3 Rari segreti di copywriting (usati solo una manciata di volte in tutta la storia del mondo) che ti mettono subito soldi in tasca la prima volta che li usi

Se desideri raddoppiare… anche triplicare … le vendite che fai dai tuoi prodotti, dal tuo marketing e dalle tue salesletter, allora ecco 3 veloci tecniche di copywriting che ti possono mettere subito più soldi in tasca la prima volta che le usi.

La parte migliore? Sono facili da implementare, in più, puoi usarle oggi e vedere i risultati sul tuo conto in banca già da domattina.

Partiamo dal primo…

Come creare headline d’emergenza e ‘genera soldi’ al volo!

Se ti serve una nuova headline per una delle tue salesletter velocemente, specialmente se hai poco tempo per fare test o elaborarne una nuova da zero, allora ecco un segreto molto utile che ti aiuterà a ricavarne una molto buona in pochi minuti.

Credici o no, è molto semplice.

Tutto quello che devi fare è mettere la tua headline nelle mani dei tuoi ‘testimonials’.

Suona semplice?

Infatti lo è…

Pensaci un attimo.

I tuoi testimonials sono una raccolta dei pensieri, emozioni, paure, e desideri del tuo mercato.

Ecco perché, se hai bisogno di tirare fuori una buona headline in pochi minuti, uno dei sistemi d’emergenza per crearne una è osservare attentamente cosa dicono le persone che ti hanno lasciato delle referenze o feedback spontanei.

E se riesci ad individuare uno specifico ‘pattern’ di parole, pensieri, interessi e desideri usate dai tuoi stessi clienti, allora tutto quello che devi fare è coglierne il filo conduttore, ricavarne una grande idea e usarli per costruire una buona headline.

Se ti serve velocità e non sai da dove iniziare per creare la tua headline, questo è il miglior sistema d’emergenza per materializzare dal nulla la tua headline, una che agganci il lettore fin dalle prime righe.

‘Antico segreto’ di copywriting di 100 anni fa rende ogni singola affermazione del tuo marketing 10 volte più credibile

Spesso quello che fa la differenza tra la scelta di acquistare o non acquistare un dato prodotto o servizio è la convinzione.

La convinzione è un emozione estremamente potente, che quando stimolata, può trasformare anche il visitatore più scettico nel tuo più accanito fan di prodotti o servizi.

Un modo davvero efficace per costruire il ‘fattore convinzione’ dentro il tuo copy consiste nello spiegare ‘perché’ stai offrendo qualcosa e perché a quelle specifiche condizioni.

Cioè, dai un motivo convincente e realistico per cui fai quell’offerta.

Per esempio:

Osserva questi due pezzi di copy e prova a indovinare quale di questi due potrebbe avere una migliore possibilità di successo (perché più credibile):

Esempio 1:

  • “…e oggi soltanto stiamo cedendo tutta la merce che trovi in questo negozio con uno sconto del 90% sul prezzo di listino!”

Esempio 2:

  • “…e poichè stanno demolendo la strada davanti al nostro negozio per lavori urbani e sarai costretto a camminare per circa 4 isolati prima di arrivare da noi…per oggi soltanto stiamo cedendo tutta la merce che trovi in questo negozio con uno sconto del 90% sul prezzo di listino!”

Noti la differenza?

Il primo esempio parla di un’Offerta scandalosa mai udita altrove …

Ma le persone potrebbero chiedersi: “Come mai? Perché lo fai?”. Suona quasi come uno squallido stratagemma solo per farti arrivare davanti alla porta.

Il secondo esempio, d’altro canto ti presenta un ostacolo – ‘un’affermazione negativa svantaggiosa’ – prima di presentarti l’offerta spettacolare.

Non solo infatti ti fornisce una motivazione valida dell’incredibile sconto del 90%… ma ti parla chiaramente del fatto che potrebbe essere un po’ difficoltoso raggiungere il negozio a causa della strada distrutta.

Ora, ad un primo colpo d’occhio, potrebbe non sembrare un così grande affare.

Ma lo è.

