare prodotti in nicchie dove tu “sei l’esperto” e dove poi fai il solista, senza appoggiarti ad editori, perchè parlando chiaramente, diversamente si fanno spiccioli (a meno che uno non PUNTI tutto sull’editore e quindi creare decine e decine di prodotti solo per lui…ma è dura)

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Sergio, hai ragione quando dici che moltissimi formatori italiani semplicemente non ci sanno fare. Ne ho visto tanti pavoneggiarsi senza sosta fallire miseramente una volta sul palco. Non tanto per le conoscenze dei contenuti ( a volte sono effettivamente preparati ) ma è la loro capacità di esporsi, di mettersi in gioco e di coinvolgere il proprio pubblico.

I seminari non mi piacciono perchè, almeno nella mia esperienza, creano molto entusiasmo, ma è un picco di entusiasmo che svanisce molto alla gente. Non è raro vedere persone che vanno ad un seminario, per una settimana sono carichi e parlano a più non posso di quello che hanno imparato. Ma, passata l’emozione del momento, tutto ritorna come prima. Per questo preferisco i DVD: li guardo tutte le volte che voglio, carpisco tutti i dettagli e soprattutto posso applicare con i miei tempi.

Sicuramente è meno eccitante stare davanti ad uno schermo, ma per me è sempre stata una spinta ad agire più efficace.

Come dici tu Valerio si, scrivere per la Bruno Editore non è un business. Non lo è mai stato e non lo vedrò mai come tale ( spero di non essere stato frainteso nel mio commento di prima 🙁 ). Creare un prodotto per me stesso, pur richiedendo più tempo, è un business a tutti gli effetti. E, come ho visto in diverse situazioni, creare un catalogo di nicchia con pochi prodotti di qualità basta e avanza per crearsi un business ( a patto che ci si posizioni, si crei una lista, ecc… ).

Gli ebook per l’editore sono, per me, un’entrata extra, ma non sicuramente un guadagno in grado di sostentarmi. Li creo perchè mi rilassa crearli e perchè mi portano qualche soldo senza richiedere troppo lavoro da me ( sono le famose entrate passive di cui parla tanto in certi corsi sulla ricchezza ). D’altro canto, con i proventi dei diritti d’autore, riesco ad ammortizzare molti costi, a testare nuove fonti di traffico e ad espandermi più rapidamente nelle nicchie in cui invece lavoro e mi consolido come business.

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beh questo è un ottimo modo di agire Enrico. Magari tutti si rilassassero e tirassero fuori cosi tanti prodotti per un editore come fai te, si potrebbero godere certamente questo minimo di entrate passive senza preoccuparsi di imparare TONNELLATE di altra roba, siti, blog, copy, ecc. Ma evidentemente sai gestire molto bene il tuo tempo, infatti se non erro sei anche molto in gamba realtivamente a know-how che riguarda apprendimento e memoria, quindi immagino che riesci a essere più efficace della persona media che si butterebbe nei tuoi stessi argomenti, in piu ne sei appassionato e questo fa la differenza.

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Forse il fatto che mi spinge di più a creare ebook è il fatto che leggo molto e che spazio tantissimo ( passo tranquillamente dalla scienza alla politica nel giro di uno o due giorni, in base a come mi gira 😉 ). Però credo che di possibili fonti di rendite passive ce ne siano tanti. Mi vengono in mente fotolia e deviant art ( per gli artisti ) e i vari Apple/Android Store ( per gli sviluppatori ).

Sicuramente, chi ha quel tipo di competenze, può benissimo fiondarsi in questi settori e vedere se effettivamente rendono bene.

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Sergixo78

Infatti…

La Bruno Editore e’ secondo me un ottimo Brand-USP nel comparto “ebook per la formazione” e puo’ portare soddisfazioni ma, Giacomo e’ il primo che probabilmente fa’ capire agli editori che oltre al Vendere ebook da lui,dovranno avere altre entrate…

Non so’ se c’e’ qualcuno/a che vive bene e ha un ottimo reddito solo scrivendo per la Bruno Editore (Glielo auguro)

Infatti praticamente tutti gli editori hanno i loro business di Base, fanno consulenze o hanno delle Membership (Tipo Leonardo e Viviana)

Diversi di loro di sono ridimensionati e hanno creato una loro “Posizionamento”

Mi viene in mente il “Coach delle donne” Giancarlo Fornei…:)

Comunque,quello della pubblicazione con Bruno Editore e pur sempre un introito…

Da non sottovalutare…:)

Come sempre e’ meglio avere piu’ entrate,giusto Valerio ?

Comunque,diciamo le stesse cose:)

2) Proprio per quello che hai scritto sopra Valerio tu portesti essere, nelle tue nicchie una USP e avere un eccellente “posiziomento” anche nei seminari…

A te non piace la fuffa e sei operativo …I tuoi seminari sarebbero/saranno sicuramente coerenti con questa tua IDENTITA’.
“Step by step” senza troppi giri di parole o aneddoti etc…:)

Potresti chiamarlo “IL SUPERSEMINARIO DINAMICO” 🙂

Che ne pensi ?

3) Tornando alla nicchia dell’articolo…

Ci puoi far sapere come la stanno prendendo le tue J.V sul fatto che hai voluto togliere le tue testimonianze dalle loro SALES LETTER ?

E’ una cosa privata e, capiro’ se NON risponderai…

Sergio / Sergixo78

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Chiaro non da sottovalutare, certo è sempre un entrata aggiuntiva, ma precisiamo pure, per “persone che potrebbero entrare in quei mercati in modo più centrale, ma non hanno tempo o non voglio creare il marketing dei loro prodotti pe molteplici motivi diversi.

Sul discorso JV, So già che molte mie testimonianze permarranno online e non potrò farci nulla. Chi doveva essere contattato è stato contattato. Chi l’ha presa malissimo. Ad ogni modo c’è chi non se l’aspettava, e chi mi ha risposto che non toglierà un bel niente, perchè la mia testimonial gli porta social proof, perchè anche se adesso non rispecchia più il mio pensiero, era sincera e sentita all’epoca

Anche se questo è vero, io sto chiedendo a moltissime persone che conosco personalmente tra guru e nn guru (e non è una questione personale) di rispettare la mia scelta. Non perchè io ce l’abbiamo con qualcuno in particolare, ma perchè a un certo punto nei mesi scorsi mi sono ritrovato a rimborsare gente insoddisfatta di prodotti non miei, e questo è assurdo. In molti (numerossissimi) casi ai miei clienti non veniva rimborsato nulla, e siccome io sono uno che ci mette la faccia, spesso e volentieri ho rimborsato di tasca mia. E non tutti quelli che chiedono il rimborso sono dei POLLI o dei CRIMINALI come li etichettano senza riserve certi personaggi.

Ci sono poi anche casi in cui alcuni prodotti erano validi ma molto lontani dal modo in cui concepisco il business OGGI (con tutta la mia stima per l’autore).

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Sergio, io credo di essere il secondo o terzo autore con più ebook ( il primo è sicuramente Giacomo ). E no, non sto facendo un reddito colossale 😉 . Però, con gli ultimi ebook, ho notato che funzionano bene come lead generation. Mi sono ritrovato iscritti in più alle liste. Non tanti, ma un’alta percentuale si è tramutata alla svelta in cliente.

Alla fin fine quello è, a tutti gli effetti, traffico mirato di altissima qualità.

Valerio, davvero qualcuno ti ha chiesto rimborsi per prodotti altrui? O.o a me è capitato di fare assistenza per prodotti altrui, ma mai richieste di rimborso. E si, nonostante capitino di tanto in tanto clienti che rubano i prodotti ( che sono una rarità ovviamente ), a mio avviso i veri ladri sono coloro che offrono la garanzia e non rimborsano chi ne fa richiesta.

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No, molto più semplicemente mi è successo che piu di un cliente insoddisfatto di corsi di terzi mi ha manifestato amarezza e delusione per il prodotto consigliato, poi è successo che alla sua richiesta di rimborso con l’autore la risposta era o “che non era previsto” o (come nella maggior parte dei casi) che il rimborso non veniva effettuato perchè ritenuto un tentativo di frode. Ora siccome molti miei clienti li conosco, e sono brave persone, alla fine mi sono ritrovato a rimborsare io, per un mio principio etico e perchè “colpevole” di aver consigliato un prodotto non all’altezza di quello che i miei clienti si aspettavano. Capisci un po meglio ora in che situazione mi trovo?

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Frode!? Se l’autore mette bene in chiaro la possibilità di richiedere un rimborso credo debba darlo sempre e comunque, non può sapere se si tratta di frode o no…

Alcune settimane fa un utente ha acquistato un mio corposo prodotto, dopo soli 40 minuti ha richiesto il rimborso… Avevo tutte le ragioni per ritenerla una truffa (in 40 minuti non ha nemmeno fatto a tempo a leggerlo tutto…) ma ho comunque dato il rimborso… Secondo me una promessa è una promessa e non immaginavo ci fossero molti autori che davanti alla richiesta di rimborso se la svicolano via così…

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NON SONO MOLTI, ma mi ricordo ci fu un periodo in cui nel mercato (DICEMBRE 2011 – Febbraio 2012), sono iniziati a spuntare personaggi che in massa chiedevano rimborsi a destra e a manca, io stesso per mesi sono stato diffidente nei confronti di chi mi chiedeva un rimborso (specialmente se uno sconosciuto e non un vecchio cliente che stimo). Anche se poi alla fine rimborsavo comunque.

Di li a poco qualcuno ha portato a fare di tutta l’erba un fascio.

Questo sempre a causa di un GRUPPO di POLLI che effettivamente GIRANO ancora oggi per la rete e chiedono rimborsi a TUTTi per fottersi i materiali gratis.

Tuttavia io conosco molta di questa gente, mentre quei miei clienti che hanno chiesto rimborso a miei colleghi erano persone oneste che mi conoscono personalmente e di cui ho stima. La cosa è diversa.

Comunque a causa di tutti questi problemi nell’ambiente già da un anno si parlava di ELIMINARE da qualsiasi lettera di vendita la garanzia, cosa su cui ancora non si è stabilito uno standard convincente e condiviso da tutti. Attualmente io do ancora la garanzia, nel momento in cui la garanzia mi porterà più danni che guadagni allora la eliminerò

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Capisco…

Mi è capito qualche volta, agli inizi, di ricevere anche io lamentele agli inizi proprio sul fatto di promuovere prodotti di bassa qualità o di persone disoneste. Sono state molto poche ( al tempo, fortunatamente, le mie liste erano molto piccole ). Per questo che poco per volta mi son preso l’impegno di conoscere le persone di cui promuovo i prodotti. O, quantomeno, di assicurarmi che le persone con cui collaboro abbiano integrità nei confronti dei propri clienti.

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Vorrei precisare una cosa. In molti casi di prodotti di terzi non si trattava di prodotti di scarsa qualità, ma il cliente diciamo “avanzato” (e ne ho parecchi in lista) non imparando nulla di nuovo semplicemente decide di chiedere il rimborso.

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Fabio Palacino

Ma io mi chiedo: perché. un marketer dev’essere costretto a mettere una garanzia sul proprio prodotto? mi sembra un’ammmissione implicita al fatto che l’internet marketing è poco affidabile. quando mai in una libreria offrono una simile garanzia? quante “sole” abbiamo preso sui canali tradizionali?