Perché è stato provato in milioni di test operati dagli esperti di marketing e advertising più importanti degli ultimi 100 anni…se metti un’affermazione negativa (ostacolo o svantaggio) prima di un’affermazione positiva (e specialmente se si tratta di un’affermazione scandalosamente generosa), questo rende l’affermazione positiva 10 volte più efficace e credibile.

Se desideri osservare questo fenomeno con i tuoi occhi, provalo in una delle tue salesletter.

Prova ad essere coraggioso e metti un’affermazione negativa prima di fare una grande promessa. Potresti essere piacevolmente sorpreso dai risultati.

Come DIVENTARE facilmente il numero 1 nel tuo mercato…senza bisogno di avere il prodotto o servizio MIGLIORE

Se desideri far esplodere i profitti di tutte le tue campagne di marketing ed incrementare in modo vertiginoso le conversioni del tuo copy .. allora tutto quello che devi fare è dare una risposta a queste 3 semplici domande:

  • Come posso essere più originale, (es: più crudo e oltraggioso, o più fine e aggraziato) nel mio copy e nelle mie promozioni di marketing (in maniera da non potere essere più ignorato dai miei prospect)?
  • Come posso creare una personalità unica che si distingua da chiunque altro nel mio mercato (così magnetica e carismatica da creare identificazione nella mente dei miei prospect)?
  • Come posso rendere il mio attuale copy e tutti i miei pezzi di marketing più ‘interesanti, intriganti o divertenti‘ da leggere (così che i miei lettori siano ansiosi di ricevere mie news ogni volta)?

Suona fin troppo semplice.

Ma se dai una risposta a queste domande …. e la applichi al tuo business… un intero nuovo mondo si aprirà a te.

ECCO PERCHE’

Uno dei più importanti aspetti di un buon pezzo di marketing è quanto è drammatico. Per drammatico intendo il prendere qualcosa di ordinario e noioso e … portarlo a nuova vita.

Risolvi queste 3 domande e otterrai proprio questo risultato. E anche se le tue risposte potrebbero non essere le migliori possibili, il solo provarci ‘ti cambierà’ nei benefici che generi e darà nuovo vigore a tutta la tua attività.

Provaci.

Basta solo una piccola modifica al tuo modo di comunicare.

Ad esempio, prova a rendere il tuo copy dirompente, scandaloso e crudo… ti stupirà perché i tuoi prospect non potranno più essere in grado di ignorarti.

Questa piccola modifica da sola ti aiuta a creare una personalità unica, una personalità che il tuo mercato inizierà a ricordare e ad associare a qualsiasi cosa tu venda.

E quando lo fai, ti sorprenderà perché i tuoi lettori inizieranno a identificarsi con te.

Infatti, spesso volgeranno le loro scelte di acquisto nel tuo mercato verso di te e quanto stai facendo, anche se non rappresenti la migliore scelta possibile.

E infine, quando strutturi il tuo copy e le tue campagne di marketing in modo che siano davvero entusiasmanti e divertenti da leggere… allora le persone attenderanno con ansia di sentirti e ricevere tue notizie ogni volta.

Quando riceveranno le tue newsletter, i tuoi articoli o le tue stesse promozioni, non saranno mai un fastidio, ma un piacere. In questo modo saranno molto più inclini ad ascoltarti e a comprare quello che stai vendendo.

Ad ogni modo, anche se sembra semplicistico, siediti un attimo, e prenditi 5 minuti per rispondere a queste 3 domande di cui sopra. Ti garantisco che le tue risposte potrebbero avere un impatto serio sul tuo business e sul tuo intero stile di vita negli anni a venire.

Ti e’ piaciuto questo contenuto?

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Nel prossimo articolo ho intenzione di condividere uno dei più potenti trucchi di persuasione usati dal leggendario Eugene Schwartz, che considero dopo Gary Halbert, il più grande copywriter di tutti i tempi.

Prima di pubblicarlo però vorrei chiederti se sei interessato a saperne di più, in particolare se è il caso di farne un pezzo di contenuto, o un articolo intero, perché se la domanda sarà bassa, non lo farò. Per cui fammelo sapere…

Ecco di cosa ho intenzione di parlare la prossima volta:

“Come rendere promesse e affermazioni ‘FOLLI’ assolutamente CREDIBILI (AKA logic language paterns – by Eugene Schwartz)”

Fammi sapere se ti interessa l’argomento nei commenti. Se non ricevo almeno 10 commenti non pubblicherò questo articolo.