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Perchè mettere la garanzia è una formula che porta anche a quadruplicare vendite e conversioni, purchè uno mantenga la promessa. Un marketer non è certamente costretto a mettere garanzia. Io non sono costretto affatto. Ma come ripeto, attualmente la garanzia aumenta le conversioni, è un fatto misurabile. Più la garanzia è coraggiosa e piu rassicuri il cliente. Gli editori non la danno molto semplicemente perchè con migliaia di prodotti che hanno la cosa diverrebbe ingestibile.

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iacopo

Valerio, hai creato una discussione fantastica ! Io sono diversi anni che accumulo materiale, all’inizio volevo fare un blog dove ogni prodotto,servizio di IM uscito sul mercato era un post,poi ho rinunciato,troppo lungo da fare. Non mi sembrava neanche etico proporre prodotti che non avevo testato. Mi sono fermato e ho continuato a pensare a cosa mettere nel blog,voglio che si differenzi dagli altri. Stò per iniziare con il progetto , ti faccio sapere quando sarà pronto. Complimenti per quello che stai facendo. sei una bella persona.

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Ma grazie Iacopo, aggiornami pure sugli sviluppi del tuo progetto. Le belle persone siete voi che avete alimentato e dato vita a questa discussione davvero intrigante e costruttiva per tutti.

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X Iacopo: No,non ho mai sentito parlare “dell’Elevation Group” e ci ho dato un’occhiata…

Le linee Guida di base possono essere condivisibili ma cio che e’ SECONDO me e’ importante e’ la mentalita’. La mentalita’ del singolo.

Se c’e una cosa che ho imparato quando ho deciso di pianificare il mio tempo e i miei obbiettivi e’ questa:

Se non puoi cambiare il sistema,fai in modo di crearne un beneficio/un’opportunita’ rispettando il prossimo e creando “valore”.

Cosa dici ?

Il sistema si puo’ cambiare ?

Certo,ne sono convinto ma sai quando questo succedera’ ?

Quando almeno il 70-80 % delle persone avranno una coerenza di pensiero.

Finche ciascuno tira l’acqua al proprio mulino,si fara’ ben poco…

Ti faccio un esempio pratici di cio’ che affermo:

Discorso impatto ambientale-costo benzina: esistono in Italia (e ovviamente anche all’estero) delle realta’ che permettono di condividere le spese di viaggio e avere quindi la possibilita’ di Risparmiare e creare connessioni sociali…il CAR POOLING…

Sai quante persone seguono questo tipo di servizi ?

Pochissime…

Per essere ancora piu’ pratico di posso dire che l’USP nel settore raccoglie SOLO 17.500 iscritti alla Fan page di Facebook…

Capisci cosa intendo ?

Un servizio del genere dovrebbe avere almeno 3 milioni di iscritti…

Ci sono solo poche migliaia di persone iscritte in Italia…

Cosa vuol dire questo ?

Che ci si lamenta e non si agisce…Questo vuol dire…!!!

Spesso,Si muovono 10 quintali di lamiera per una persona sola…

E,io purtroppo sono il primo che e’ costretto a muovere 10 quintali di lamiera perche’ Non ci sono reali alternative…

2) Sai cosa mi dicono le persone quando propongo loro di investire in azioni ?

“E,ma e’ rischioso,si possono perdere soldi”…

Ma,comprare un auto nuova che dopo un anno svaluta del 20 % …Non e’ rischioso ?

Non e’ la stessa cosa ?

(L’auto come qualsiasi altro bene…)

Li’ e’ sicuro che ci perdi soldi al 100 %…Perche’ tutto svaluta…

Eppure ci sono moltissimi possessori di auto e pochissimi privati che Investono seriamente…

Ecco basta una obiezione a sradicare una delle convinzioni limitanti sulla Borsa.

Comprare una casa di 100.000 euro e con il mutuo pagarla 250.000 e’ un investimento ?

Per molti si…E,gia’ questo e’ un altro chiaro esempio della scarsa preparazione “dell’individuo medio” in fatto di economia e finanza.

Io pero’ giudico solo questi singoli comportamenti e non, l’identita’ delle persone…

Tutto quest per dirti( e dire a coloro che leggono) che:

1) Fino a quando la stragrande maggioranza delle persone non decidera’ di cambiare il “sistema” e’ meglio utilizzarlo a proprio vantaggio (in maniera etica)

2) I furbi hanno creato sulla CRISI dei business assurdi…Libri sulla crisi ,trasmissioni e talk show legati alla crisi,varie “ricette” …

Tutta questa gente,tutti i vari opinionisti guadagnano sulla crisi…

Gli editori vendono piu’ giornali quando parlano di crisi…Oramai e’ un trend …

3) Quelli che possono, si sono gia’ messi al riparo per evitare almeno il 50 % delle possibili conseguenze della crisi…

“Ok,Sergio ma noi cosa possiamo prendere in considerazione di fare ?”

A) Tagliare almeno il 50 % delle spese superflue. Evitare di indebitarsi.
B) Smettere di guardare o seguire chi parla di crisi ma non offfre dellle soluzioni PRATICHE.
C) Smettere di frequentare persone che parlano di crisi…:)
D) Creare dei gruppi di acquisto di Orto e terreno fertile…(Si perche’ almeno nella mia zona ci sono diverse areee agricole che sono troppo grandi e potrebbero essere frazionate acquistanto con la modalita’ “Gruppo” e frazionando il terreno.

E) Creare sistemi di baratto efficaci…

Queste sono Soluzioni reali…

Questa invece e’ la realta’ attuale:

Gente che Non offre soluzioni e non aiuta CONCRETAMENTE il popolo ha 1 milione di iscritti su Facebook.

“Questo pomodoro avra piu fan di berxxxconi” 696.000 MI PIACE

Servizi utili come quello citato qui sopra (Car pooling) hanno solo 17.000 iscritti…

Tutto parte dal singolo…Da te che leggi,da me…

E,tutto questo parte anche dal Marketing…

E’ per questo motivo che ho proposto a VALERIO (ben conscio del fatto che da stratega,ci aveva gia’ pensato) di creare SEMINARI o CORSI LIVE.

Perche’ lui stesso sa’ che molti comprano Ebook sul marketing e poi, NON agiscono…

Ritrovandosi invece in una stanza si creano sinergie che possono rafforzare la motivazione del singolo…

Si possono creare alleanze senza andare a pestare i piedi agli altri (lavorando magari sulle stesse nicchie)

Poi,ovvio ci saranno quelli che come ME ,come VALERIO etc…che Agiscono e continueranno a comprare ebook o a seguire questo tipo di percorsi…

Una cosa non esclude l’altra…

Mi faccio un ultimo esempio pratico: Caso tipo: Un disoccupato che non ha niente da perdere.

1) Valerio (o altri) mettono su dei seminari pratici
2) un X percentuale di persone,con i consigli di VALERIO e le strategie pratiche avvia un business e addirittura cerca di coalizzarsi.
3) Si creano nuove realta’ che vanno sempre piu’ nel dettaglio di servizi o nicchie e, con il tempo offrono posti di lavoro…
4) La gente comincia ad entrare nella mentalita’ imprenditoriale e comincia ad accettare il fatto che la responsabiltia’ della sua vita e’ nelle SUE MANI.
5) Quando cominci a sentire che il tuo destino e’ direttamente proporzionale alle tue azioni cominci a pensare in maniera totalmente diversa…

Cominci a capire che puoi guadagnare ed aiutare gli altri…

Cominci a capire che il tempo che hai perso a sentire parlare persone che parlano di crisi lo puoi sfruttare per creare nuovi progetti,uscire con le persone veramente importanti della tua vita,creare collaborazioni etiche e strategiche sotto tutti i punti di vista.

Io sono della provincia di Torino e posso dirvi che non conosco NESSUNO/a che ha questo tipo di mentalita’…

Nelle vostre citta’ invece ?

Nella tua citta’, Valerio ?

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Non c’è molto qui da me, la realtà è molto arretrata, specialmente parlando di ONLINE e nuovi meccanismi di ricchezza. Condivido tutto quello che hai detto. Sergio attento, stamattina hai postato questo messaggio ed è la seconda volta che becco un tuo messaggio arrivare nello spam fra i commenti, per questo non lo hai trovato approvato subito. Ho controllato i commenti solo adesso. Ci deve essere qualcosa dal tuo sito che non viene vista bene dal mio wordpress, oppure è solo che il messaggio era troppo lungo

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ilario

condivido tutto ,ho gia commentato in fondo ,ma voglio aggiungere che c’e anche poca voglia di lavorare ,io vivo a brescia ma le mie origgini sono calabresi e propri qui ho un’eredita di terreno molto grande con abbitazione che fino agli anni ottanta dava da mangiare a molta gente ed avrei voglia di ricreare una cooperativa o altro per rimettere in funzione il terreno producendo prodotti bioligici ecc ma sono da solo e non ce la farei mai ,ho chiesto aiuto ma nessuno ha risposto quindi anche se c’e’ la terre si fa fatica a coltivarla anche senza comprarla ,in quanto a cooperare e creare un gruppo di sviluppo di idee e imparare dal vivo e’ fondamentale prima ancora che online , ciao sergio

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Per Sergio: sì, mia madre è editore ma non conosciamo ancora le prerogative online, dobbiamo indagare e muoverci alla svelta. Per i seminari offline pensavo a Valerio, e a chiunque fosse competente e aggiornato in materia di IM. Io ne ho dati dal vivo in Italia e Svizzera ma solo nelle mie ‘nicchie’, danza secolare e cristiana, per ora non mi occupo d’altro 🙂

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Sergio/ Sergixo78

X Valerio: Si,ho visto che non era stato inserito in fase di moderazione e, l’ho riscritto…

E’ probabile che sia un problema di lunghezza…

Forse perche’ l’ho inviato piu’ volte…

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Tra i blogger che seguo con questo articolo ti metto in testa alla classifica a parimerito con il Tagliaerbe 😉

Sei avanti anni luce, è questo il problema, io personalmente non ho mai spinto gli altri infomarketer salvo in rarissimi casi, in quanto non mi piace entrare in quei “circoletti di infomarketer” che se guardi le loro landing page non fanno altro che lasciarsi testimonianze a vicenda di quanto sono bravi e quanto è bello il loro prodotto, per fortuna non ci sono mai cascato, non avrò un brand forte e conosciuto ma almeno non devo favori a nessuno 😉

Grande Valerio!

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Per aiutare le popolazioni colpite dagli incendi in Andalusia – Spagna è stata creata un offerta sul Warrior forum link http://www.warriorforum.com/warrior-special-offers-forum/667003-charity-plea-spain-andalucia-fire-devastation-top-marketers-have-pulled-together-help.html
Il ricavato andrà tutto alla popolazione.
Valerio,non so se vuoi partecipare con qualche tuo prodotto.
Grazie !

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Grande Valerio! In tre parole ti dico: bravo, bravo, bravo… Quanta fuffa si vede in giro, quante fregature, io ci ho dovuto sbattere la testa e l’ultima cosa che voglio per il mio pubblico è la delusione di buttare soldi per corsi inutili o informazioni incomplete o cpntroproducenti.

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Per il discorso dei Seminari Live, penso anch’io come Enrico che una volta finito il corso l’entusiasmo svanisca pian piano, meglio i DVD.