38 commenti in “3 Rari segreti di copywriting (usati solo una manciata di volte in tutta la storia del mondo) che ti mettono subito soldi in tasca la prima volta che li usi

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Giuseppe

“Come rendere promesse e affermazioni ‘FOLLI’ assolutamente CREDIBILI
by Eugene Schwartz)”

Ecco da dove hanno imparato i politici. :mrgreen:

mi interessa sopratutto la credibilita’, visto che e’ il primo ostacolo da superare.

buona notte.

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Luigi

Ciao Valerio, bravo…ottime considerazioni. Per quanto riguarda l’articolo su Eugene Schwartz lo devi senz’altro scrivere. Grazie e buon lavoro!

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si può applicare bene anche per vendite oggetti come nel mio caso telecamere etc. funzionerà ? vista la concorrenza ? a giorni apro le vendite del sito completamente rifatto etc. quello che dice mi piace e sono sicuro che funziona..ma con infoprodotti è un pò diverso che prodotti.
grazie rocco.

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In qualsiasi settore commerciale e di vendita queste tecniche funzionano, in particolare quella del ‘dare una ragione’, fornisci un perchè, spiega perchè fai lo sconto, perché scegli quel prezzo, perchè fai quell’offerta, spiega perchè di TUTTO…

Cerca di rispondere per ogni passaggio cruciale nella vendita (ma non solo) alla domanda perenne: “Perché?” E SARAI PIU’ CREDIBILE!

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Daniele

Restiamo in attesa di Schwartz

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Moritz

Dopo questo interessante articolo (grazie Valerio! 🙂 ), non ci rimane che aspettare l’articolo su Eugene Schwartz… 😀

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La cosa che mi fa ridere è che la gran parte dei fantocci del copy italiano nemmeno hanno mai conosciuto, nè sanno dell’esistenza di questo gigante e genio che fu Eugene Schwartz.

Chiunque studi copywriting e direct marketing deve leggere almeno 10 volte il suo capolavoro Breakthrough Advertising. Soltanto allora potrai dire che ne capisci qualcosa di vendita, copy e advertising.

Per intenderci si trova solo in Inglese, è un libro scritto oltre 40 anni fa, ma è 100 anni avanti rispetto agli standard del marketing odierno.

E’ una lettura difficile, articolata, non molto scorrevole. E se non sai cosa sia il copywriting ti suonerà dannatamente ostico, ma ti risparmierai di spendere qualche millino in corsi di copy moderni. A conti fatti rappresenterà una scorciatoia.

“Above everything else, advertising is the literature of desire. It is society’s encyclopedia of dreams” – Eugene Schwartz

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INTERESSANTE

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Certo che ci interessa!

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Francesco

Sono molto curioso!! Spero che raggiungerai 100 commenti…te li meriti tutti!

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Francesco

M’interessa eccome…

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Non sei sparito quindi 😛 . Attendiamo con ansia.

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Una presentazione accattivante nel copy delle proposte che condividiamo attira azioni e condivisioni quasi inconsapevoli. Attira senz’altro l’attenzione del pubblico rispetto alla media delle proposte con copy scarno o inesistente… Ma ci vogliono anche coerenza, coesione e climax (ho coniato le 3 ‘C’!), secondo me…

Perché se all’interno dell’intero copy tutto non fila liscio e non si spinge sull’acceleratore, si esce dalle giuste proporzioni e non si fa centro nella convinzione di cui parli (che è un fattore complesso, costituito da aspetti logici ed emotivi).

Drammatizzare come se il copy fosse un film è un’ottima idea per catturare il prospect senza che se ne accorga. D’altronde, la gente paga per andare a vedere i film e farsi intrattenere perché un regista li accompagna in un viaggio convincente (almeno nei trailer).

Certo, impariamo l’arte dai più grandi, Eugene Schwartz interessa eccome!

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iacopo

grande Valerio, interessa eccome !