Senò in alternativa Max e Alex avevano cominciato a fare I “Seminari Live on Line” che secondo me erano una figata, te li potevi godere da casa, avevi la registrazione e te li potevi risentire quando volevi. Ora non so se li fanno ancora, però x me era un’ottima Soluzione

Ciao a tutti

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Grande Valerio, potentissimo!

Spero di riuscire a coinvolgerti presto in qualche evento dal vivo 😀

Continua così!!

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Emanuele

Ciao Valerio,
A proposito di questo punto

“[…] l’infomarketing in ITALIA ha fallito perchè è contaminato dal modello americano fallimentare di profitto.[…]”

mi viene in mente il libro che sto leggendo ora sulle strategie Agili (o Lean) in cui si fa il confronto di grossi marchi Americani e Giapponesi nel settore dell’automotive in cui si dice in pratica che il motivo principale per cui quella determinata casa giapponese ha ottenuto sin dall’inizio maggiori risultati rispetto a quella determinata casa americana è perchè i primi hanno pianificato una strategia di guadagno a lungo termine mentre i secondi pianificavano strategie di guadagno di breve termine. In pratica erano interessati in primis al profitto mentre i ragazzi del sol levante mettevano al primo posto il valore (che poi avrebbe generato profitto ok ma che a sua volta però sarebbe servito per creare ancor più innovazione)… Insomma pare che ‘sti americani siano interessati ai soldi (e forse non solo gli americani… 🙂 Ottime considerazioni.

Ciao
Emanuele.

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No comment.
Sei Grande !…
In bocca al lupo.
Susanna

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Ciao Valerio,

le tue parole sono ORO vero. Hai spiegato in breve il problema dell’internet marketing italiano, ancora più nello specifico, del difficile settore del “guadagno online”.

E’ tutto vero quello che dici, ci sarebbe tanto da dire ancora. Anche noi abbiamo provato a fare la nostra JV, ricordi? Non è andata bene, ma siamo rimasti amici come prima, e non abbiamo rincorso a forza il profitto.

Inoltre, non so se l’hai notato, nessuno dei miei prodotti è più in vendita da diversi mesi.

Il motivo?

Mi sono reso conto di tutto questo, esattamente come te ne sei reso conto te. Questi mille prodotti, prodottini, video, etc. etc., non servono, NON SONO UTILI.

Non creano il giusto valore, quello per cui la gente paga.

Per questo ho deciso di spostarmi decisamente, e di dare valore, di affiancare di persone coloro che decidono di darmi fiducia, eliminando TUTTO il superfluo, e lavorando solo sull’essenziale, rendendolo eccellente (non perfetto).

Così si crea un vero ed etico internet business.

Sei in gamba Valerio, quando vuoi scrivimi o chiamami, che ci scambiamo due parole.

A presto.

STEFANO MANZOTTI

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Ciao Valerio ottimo post!!

Non è da molto tempo che ti seguo ma sei molto bravo e proponi contenuti interessanti, quello che trovi quasi ridicoli e che alcuni di questi marketere che ti hanno commentato positivamente, sicuramente l’etica non la consocono ,mi arrivano mail dalla lotro liste incredibili, con termini tipo: tonnellate d materiale gratis, acquista subito il prodotto , perchè credo sia pazzo ad offrirtelo a quel prezzo ecc potrei contninuare per ore vedende le varie mail che mi arrivano… direi che invece che lodare il sitema di Valerio cosa giustissima ,cominciate ad usare termine non da “pollo spennato” ma cercate di dare dei contenuti validi alle persone.

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Il marketing è aiutare gli altri a stare bene e il web marketing lo farà attraverso internet…

E’ questo il vero obiettivo del marketing , chi pensa che è quello del vendere o del saper vendere

non ha capito un bel niente , oggi siamo di fronte ad una rivoluzione nel marketing e ancor di più nel web marketing,

ciò che guiderà gli operatori del settore dovrà essere essenzialmente il valore etico del prodotto o del servizio,

chi avrà questo compito dovrà credere nel prodotto, dovrà amare il prodotto e il suo unico pensiero dovrà essere condividere con altri questo beneficio.

Il passaparola sarà istituzionalizzato come e anche il posizionamento nei motori di ricerca ( e Google negli ultimi algoritmi è andato in questa direzione) verrà premiato solo coloro che avranno capito questo concetto.

Aiutare gli altri, guidarli, orientarli, condividere con altri, diffondere del benessere e amare il proprio lavoro.

Tutto questo sarà possibile in Italia? molto difficile, la tendenza sarà a rinchiudersi ed accettare politiche dettate dalla paura e del terrorismo massmediatico che diffonderà sempre più nelle nuove generazioni sfiducia e indolenza.

Il futuro? solo internet ci può salvare, sempre se rimarrà l’unica isola di libera scelta .

Il web marketing sarà etico perchè la reputazione verrà costruita attraverso la reputazione e nella congruenza tra cioò che si promette e ciò che si fa concretamente. L’opinione, il giudizio della persona sarà il re del marketing,

al centro di tutto ci sarà la Persona, con le sue unicità e con la sua sensibilità. Rispetto e attenzione a questi aspetti farà la differenza.

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ilario

ciao valerio e un po che ti seguo ,e come dicevi prima a proposito di insegnare ,ho risposto a tanti tuoi colleghi e non dicendo che ne ho piene le palle di accumulare infoprodotti ,ho lo scaffale pieno e il mio pc anche ,quello che manca e’ un insegnamento pratico e immediato sopratutto ofline ,io continuo a fare fatica ad inserirmi perche prima di vendere un prodotto per fare o creare un servizio o un prodotto ,devi dare una mano ad imparare a chi inizia come me ,primo aiutare a capire cosa si vuole fare e cosa vuoi realizzare ,pio mettere in pratica e pianificare ,insegnare a impostarlo sul pc tecnicamente e a chi venderlo o offrirlo e metterlo online , c’e molto da fare ma da imprenditore si comincia da un’idea ,si progetta e si realizza per poi proporlo ,e cosi che si creano sul serio nuovi imprenditori non solo vendere e mandarli allo sbaraglio,ciao grazie da ilariomaiolo@libero.it

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Ciao a tutti e a Valerio in primis!
Post ricco di contenuti (come al solito) e commenti a valanga che ne accrescono ulteriormente il valore.

Un peccato?
Che tutti i commenti (interessantissimi) portino via un sacco di tempo per essere letti e finiscano per trasformare il tutto in un “eBook” 🙂 …. altro che report !!
Una richiesta:
Perchè non fai un super report in cui organizzi i contenuti di tutti i commenti?
Sarebbe di inestimabile valore!

In merito alla “crisi economica imminente”, al marketing (on-line e non) e a come comportarsi… vorrei provare a dare il mio contributo da Ottimista Realista 🙂

Credo che moltissimi dei marketer che sono destinati a sparire dal mercato siano semplicemente quelli che non sarebbero nemmeno dovuti entrare!
Come tutte le cose, quando sembrano facili e redditizie attirano tante persone tra cui l’esercito degli “improvvisati” di cui tutti i settori è pieno.
Io mi occupo di divilgare l’Ottimismo Realistico (comunque si tratta del settore dello Sviluppo Personale) mia moglie è nel settore della Danza, ho molti amici che hanno business in altri settori… e c’è una costante: da tutte le parti c’è l’esercito degli improvvisati!

Che dire? E’ un “male” inevitabile (per loro) ma in fondo è un bene per gli altri (quelli seri) come Valerio e tanti altri. (immodestia a parte mi ci metto anche io 🙂 )

Umanamente mi dispiace pensare che ci saranno tanti marketer che faranno la fame o spariranno del tutto… ma come si suol dire:
” la delusione richiede una attenta e minuziosa preparazione fatta di illusione ”

Parlando di ILLUSIONE e ILLUSIONISTI… potremmo pensare che la colpa sia di quei GURU spietati di cui parla Valerio (anche se poi alla fine non fa mai i nomi… 🙁 ) che fondano il loro business poprio sulla vendita di illusioni.
Al tempo stesso però è anche vero che l’esercito degli improvvisati è fatto di pigri e scansa fatiche che hanno voglia di credere alle “promesse di guadagno facile” e quindi… ben gli sta!

Personalmente non capisco come si possa essere così ingenui da pensare che qualcosa di complesso e articolato come fare business si possa imparare in 7 giorni !! e ogni riferimento è voluto!
Detto questo non significa che le informazioni contenute nei prodotti della serie “7 giorni) siano porcherie (io stesso ci ho trovato delle perle) ma che di sicuro non bastano!
Chi si butta a fare l’info-prodotto e il blog pensando che sia tutto facile e poi fallisce… beh non ci trovo nulla di strano; mi dispiace ma è così!
L’Ottimismo Ingenuo fa più danni del pessimismo!

Detto questo… auguro a tutti di non farsi confondere dalle 1000 proposte e di seguire persone come Valerio che sanno (alle volte con timidezza e fin troppo rispetto) dire le cose come sono e aiutare ad acquisire competenze utili per quanto riguarda il marketing on-line.

Poi però… c’è il secondo (o il primo; dipende dai punti di vista) problema: il CONTENUTO !!
Anche se avessi la certezza di seguire il modello di marketing più valido ed etico… senza contenuto di valore non vai lontanto!
E su questo non ci sono scorciatoie, non ci sono super report che tengano: bisogna dedicare anni di vita e passione prima di poter avere qualcosa da dire che non sia un copia&incolla!

Volete che mi sbilanci? Secondo me uno che non ha almeno 15 anni di esperienza full time su un argomento… non dovrebbe candidarsi ad esperto, quando invece ci sono presunti esperti che non hanno nemmeno 30 anni e la loro formazione si riduce a un diplomino, qualche corsetto di formazione e qualche ebook o DVD.

Questo genere di preparazione va benissimo per cominciare, è perfetto per un auto-consumo di quelle informazioni… ma per insegnare e trasferire ad altri… non basta!

Come Valerio sa bene… io non ho mai proposto miei prodotti sull’info-marketing anche se forse qualcosina da dire lo avrei… (perchè in definitiva non è la mia nicchia) ma mi sento di dire che la classica strategia di sturt-up fatta di blog, lista, omaggi, ecc… va bene ma solo per farsi le ossa e avviare un vero business è un’altra cosa!!

Finchè la gente pensa che si fa tutto in 7 giorni o in pochi mesi… beh l’esercito degli improvvisati/illusi/ottimisti ingenui sarà sempre enorme e con esso l’esercito dei prossimi “falliti”.

Mi fermo qui ma voglio concludere con ottimismo:
fare business on-line è difficile, complesso e lungo..ma è possibile, è bello, è gratificante e si può fare anche in Italia …

Invece aggiungo solo una ultima considerazione che forse farà discutere e mi attirerà le ire di qualcuno:
Lasciamo un pò perdere i complotti internazionali, le banche e tutte le cospirazioni massoniche e religiose… oppure limitiamoci a guardarle come uno dei tanti “spettacoli” tipo il calcio o la politica!
Queste informazioni (come dice Valerio) forse sono vere, forse no o forse sono solo esagerate ma di fatto o le raccogli perchè vuoi diventare un “vero esperto” in merito (dedicandoci i prossimi 15 anni di studio) e hai intenzione di fare qualcosa… oppure sono solo terrorismo al pari di altre informazioni!