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Claudio

Mi sembra che tu abbia preso spunto dagli ultimi articoli dell’Arsenale del copy ah? Ho l’impressione che prendi copy vendita e te lo rifai tu cambiando mentore di riferimento e scrivendo nel tuo stile.

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Giorgio

O forse sono quelli di arsenale del copy che stanno copiando? Valerio ha un linguaggio unico e uno stile inconfondibile… E parla di copywriting da molto prima che nascessero i vari cloni italiani … Valerio non farti provocare…

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SCHIETTAMENTE … Claudio, non ho tempo per leggere blog italiani sul copy. La mia ottica è rivolta solo ai miei progetti e gli unici materiali di copy che leggo, studio e applico sono quelli in Inglese di quelli che considero i TOP 10 DELLA scena mondiale, di cui 4 sono defunti e 6 sono ancora vivi.

Poi, per chi ama i numeri e le curiosità, solo sul tema copywriting e pattern linguistici ho 5 hard disk di 1 tera PIENI di materiali di formazione su cui ho investito tempo, denaro, e tantissima attenzione, allo scopo di perfezionarmi sempre di più…un’arsenale di oltre 3000 corsi e programmi (a prezzi dai 7 ai 700 dollari) anche di autori di fama mondiale, che però considero i TOP di secondo livello rispetto ai PRIMI 10.

Non parlo di cose che non conosco, ne’ di cui non ho fatto esperienza.

Il mercatino Italiano è così del resto … è tutto un qua’ qua’, spettegolezzo ai 4 venti. Per fortuna i miei articoli non sono per la grande massa di qua’ qua’, ma quei pochi che desiderano ricevere informazione di VALORE reale e UTILE, che ti da risultati in ANTICIPO.

In Italia questo blog non è secondo a NESSUNO. Questo blog è il PIU’ COPIATO sulla scena del marketing italiano.

Per stessa ammissione di guru, fantocci, colleghi che stimo e altri che non stimo, più o meno grandi e grossi, buoni e brutti … e che la maggior parte dei blogger che parlano di copywriting in Italia spesso vengono qui e scopiazzano frasi miei qua e là è un DATO DI FATTO, e devono ringraziarmi che ho chiuso un occhio fino a ora… ma non si aspettino che li chiuda tutti e due.

Le tecniche di direct marketing sono quelle, si va da quelle di base, medie e avanzate … e sicuramente su arsenale del copy ne conoscono parecchie, tanto di cappello, nessuno si infastidisce, l’argomento è quello. Precisiamo che ho parlato di direct response copy già 5 anni fa su questo blog. Forse è qualcun altro che si ispira ai miei articoli? Non sono così turbato… fin tanto che non sfoci nel puro copia e incolla, in quel caso non vorresti avermi come nemico, credimi.

Anche perchè adesso ho cambiato idea e rimando a tra due puntate Schwartz, IL PROSIMO articolo è DEDICATO ad un falso esperto di MARKETING che si è appropriato di mie intere parole e frasi con degli spudorati copia e incolla, spero per voi che non siate stati fregati da questo truffatore. Nel caso ci abbiate avuto a che fare, lo riconoscerete subito perché sarà un articolo di DICHIARAZIONE pubblica e con PROVE e DIMOSTRAZIONI.

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Andrea

Quello di cui mi parlavi tempo fa che ha un nome russo?

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Riccardo Russo

Certo che ci interessa!!! Io sono in fase di apprendimento ed ogni cosa che leggo e di cui vengo a conoscenza tramite voi, è un tassello in più che contribuisce a quello che sarò è che farò, nel momento in cui comincerò attivamente a sviluppare , quella che dovrà essere la mia immagine e la mia posizione in questo mondo. Quindi ti ringrazio anticipatamente per tutto quello che ci stai donando e che ci farà crescere come persone quando anche noi stessi lo condivideremo con tutte le persone che avranno intenzione di ascoltarci o seguirci. A presto 😆

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Molto interessante la tecnica dell'”affermazione negativa svantaggiosa”.

Che ne pensi di implementare questa tecnica trasformando uno svantaggio in un vantaggio?

Fare, cioè, un’affermazione svantaggiosa che, però, per il tuo target potrebbe essere vista come un vantaggio?