Se ognuno di noi parlasse solo di quello di cui è veramente, veramente esperto si sentirebbero meno cazzate in giro 🙂

Io parlo solo di Ottimismo Realistico 🙂
Un abbraccio a tutti
Sebastiano Todero

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Caro Valerio, voglio ribadirti ancora una volta la mia stima. Sei molto chiaro nelll’evidenziare questi grossi difetti dell’internet marketing italiano, e lo fai senza mezzi termini. Queste tue considerazioni sono molto utili soprattutto a chi è agli inizi del proprio cammino nel business on line, è un modo per “aprire gli occhi” a chi è disorientato perchè, magari, non sa ancora quale sarà la nicchia di mercato in cui lanciarsi. Le trappole del “ciclo di acquisto” e “ciclo di apprendimento” possono rivelarsi fatali perchè, oltre a farti perdere tempo e soldi, possono spegnere sul nascere la voglia di cimentarsi nell’internet marketing!
Grazie, Valerio.
Alex

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Fabio Palacino

Caro Valerio,
ribadisco la stima e la fiducia nei tuoi confronti.
Ricevo e leggo sempre le tue email di follow-up. Devo dire purtroppo con sempre meno interesse.
Prima di tutto perché ciclicamente si ripetono, o quantomeno contengono link che rimandano sempre agli stessi articoli.
Ma ti comprendo, anche il più prolifico copywriter, se tratta sempre degli stessi temi, ha dei limiti umani.
In secondo luogo, il mio disinteresse crescente è nei confronti del modo di fare infomarketing in Italia.
Come vedi ero già intervenuto mesi fa. Non posso che rafforzare i concetti già espressi, adesso che, impossessatomi anche degli skills tecnici, ho effettuato i miei primi test di nicchia.
Seguo sempre le varie newsletter, vedo in giro sempre gli stessi prodotti, con le stesse tipologie di lancio. Francamente una roba noiosa.
Inoltre ormai c’è una massa di tester in giro per la rete per cui ci s’imbatte in ministri di vendita sulle nicchie più disparate, dalla cura per le emorroidi a quella per la cellulite, per non parlare di altro.
Tutti tentativi che a giudicare dal traffico che ricevono, non producono risultati tangibili per gli studenti di tutti questi sedicenti coach che ci sono in giro. Che imbrogliano le persone raccontandogli di fare guadagni favolosi sulle loro nicchie segrete, solo per vendergli poi corsi o membership più o meno a peso d’oro.
Allora, visto che da anni traggo dalla Rete il mio sostentamento, ma non vivo d’infomarketing e non credo che ci vivrò in futuro (non per mia incapacità, ma perché vedo la strada ardua, se non si scende a compromessi con la propria etica, e non si cominciano ad utilizzare “mezzucci”), penso che a breve lancerò un progetto” rivoluzionario”.
Come in tutte le rivoluzioni che si rispettano, sarà inevitabile che alcune teste rotoleranno (virtualmente parlando, ovviamente :-)).
Mi pare di aver capito che hai tentato in passato di coinvolgere altri affermati marketer per rifondare l’ambiente, ma non hai avuto feedback positivo da loro. Ovvio, hai mai visto i tacchini voler organizzare il natale?
Chiaro che vogliono tenere i poveracci all’oscuro per vendergli e rivenderli sempre le stesse “cxxxxte”.
Le rivoluzioni nascono sempre dal basso ma devono guidate da menti illuminate.
Se sei veramente interessato ad andare oltre i buoni propositi, e passare all’azione sarei felice di un tuo autorevole contributo, chiedendoti ufficialmente di fare parte del Comitato di Liberazione Nazionale. Liberiamo le persone dalla confusione, dalla fuffa, dalla truffa.

BUONA PASQUA A TUTTI.

Fabio Palacino

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Ciao Fabio hai fatto bene a cotattarmi. Mi sono subito preso l’impegno di capire PERCHE’ ricevi email ripetitive e che rimandano spesso agli stessi articoli. Per un attimo ho avuto il sospetto che il mio autoresponder fosse andato a farsi benedire, poi ho capito il problema. In realtà il problema è che sei ISCRITTO a TUTTE le mie liste, di prevendita, di newsletter e anche quelle dedicate ai clienti. Il punto è che ogni lista ha una specifica sequenza che fa appello a uno specifico target di persone. Tuttavia già mesi fa sentii l’esigenza di snellire il sistema e infatti è per questo che da un bel pezzo dico a tutti di tenersi iscritti a questa qui

=> http://www.reportmarketing.net

una volta iscritti li, si viene automaticamente cancellati dalle vecchie newsletter e si evitano doppioni o comunicazioni non DI PRIMARIA IMPORTANZA.

Adesso mi sono accorto che tu sei iscritto anche a questa ma per qualche motivo poi ti sei reiscritto a tutte le altre, quindi adesso provvedo io a mettere piu’ ordine ed ti elimino da quelle non PRIMARIE.

per quanto concerne il tuo progetto mi interessa capire di cosa si stratta. Se lo desideri scrivimi in privato e contattami via email. Ti ringrazio

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Con questo articolo Valerio Conti è diventato il mio eroi e ho passato a seguire molti di quelli che hanno commentato. Cito Valerio e questo articolo in un eBook in portoghese: “GOLEUS=Guadagnare OnLine con Etica e Utilità Sociale Globale”. Cerco collaborazione per traduzione in altre lingue e per uno metodo sperimentale di guadagnare online con “PeBooks”, personalizzati e-books.