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Ciao Valerio, stavo proprio per mandare una comunicazione alla mia lista, e questa informazione mi serviva proprio. Grazie mille!

Certo che lo devi scrivere l’articolo. Non aspettiamo altro! 🙂

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Gianfranco uno dei migliori ad usare questa tecnica è il grande Joe Sugarman!

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Lascia perdere, ho già capito di chi si tratta, questo truffatore si appropria dei miei contenuti da 5 anni e ora dopo aver chiuso non uno ma due occhi, è tempo che li riapra entrambi. Si è rivelato. Ma molto presto il mondo lo saprà cosa ha fatto.

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Wow, ma è un genio! Ha inventato un modo per guadagnare il 100% dalle affiliazioni!

Ma ruba solo nell’IM o anche in altri settori?

No perché al limite gli passo direttamente anche un po’ di contenuti miei, almeno si rende utile e fa divulgazione.

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Franco Moroso

Valerio continua dritto per la tua strada che sei bravissimo 😉

Qualche troll che ti lascia commenti non troppo simpatici c’è sempre e fa bene al traffico.

Complimenti per come li sai gestire. Io li mando tutti a quel paese 🙂

Vogliamo AKA logic language paterns!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Lascia perdere i Troll

Ciao

Franco

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Rettifica pubblica: ho provveduto a rimuovere alcuni commenti falsi e lesivi scritti a nome di un ” sedicente” Frank Merenda che nulla ha a che vedere con il Frank Merenda Personaggio pubblico che tutti conosciamo. Purtroppo sono spiacevoli inconvenienti mio malgrado verificatisi, indipendenti dal mio agito. Ho provveduto immediatamente alla segnalazione dell’indirizzo IP incriminato e porgo le mie pubbliche scuse al vero Sig. Frank Merenda a mio nome e per conto anche di coloro che hanno arbitrariamente creduto di poterne abusare. Quanto sopra per doverosa conoscenza.

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Lorenzo

Bellissimo articolo Valerio. Vai sempre dritto al punto senza mai annoiare, sei uno dei pochi che ha la capacità di tenermi incollato allo schermo 😀. Aspetto il prossimo articolo

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GIANNI

ciao Valerio,

se ti sono giunti alcuni miei messaggi, sai che ti ho contattato privatamente, facendoti peraltro una proposta…..ma non ne sono certo, visto che ho avuto alcuni problemi con la posta elettronica.
Ora ho deciso di postare qui, perchè la ritengo di pubblico interesse, una serie di considerazioni che riguardano anche questo articolo.
Di indicazioni valide di marketing oggi ce ne sono davvero poche, e tu sei tra i pochi ad indicare soluzioni che davvero funzionano.
Purtroppo, come bne sai anche tu per averne sgamati diversi, molti invece sono falsi guru, che non solo dicono cose non vere, ed inefficaci, ma sarebbe il meno.., ma sopratutto dicono cose dannose, che possono provocare danni a chi le segue.
Seguendo, quindi, il tuo esempio di sgamare falsi guru, e nell’ottica di rendere quindi un servizio a tutti coloro che desiderano sapere come stanno le cose, ecco un copia ed incolla di un mio testo, che già ti spedii, riveduto e corretto nell’ottica di questo commento:

VERITA’ SU MARKETING DIRETTO E PUBBLICITA’ INDIFFERENZIATA

Ti parlo, oggi, di frank merenda, perché rappresenta un caso emblematico di falso
guru che pensa di svelarti chissà quali verità, ma procediamo con ordine.
Lui pensa che il più grave errore di marketing sia stato quello di abbandonare
in gran parte il cosiddetto drm, ovvero direct response marketing, ideato
dagli americani, a favore di una pubblicità generica ed indifferenziata che a
poco serve.
Vediamo cosa c’è di vero.
Il marketing diretto, o direct response marketing, incentrato su
differenziazione, focus, posizionamento differenziante e via di questo passo,
ad un certo punto, dopo una prima affermazione iniziale, sia negli USA che in
Europa, ha in gran parte smesso di essere utilizzato, a favore di advertising
più generico ed indifferenziato.
Se oggi guardi molte pubblicità di una miriade di prodotti, noti che non
puntano alla differenziazione, ma più che altro ad una pubblicità emotiva,
fatta di colori, musiche, immagini…….
Pensa alle tante pubblicità di vetture, più o meno sempre la stessa pubblicità,
dove contano l’atmosfera, il paesaggio ecc.
Siamo agli antipodi del direct response marketing.
Per merenda, un vero errore, anzi, un vero orrore.
Occorre tornare al marketing diretto, dice lui, ma, guarda caso, se fai
attenzione, noti che molti pubblicitari, sono anche esperti anche di drm, o
direct response marketing, e sanno bene cosa sia il marketing basato sulla
differenziazione. Eppure almeno in parte lo hanno abbandonato.
Come mai?
Perchè (ed è soprattutto questo che merenda non sa o finge di NON sapere)
quello che lui afferma sul marketing diretto e sul focus, non sempre è vero.
Funziona, se e solo se la differenziazione è effettiva, ragion per cui anche i
marketers e pubblicitari che prima lo usavano sempre, poi hanno scoperto
che in molti casi non conviene.
Infatti, non conviene, quando:
1) gli altri possono scopiazzare la tua specificità, vedi esempio del pandoro
morbido:
http://brandpositioningitalia.com/la-battaglia-del-panettone-che-si-vincecon-
la-focalizzazione/
2) possono batterti sul tuo stesso terreno, e superarti, (ad esempio dicendo
che il loro, di pandoro, è più morbido del tuo).
Se ti rechi in una grossa agenzia di marketing ed advertising italiano, (es.
come L’Armando Testa) e parli direttamente con il capo al momento alla
direzione o qualche loro responsabile, ti rendi conto che anche queste
agenzie, magari accusate da un merenda di fare pubblicità indifferenziata,
sanno bene cosa siano focus, differenziazione, ecc. ecc., ma ti spiegano
anche molto chiaramente perchè non sempre si possano applicare tali
strategie.
Ora, va detto che se consideri la miriade di piccole e medie imprese italiane,
quasi mai trovi un’effettiva differenziazione di prodotto, mettitelo bene in
testa, perché questa è la semplice e sostanziale verità.
E sin qui, puoi capire perchè l’advertising indifferenziato e basato più su
creatività che altro, tanto detestato da merenda, abbia avuto la meglio.
Non perchè chi realizza questo tipo di pubblicità non conosca le strategie, che
merenda presume di riscoprire, ma perchè non funzionano in alcuni casi.
Ora, però, io ti svelo un piccolo segreto, per consentire di farle funzionare
sempre, o quasi.
Io parto da un concetto di azienda come sistema in cui le parti sono
interagenti, ed una modifica di una parte impatta anche sulle altre
componenti.
In quasi tutte le aziende, un buon consulente organizzativo sa dove tagliare
almeno da un 20 ad un 30 per cento di sprechi, cioè costi che, se tagli, non
producono effetti negativi.
I costi risparmiati possono essere utilizzati nel miglioramento del prodotto, e
quasi tutti i prodotti sono migliorabili (es. i prodotti alimentari, ad es. basta
mettere in maggior percentuale certi ingredienti, di altri……oppure costi
sostenuti, in campo tecnico e medico, in ricerca e sviluppo, che consentono
poi di addivenire ad un brevetto…).
Quindi ci troviamo di fronte ad una di queste due situazioni di base:
o aziende che hanno prodotti con una loro specificità non copiabile, oppure
aziende che non ce l’hanno….e sono la maggior parte.
In questo secondo caso, possono verificarsi due situazioni:
o arrivano i merenderi, lasciami passare l’espressione, che dicono che sempre
puoi differenziare, per poi finire a basarsi su specificità altamente
scopiazzabili…
oppure…arrivano quelli come me, che, nel 90 per cento dei casi fanno
questo:
a) esaminano organizzativamente l’impresa ed individuano quei costi che si
possono abbattere senza effetti collaterali negativi;
b) consigliano una strategia incentrata sul dirottamento di tali costi per
migliorare il prodotto, senza però aumento dei costi, visto che sono stati
risparmiati nella fase a);
c) a quel punto l’azienda, anche tramite pubblicità comparativa, potrà dire e
dimostrare che il suo prodotto è migliore di un altro, anche nei settori dove
minore è la differenziazione.

alla prossima

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Franco

@Gianni

Il tuo commento pur essendo intelligente e ben articolato non tiene conto di una cosa cruciale…

“Migliore” per la massa non vuole dire NIENTE, è il nulla, non è un concetto che passa più da anni, come la storia del “miglior rapporto qualità prezzo”

Sono stati stra abusati e vengono filtrati… non entrano più nella testa delle persone.