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Ciao Valerio ci siamo sentiti per mail alcune volte. Ho sempre pensato come hai scritto che le testimonianze non valgono nulla , perchè sono sempre i soliti che si vedono . Io non sono un marketer ma un trader ma è ora di finirla con queste testimonianze che usano il 99 % di chi fa network marketing e ne vedo alcuni anche qui nei tuoi commenti che hanno usato la tecnica un favore a me e uno a te!
Saluti

[…] Nota: nella sfera della zona di comfort rientrano due trappole grossolane che ho definito il ‘ciclo di acquisto’, e il ‘ciclo dell’apprendimento’, di cui ho approfonditamente parlato qui. […]

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Fabio Colombo

Ciao Valerio , volevo chiederti una cosa:

“Un anno fa ho acquistato un corso MOLTO NOTO sul Network di un tipo che faceva il nuotatore professionista” ma penso tu abbia capito di chi sto parlando (evito di far pubblicità) ma è giusto che la spieghi cosi.

Di cui all’interno del corso c’è un link affiliato di “content copy”.

Adesso viene fuori che questo tipo qua è “diventato milionario” in 2 anni.
E guarda caso , vedi che ha testimonianze e collaborazioni di elementi già molto
noti dell’Internet Marketing tra cui anche Giacomo Bruno.

Vuoi dire che per questo motivo è “diventato milionario”?

Ammesso che lo sia , e non sia solo un modo per portare gente ai suoi corsi?
Ad oggi non ho visto ancora nessun corsista che guadagna niente con il NM.

E ho visto che ha studiato da persone come:

> Jay Abhram
> Frank Kern
> Ryan Deiss

ecc…

E poi dice che in quei “2 anni ha studiato” e si è ritrovato senza “una lira”.
Domanda:

“Come ha fatto a campare lui e suo fratello se non avevano una lira”?

A me puzzano di bugie bianche queste cose!

Un salto Fabio

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Fabio, oggi chiunque può creare una propria mitologia, basta che entri in partnership con l’editore famoso o lo scrittore famoso e poi assorbi la sua credibilità. Tanto meglio se lavori per lui.

Della mitologia creata ad hoc sul personaggio di Cosentino non ho nulla da dire, ciò che so è che sa portare clienti. Questo basta e avanza. Non posso parlare male di lui, ha saputo promuovere con efficacia un mio prodotto ed è stato mio affiliato. Qui mi fermo, del resto delle sue attività e di cosa fa sul mercato non mi occupo, inoltre non mi occupo di network marketing.

per la storia dei personaggi

> Jay Abhram
> Frank Kern
> Ryan Deiss

ci credo, ma ormai questi 3 tizi li conoscono tutti, i veri insiders studiano ben altro, soprattutto se parliamo di copywriting. Per il discorso del network marketing so che è un mercato molto florido, però ripeto io non me ne occupo e non mi sento di esprimere giudizi definiti su qualcosa di cui non sono specialista.

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Giandomenico

Beh ma Valerio 🙂 ma è ovvio , ma secondo te i soldi hanno coerenza? Nel mondo dei balocchi forse.

Il target degli infomarketer SONO i gonzi.

Non a caso attirano solo gli “scappati” di casa o i disoccupati. Gli infomarketer , cosi come chi fa corsi sul Forex e menate varie, fanno come FANNO gli americani e non “come” insegnano gli americani.

E’ NETTAMENTE DIVERSO.

Ma in tutti i settori , non se ne salva uno.
Dal Network Marketing , alla Vendita , alla Ristorazione.

Sono tutti dei cloni. Tra un po’ anche il contadino sottocasa mia parla di:

-> Posizionamento
-> Marketing diretto

Poi questa triste LITANIA dei 3 video di valore. Che sinceramente hanno rotto 3/4 di minchia.
Era la moda di qualche anno fa. Ma capisci a me che se lo fanno tutti.

NON FUNZIONA PIU’.

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La triste litania dei 3 video di valore… dici bene!

Questo si usava 15 anni fa ed era una rivoluzione con il primo PLF. Ora è roba scontata che fa parte dello standard di lancio di tutti i guretti.

Personalmente non uso video, e se lancio un prodotto nuovo, non do 3 contenuti di valore. Ti piazzo direttamente una lettera di vendita, dove all’inizio c’è del contenuto utile che ti informa su qualcosa di nuovo e interessante, segue poi transizione all’offerta a pagamento, per chiunque voglia approfondire.

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Giandomenico

Queste attività che vanno di moda , tra cui anche l’infomarketing, multilevel , trading , immobili ecc..

Attenzione metto i puntini sulle i. Non dirò MAI che nessuno ci riesce.
E’ una cosa per pochi.

Ma quei pochi che lo fanno e (lo fanno bene) guadagneranno anche un sacco di soldi.
L’infomarketing – che comprende – l’email marketing per educare il cliente o la famosa “relazione”, non è nientaltro che la “vecchia” scuola di vendita porta a porta.

Solo che anzichè usare i VENDITORI (persone) usano le mail che “apparentemente” sembrano meno invasive, dopo 2 giorni che si “sfonda” la casella di posta, ti hanno sfondato pure i coglioni 😀 . Ma la solfa è sempre quella 🙂

Non a caso nell’infomarketing , cosi come nella vendita diretta/porta a porta/multilevel.
Falliscono OLTRE il 99,99% delle persone.

Per come la vedo io chi fa questi “lavori”, dev’essere una persona ABILISSIMA nelle pubbliche relazioni / o a scrivere contenuti. Dev’essere un personaggio per ciò che parla, oltre che un grandissimo oratore.

Io il “taglio” che amo definire a queste persone/guru/venditori/infomarketer chiamiamoli come vuoi, hanno il “pelo” ce l’hanno lungo cosi.

Non si devono fare troppo problemi :). Non si pongono il problema delle persone a cui hanno venduto il corso. Che fine faranno quei clienti? Come rimarrano? O che magari si ritrovano a pagare le rate di quei prodotti online.

Invece Valerio , ho sentito parlare di un certo Martin Lindstrom per il brand positioning, ho sentito dire che è uno dei numeri uno in quel campo. Tu sai chi è?

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