La differenziazione ti permette di arrivare ad essere i PRIMI! Quella è l’unica cosa che conta!

Quale bevanda al gusto cola ti viene in mente per prima…

CocaCola???

Eppure secondo un sondaggio la Pepsi è considerata più buona dal 75% degli Americani…che però consumano più CocaCola. Perchè?

Quale bibita energizzante ti viene in mente?

Ce ne sono di Migliori e meno nocive, naturali ed altrettanto efficaci, MIGLIORI cazzo
ma tu hai pensato a RedBull!!!

Ti ho fatto due esempi stupidissimi proprio dell’abc del Marketing ma riflettici bene se non
vuoi diventare il Migliore ma davanti a te ci sia sempre qualche altra figura.

Prima si fa il Marketing, poi si stabilisce il prezzo e solo dopo si crea il prodotto (Vedi l’esempio di Apple) 😉

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gianni

@ franco:
ovviamente, uso il termine generico migliore, non per dire che va usato pubblicitariamente, ma per indicare, genericamente, un prodotto migliore.
Nel singol caso questo essere migliore non va usato come tale, ma ovviamente indicando lo specifico vantaggio competitivo di cui gode quel prodotto, rispetto alla concorrenza…
spero di essermi spiegato…….

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Riccardo

Sono d’accordo quando dici “Ora, va detto che se consideri la miriade di piccole e medie imprese italiane,
quasi mai trovi un’effettiva differenziazione di prodotto, mettitelo bene in
testa, perché questa è la semplice e sostanziale verità.”
Infatti per esempio nel mondo di tutti gli studi professionali, in particolar modo commercialisti e consulenti del lavoro, differenziarsi è molto difficile. Per questi per esempio basterebbe della semplice presenza on line continua, blog, social network, sito internet, app per clienti.

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gianni

@ riccardo:
infatti, gli stessi merketers evidenziano come se non hai una specificità differenziante, non puoi efficamente usare certi strumenti di marketing.
Infatti, non basta, come invece affermi, una semplice presenza on line…se fosse vero questo, allora basterebbe “stare su internet” appunto con blog, social ecc.
molti lo fatto, ma in pochi ottengono validi risultati commerciali…
chissà come mai?

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Lucia Venturini

Grazie, molto interessante! !! Senz’altro leggerò il prossimo articolo sui Schwartz…. Complimenti e alla prossima! !

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Leo

Ottimo pezzo. Chapeau

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Vabbè, ormai sul copy sei diventato un punto di riferimento.
Spunti molto belli, sia in questo articolo che nei tuoi super report (ho appena letto Trigger Factor, bonus di Content Copy).
Mi interessa l’articolo su Eugene Schwartz… proprio qualche mese fa ho finalmente trovato una copia del suo introvabile Breakthrough Advertising… scommetto che l’hai già letto! 😀

PS: ho notato che usi un plugin che non permette di usare il tasto destro del mouse… secondo me ti danneggia, perchè uno è costretto a cliccare sui link (senza aprirli in altre schede) e se ne esce dal blog. Almeno dovresti impostare tutti i link che si aprono in altre schede… se ti fa piacere un tema che già ti fa questo, dimmelo, che ti mando in privato una copia di quello che usiamo sui nostri siti. 😉

1abbraccio a tutti! 🙂
Josè

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PPS: il terzo segreto… quello sull’essere originali… puoi dirmi la fonte, per curiosità?
THANKS! 😉

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Antonio

Ciao Valerio, scusa l’ignoranza, ma per fare infomarketing bisogna aprire la partita iva?

Questa è un informazione che in tutti i post non ho trovato.

Grazie e ciao

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inizialmente non è richiesta

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